Grayscale ritira in sordina i piani etf per Cardano, Polkadot e Hedera

Grayscale Investments ha ritirato le registrazioni per tre proposte di ETF legati a Cardano (ADA), Polkadot (DOT) e Hedera (HBAR) presentando, nella serata di venerdì, tre richieste di ritiro alla U.S. Securities and Exchange Commission (SEC).

Grayscale Investments ha dichiarato:

“Non intende procedere con la distribuzione prevista delle azioni di ciascun trust.”

Le tre istanze di ritiro sono state avviate direttamente da Grayscale e non rappresentano respingimenti da parte della SEC. In precedenza la società aveva presentato le prime proposte relative al ETFCardano a febbraio 2025, con la domanda per Polkadot presentata nello stesso mese. Le dichiarazioni di registrazione per ADA e DOT erano state depositate il 29 agosto 2025, seguite da quella per HBAR il 9 settembre 2025.

I fondi proposti erano strutturati come veicoli passivi: l’obiettivo era replicare l’andamento del prezzo del token di riferimento al netto di commissioni e spese, attraverso la costituzione di un trust. Grayscale ha precisato di non aver venduto titoli né distribuito prospetti preliminari sulla base di quelle registrazioni.

Negli ultimi mesi tutti e tre i token hanno registrato perdite rilevanti: su base annua ADA è scesa di oltre il 41%, DOT ha perso il 54% del suo valore e HBAR circa il 35%. Se si prende come riferimento il periodo successivo ai depositi delle domande, la flessione è stata ancora più accentuata: ADA ha subito un calo fino al 70%, DOT circa l’80% e HBAR oltre il 70%.

Contesto e possibili motivazioni

Il ritiro delle registrazioni avviene in un quadro di volatilità marcata per i token altcoin e di attenzione regolamentare verso i prodotti finanziari legati alle criptovalute. Per emittenti come Grayscale pesano diversi fattori: la debole performance degli asset sottostanti, l’incertezza normativa negli Stati Uniti e la valutazione dell’opportunità commerciale di lanciare nuovi ETF in un mercato che potrebbe non garantire domanda sufficiente.

Gli emittenti valutano anche i rischi reputazionali e operativi associati alla promozione di veicoli d’investimento legati a token con trend fortemente negativi. Inoltre, le dinamiche dei prezzi influiscono sui livelli di commissione relativi alla gestione e sulla capacità di attrarre capitale istituzionale, elemento chiave per la redditività di un ETF.

Implicazioni per il mercato e per gli investitori

Dal lato del mercato, il ritiro potrebbe rallentare la diffusione di prodotti indicizzati su token diversi da Bitcoin e Ether, già oggetto di maggiore interesse da parte degli investitori istituzionali. Per gli investitori retail e professionali, la decisione segnala la necessità di maggiore prudenza nella valutazione di esposizioni indirette ai mercati crypto attraverso prodotti regolamentati.

Per chi monitora opportunità di diversificazione, la mossa di Grayscale suggerisce che l’offerta di ETF su altcoin potrebbe restare limitata finché la volatilità e la pressione normativa non diminuiranno. Sul piano pratico, gli investitori interessati a ADA, DOT o HBAR dovranno continuare a usare canali diretti (exchange) o altri strumenti e valutare con attenzione la liquidità e i costi associati.

Infine, la decisione potrebbe spingere altri emittenti a rivedere i piani di lancio, concentrando risorse su prodotti con una domanda più solida o su mercati dove il quadro regolamentare appare più definito.

Prospettive regolamentari

Gli sviluppi confermano il ruolo centrale della SEC come facilitatore o filtro per l’ingresso di prodotti crypto nei circuiti regolamentati. Anche senza un diniego esplicito, la necessità di adeguarsi a criteri di trasparenza e tutela degli investitori può scoraggiare emittenti quando i fondamentali degli asset sottostanti appaiono deboli.

Per il mercato europeo e, in particolare, per gli investitori italiani, è utile osservare come le scelte dei grandi emittenti statunitensi influenzino la percezione del rischio e la velocità con cui prodotti analoghi vengono proposti in altri mercati regolamentati.

Come seguire l’evoluzione

Chi monitora il settore dovrebbe tenere sotto controllo gli annunci ufficiali degli emittenti, l’atteggiamento della SEC su nuovi tipi di ETF e i dati di mercato sui volumi e sulla liquidità dei token coinvolti. Inoltre, un’analisi delle condizioni macrofinanziarie e della propensione al rischio degli investitori sarà utile per valutare la probabilità di ripresa dell’interesse su prodotti simili.

In sintesi

  • Il ritiro delle registrazioni segnala che gli emittenti considerano la combinazione di debole performance dei token e incertezza normativa un freno concreto all’introduzione di nuovi ETF.
  • Per gli investitori italiani, l’evento evidenzia il rischio di affidarsi a prodotti regolamentati assenti per alcune classi di crypto: potrebbe risultare necessario ricorrere a strumenti diretti con maggiore attenzione a liquidità e costi.
  • Dal punto di vista del mercato, la decisione potrebbe rallentare l’ammorbidirsi del divario tra asset digitali e mercati tradizionali, con effetti sulle valutazioni e sull’afflusso di capitale istituzionale.


Author: Tony
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