Berkshire Hathaway torna a Wall Street e lancia un massiccio riacquisto di azioni proprie
- 8 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La prassi di Berkshire prevede il riacquisto di azioni solo quando Abel e Buffett ritengono che il prezzo sul mercato sia inferiore al valore intrinseco: non viene fissato un tetto di spesa predeterminato. Storicamente la maggior parte dei riacquisti è avvenuta in giugno; tuttavia, con il titolo che ha recentemente raggiunto un nuovo massimo nelle ultime 52 settimane, gli acquisti potrebbero risultare più contenuti nel breve periodo.
Nel periodo compreso tra il 2018 e il 2024 Berkshire ha già eseguito operazioni di riacquisto per un controvalore complessivo di circa 78 miliardi di dollari.
Le altre scommesse
Oltre alle partecipazioni in Google acquisite in primavera, la società con sede a Omaha, nel Nebraska, ha portato a termine l’acquisizione del costruttore edile Taylor Morrison per 6,8 miliardi di dollari: l’operazione si è conclusa a luglio e quindi non risulta ancora riflessa nei dati del trimestre.
L’utile netto di Berkshire è più che raddoppiato, attestandosi a 25,667 miliardi di dollari, pari a 17.868,44 dollari per azione di Classe A. Questo aumento è stato in larga parte trainato da un significativo effetto contabile collegato alla svalutazione di 3,8 miliardi di dollari registrata lo scorso anno sulla partecipazione in Kraft Foods, la cui rettifica ha inciso sul confronto con il periodo precedente.
Un anno fa la società aveva contabilizzato utili per 12,37 miliardi di dollari, equivalenti a 8.600,89 dollari per azione di Classe A.
Buffett da tempo invita gli investitori a concentrarsi sugli utili operativi per valutare meglio la performance delle molteplici attività del gruppo, poiché questi escludono le fluttuazioni legate agli investimenti. Secondo questo indicatore l’utile operativo di Berkshire è salito a 12,983 miliardi di dollari, ovvero 9.038,30 dollari per azione di Classe A, rispetto agli 11,16 miliardi dell’anno precedente (7.759,58 dollari per azione di Classe A).
Dal punto di vista strategico, la combinazione di riacquisti azionari e acquisizioni mira a ottimizzare il rendimento per gli azionisti: i buyback riducono il numero di azioni in circolazione aumentando l’utile per azione, mentre operazioni come l’acquisto di Taylor Morrison incrementano l’esposizione del gruppo a settori ciclici come quello delle costruzioni residenziali.
Per gli investitori la chiave resta valutare la sostenibilità di questi risultati nel tempo: leggere variazioni contabili possono generare picchi di utile netto, ma sono gli indicatori operativi e i flussi di cassa delle singole attività a fornire una misura più affidabile della solidità degli investimenti.
In sintesi
- Il ricorso continuativo ai riacquisti azionari indica una gestione focalizzata sul ritorno per l’azionista; tuttavia, un rialzo del titolo può ridurre le opportunità di buyback redditizie nel breve termine.
- L’acquisizione di Taylor Morrison espone Berkshire a dinamiche del mercato immobiliare che possono amplificare la volatilità dei risultati su base ciclica.
- Gli analisti dovrebbero privilegiare gli utili operativi e i flussi di cassa come parametri di valutazione, poiché le componenti contabili legate agli investimenti possono distorcere il quadro di lungo periodo.