Socotec compra il 70% di Gimac e diventa leader in Italia nelle bonifiche da ordigni bellici

SOCOTEC Italia rafforza la propria presenza nei servizi alle infrastrutture con l’acquisizione del 70% di GIMAC, società campana specializzata nella bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici, nella valutazione del rischio e nelle indagini geofisiche.

L’operazione porta il gruppo, già leader in Germania nel settore delle bonifiche da ordigni inesplosi, a rafforzare il proprio posizionamento anche sul mercato italiano, integrando competenze specialistiche nelle attività che precedono la progettazione e la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali.

Fondata nel 2011, GIMAC opera su tutto il territorio nazionale e conta 65 professionisti specializzati. Nel 2025 la società ha registrato ricavi per circa 13,7 milioni di euro e un Ebitda di circa 5,3 milioni, secondo i dati comunicati nell’ambito dell’operazione.

Barbagallo resta amministratore delegato e socio

A garantire la continuità manageriale sarà Carlo Barbagallo, che resterà alla guida operativa di GIMAC in qualità di amministratore delegato e manterrà una partecipazione di minoranza nel capitale.

Le competenze della società comprendono l’intero ciclo della gestione del rischio bellico, dall’analisi storico-documentale e dalla valutazione preliminare del rischio alle indagini magnetometriche e geofisiche, fino agli interventi di bonifica superficiale e profonda.

GIMAC ha maturato una particolare esperienza nei grandi progetti infrastrutturali, soprattutto nei settori stradale e ferroviario, lavorando con operatori, concessionari e general contractor. L’ingresso nella piattaforma SOCOTEC permetterà di integrare queste attività con le competenze già presenti nel gruppo in geofisica, geognostica, topografia, diagnostica e monitoraggio.

Socotec rafforza la piattaforma italiana

Per Massimo De Iasi, ceo di SOCOTEC Italia, «con GIMAC integriamo nella nostra piattaforma una competenza altamente specialistica e strategica per il settore delle infrastrutture». L’ingresso dei 65 professionisti, ha spiegato il manager, permetterà al gruppo di intervenire ancora più a monte nel ciclo di sviluppo dei progetti e di ampliare l’offerta di servizi integrati.

Anche a livello europeo l’operazione consentirà di creare sinergie con la piattaforma tedesca di SOCOTEC, già attiva nella rilevazione e bonifica degli ordigni inesplosi, attraverso la condivisione di tecnologie, metodologie e know-how.

«L’ingresso di SOCOTEC nel capitale di GIMAC rappresenta una nuova fase del nostro percorso di crescita», ha commentato Carlo Barbagallo, sottolineando che l’integrazione con un gruppo internazionale consentirà alla società di accedere a nuove tecnologie e affrontare progetti più complessi sia in Italia sia in Europa.

Gli advisor dell’operazione

Sul fronte legale, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha assistito l’acquirente con un team composto dall’equity partner Andrea Giardino, dal junior partner Gianmarco Melillo, dall’associate Andrea Arena e dal junior associate Filippo Aretini.

I venditori sono stati invece affiancati da ITALAW Studio di Avvocati, con un team guidato dal founding partner Francesco Pezone e dalla local partner Maria Pia Pezone, che ha seguito la strutturazione dell’operazione, la due diligence, la strategia negoziale e la documentazione contrattuale fino al closing.