Fondatore di Few and Far, Taj Tarsha, accusato di aver malversato i fondi della raccolta da 10 milioni di dollari

I pubblici ministeri federali di Manhattan hanno presentato un atto d’accusa contro il fondatore della startup di token non fungibili Few and Far, contestando reati di frode sui titoli e frode informatica.

Secondo l’accusa, il fondatore Taj Tarsha avrebbe deviato oltre 10 milioni di dollari raccolti dagli investitori verso attività di gioco d’azzardo online, speculazioni in criptovalute e spese personali, anziché impiegarli per la realizzazione del mercato decentralizzato di NFT promesso dalla società.

La raccolta fondi era avvenuta a partire da febbraio 2022 mediante accordi noti come SAFT (Simple Agreements for Future Tokens), che garantiscono agli investitori il diritto a ricevere token in futuro una volta emessi. I sostenitori del progetto avevano il diritto a ricevere 95 milioni di FAR token in cambio del loro contributo finanziario.

Secondo l’U.S. Attorney’s Office for the Southern District of New York, i prelievi illeciti dei fondi sarebbero iniziati quasi immediatamente dopo la chiusura della raccolta. L’irregolarità è emersa durante un audit condotto nel giugno 2023, che ha portato all’apertura delle indagini.

I pubblici ministeri sostengono inoltre che Taj Tarsha abbia fornito comunicazioni fuorvianti agli investitori, affermando, tra l’altro, che bonus percepiti fossero legati a milestone di prevendita dei token e che le risorse societarie fossero impiegate per lo sviluppo del progetto, quando invece sarebbero state utilizzate per spese personali e operazioni speculative.

Dettagli legali e possibili conseguenze

Le imputazioni di frode sui titoli e di frode telematica comportano potenziali sanzioni penali e civili. Oltre alle azioni penali, la vicenda può dare luogo a procedimenti civili per il recupero dei capitali sottratti e al sequestro di beni riconducibili all’imputato. Inoltre, il caso potrebbe richiamare l’attenzione di autorità di vigilanza come la SEC, per valutare se i token o gli accordi di investimento configurino illeciti nel mercato dei capitali.

Implicazioni per il mercato NFT e per gli investitori

Questo episodio evidenzia i rischi legati agli strumenti contrattuali come i SAFT, che spesso operano in un’area grigia tra diritto dei contratti e regolamentazione finanziaria. Per gli investitori, soprattutto quelli non professionali, emerge la necessità di approfondire la governance delle startup token-based, le pratiche di custodia dei fondi e la trasparenza dei processi di sviluppo.

Per il contesto italiano ed europeo, la vicenda rafforza la pressione sui regolatori — ad esempio la Consob e le autorità europee competenti — affinché definiscano regole più chiare sulle offerte di token e sugli strumenti di prelancio, limitando le possibilità di abuso e migliorando le tutele per i risparmiatori.

Rischi reputazionali e reazioni del mercato

Casi di questo tipo tendono a produrre un impatto reputazionale esteso al settore delle criptovalute e degli NFT, con potenziali ripercussioni sui prezzi dei token e sulla liquidità delle piattaforme similari. Gli operatori seri potrebbero subire un aumento dei costi di compliance e di due diligence, mentre gli investitori potrebbero spostare capitali verso progetti soggetti a regolamentazione più stringente.

Consigli pratici per gli investitori

Per ridurre l’esposizione al rischio, è opportuno che gli investitori effettuino verifiche legali e finanziarie preliminari, richiedano audit indipendenti e chiarimenti sulla destinazione dei fondi, e privilegino offerte con adeguate garanzie di governance. In assenza di trasparenza, la prudenza rimane la migliore strategia.

In sintesi

  • L’accusa contro il fondatore della startup NFT solleva interrogativi sulla robustezza delle salvaguardie per chi investe in offerte token-based e potrebbe accelerare l’intervento regolamentare a livello internazionale.
  • Per gli investitori italiani, il caso sottolinea l’importanza della due diligence e della verifica della governance societaria prima di partecipare a operazioni in ambito crypto, dove la protezione legale spesso è meno strutturata rispetto ai mercati tradizionali.
  • Dal punto di vista del mercato, episodi di cattiva condotta alimentano volatilità e aumento dei costi di compliance per progetti legittimi, potenzialmente riducendo l’afflusso di capitali verso iniziative non regolamentate.


Author: Tony
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