Retail 2026: il report di RE Lab evidenzia il ritorno del settore tra investimenti record e nuovi modelli di consumo

Il comparto retail torna al centro dell’attenzione del mercato immobiliare italiano, confermandosi la prima asset class per volumi di investimento e segnando una nuova fase di trasformazione dei modelli di consumo. È quanto emerge dal report “Retail 2026 – Analisi del settore e dei trend di mercato”, realizzato da RE Lab, hub digitale di decision intelligence nato dalla partnership tra Patrigest – Gruppo Gabetti e TEHA Group.

“In un contesto europeo caratterizzato da pressioni inflattive persistenti e crescita contenuta, il potere d’acquisto delle famiglie resta sotto pressione, con effetti sulle dinamiche di consumo. Nonostante ciò, alcune tipologie di asset retail stanno mostrando una rinnovata attrattività, grazie alla capacità di combinare convenienza, ampiezza dell’offerta ed esperienza. L’integrazione tra canali fisici e digitali e l’evoluzione delle strategie dei retailer stanno contribuendo a sostenere gli investimenti nel comparto che, nel 2025, hanno superato i livelli pre-pandemia, confermando il ruolo centrale del retail nelle abitudini di consumo e socialità”dichiaraLuca Dondi dall’Orologio, in foto, amministratore delegato di Patrigest– Gruppo Gabetti.

Nel 2025 il settore ha registrato un forte ritorno di interesse da parte degli investitori, sostenuto dalla crescente attrattività dei centri commerciali, dalla ripresa dei consumi esperienziali e dall’integrazione sempre più stretta tra fisico e digitale.

Boom degli investimenti in Italia e in Europa

Nel 2025 gli investimenti nel retail in Europa hanno raggiunto circa 38 miliardi di euro, con una crescita del 27% rispetto all’anno precedente.

In Italia, il comparto si è confermato la prima asset class per volume investito, con circa 3,5 miliardi di euro, in aumento del 26% sul 2024.

A trainare il risultato sono state importanti operazioni nel settore dei centri commerciali, degli outlet village, della grande distribuzione organizzata e del segmento high street.

Centri commerciali sempre più hub esperienziali

Uno dei trend principali evidenziati dal report riguarda l’evoluzione dei centri commerciali, che stanno assumendo un ruolo sempre più orientato a esperienza, servizi, ristorazione e socialità.

Il modello si sta trasformando da semplice luogo di acquisto a vero e proprio hub di comunità, con una crescente presenza di:

  • ristorazione
  • cura della persona
  • servizi
  • entertainment
  • spazi sociali

La ristorazione si conferma il segmento più dinamico, seguita dai servizi legati al benessere e alla salute.

“In un contesto internazionale caratterizzato da elevata incertezza e da persistenti pressioni inflattive, l’Italia si confronta con una domanda interna strutturalmente debole. I consumi reali risultano infatti stagnanti da oltre un decennio, con una fragilità particolarmente accentuata nella componente alimentare. Questa dinamica incide direttamente sulle prospettive di crescita del Paese e rende il rilancio dei consumi una leva strategica per il sistema economico, anche alla luce del loro peso centrale sull’economia nazionale, pari al 57,1% del PIL. In questo quadro, la filiera estesa del Retail Specializzato emerge come un asset di rilevanza sistemica. Il settore genera 151,8 miliardi di euro di Valore Aggiunto e coinvolge 2,7 milioni di occupati, configurandosi come un motore economico che va ben oltre la sola funzione distributiva. Se si considerano anche gli effetti attivati sulla manifattura, il contributo complessivo raggiunge 294,5 miliardi di euro, pari a circa il 15% del PIL nazionale, confermando il ruolo del retail come uno degli snodi chiave per la tenuta dei consumi, dell’occupazione e della creazione di valore nel Paese.” Dichiara Benedetta Brioschi, Partner e Responsabile Food&Retail e Sustainability TEHA Group.

Il franchising come leva strategica

Il report sottolinea anche il ruolo chiave del franchising, presente mediamente nel 40% dei brand ospitati nei centri commerciali.

Il modello rappresenta una leva strategica per l’espansione dei format retail, con incidenze ancora più elevate in settori come elettronica, telecomunicazioni, abbigliamento e beni per la casa.

Il retail come asset strategico per il Paese

Secondo l’analisi di TEHA Group, la filiera estesa del Retail Specializzato genera 151,8 miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolge 2,7 milioni di occupati, arrivando a incidere per circa il 15% del PIL nazionale considerando anche gli effetti indiretti sulla manifattura.

Il settore si conferma quindi uno snodo fondamentale per consumi, occupazione e creazione di valore.

“RE Lab nasce per essere la piattaforma di riferimento per l’intelligence immobiliare in Italia. La prima uscita, dedicata al settore retail, non è casuale; il retail è una delle leve strategiche del nostro Paese, un comparto che merita strumenti di analisi all’altezza della sua complessità e del suo potenziale. Partendo da questo esempio, siamo convinti che RE Lab possa offrire alla community immobiliare una lettura strutturata, oggettiva e orientata alle decisioni, capace di trasformare il dato in vantaggio competitivo reale”concludeJacopo Palermo, Associate Partner TEHA e Responsabile dell’area Real Estate & Construction.