Addio ai vecchi on-ramp e bridge delle criptovalute: i pagamenti diventeranno invisibili, dice il ceo di Fun

Fun è una società che costruisce l’infrastruttura sottostante a molte applicazioni crypto, occupandosi di depositi, prelievi e regolamento delle transazioni che restano spesso invisibili agli utenti finali.

La società ha dichiarato di alimentare il 100% dei depositi e dei prelievi su Polymarket e i flussi di deposito verso i maggiori vault di Aave, elaborando oltre 3 miliardi di dollari di volume transazionale mensile. Inoltre, Fun ha raccolto più di 75 milioni di dollari in finanziamenti fino ad oggi.

La frammentazione dei pagamenti crypto

Secondo Fine, l’ecosistema dei pagamenti crypto rimane eccessivamente frammentato: gli sviluppatori devono integrare processori di carte diversi, partner bancari, asset crypto differenti, blockchain multiple e bridge, costruendo soluzioni fatte su misura per ogni caso d’uso.

Fine ha dichiarato:

“Nel mondo Web2 i pagamenti sono altamente fungibili. Nel Web3 sono molto più complessi perché ogni metodo di pagamento si comporta in modo differente. I team continuano a ricostruire la stessa infrastruttura più e più volte invece di creare flussi di finanziamento unificati e ottimizzati.”

Perché cambia il modello di business

Questa trasformazione mette a rischio molte aziende che oggi offrono servizi di conversione fiat-crypto o soluzioni per muovere asset tra blockchain: secondo Fine, tali attività risolvono passaggi intermedi che, nella visione dell’utente finale, non rappresentano un valore distinto ma solo attriti da eliminare.

La conseguenza pratica è che le piattaforme dovrebbero puntare a ottimizzare l’obiettivo finale — finanziare l’utente nel modo più rapido e fluido possibile — piuttosto che accumulare tecnologie e integrazioni sovrapposte. Questo comporta un maggiore focus su API universali, compliance integrata e relazioni stabili con istituzioni finanziarie regolamentate.

Implicazioni regolamentari e di mercato

Per il mercato europeo e italiano, l’evoluzione delle infrastrutture di pagamento crypto si intreccia con il quadro normativo emergente, come il regolamento MiCA e le aspettative della ECB su antiriciclaggio e stabilità finanziaria. Le aziende che offrono infrastrutture dovranno dunque garantire livelli elevati di conformità, trasparenza e integrazione con operatori bancari tradizionali.

Questo trend potrà favorire la concentrazione: fornitori infrastrutturali con capitalizzazione e partner bancari affidabili avranno vantaggi competitivi importanti, mentre soluzioni puntuali e non scalabili potrebbero perdere rilevanza. Per le imprese italiane che sviluppano servizi crypto, la priorità diventa quindi costruire partnership solide e modelli conformi alle normative europee.

Considerazioni per investitori e operatori

Dal punto di vista degli investimenti, Fun rappresenta un esempio di come il capitale si stia spostando verso infrastrutture di livello enterprise che riducono l’attrito operativo e migliorano l’esperienza utente. La capacità di processare volumi elevati e di integrare depositi e prelievi in modo sicuro è sempre più valorizzata dai mercati.

Per gli operatori di exchange, piattaforme DeFi o wallet, la scelta tra costruire internamente questi sistemi o affidarsi a fornitori specializzati è ora una decisione strategica che influenza costi, velocità di go-to-market e adeguamento regolamentare.

Prospettive per l’adozione

Un’infrastruttura di finanziamento unificata può abbassare le barriere per l’adozione retail e istituzionale: pagamento più rapidi, minori commissioni nascoste e integrazione diretta con conti bancari tradizionali rendono i servizi crypto più accessibili a un pubblico più ampio. Per il tessuto economico italiano ciò significa potenziali benefici in termini di innovazione nei pagamenti e servizi finanziari digitali.

Al contempo, la centralità di pochi attori infrastrutturali pone questioni di resilienza e concentrazione: regolatori e imprese dovranno valutare meccanismi di interoperabilità e back-up per evitare dipendenze eccessive.

In sintesi

  • La standardizzazione delle infrastrutture di pagamento crypto favorirà l’efficienza operativa, riducendo costi e tempi per l’onboarding dei clienti e rendendo le piattaforme più competitive a livello internazionale.
  • Per gli investitori italiani, le società che offrono soluzioni infrastrutturali conformi e scalabili potrebbero rappresentare opportunità interessanti, poiché beneficiano di economie di scala e barriere all’ingresso per i concorrenti minori.
  • L’integrazione con il sistema bancario tradizionale e l’adeguamento normativo saranno fattori chiave: le imprese in grado di combinare compliance e innovazione avranno maggiori probabilità di successo sul mercato europeo.
  • Il consolidamento dell’infrastruttura solleva anche rischi sistemici; è quindi importante monitorare la resilienza operativa e promuovere interoperabilità per evitare concentrazioni che possano comprimere la concorrenza.


Author: Tony
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