Eni, trimestre d’oro: l’utile netto raddoppia a 2,3 miliardi. Cresce la produzione

Eni (nella foto, l’a. d. Claudio Descalzi) archivia un secondo trimestre sopra le attese, spinta dall’aumento dei volumi produttivi, dalla disciplina sui costi e da un quadro di mercato favorevole. Il cane a sei zampe ha riportato un Ebit proforma adjusted di Gruppo pari a 5,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 52% a livello sequenziale e raddoppiando il dato dello stesso periodo dello scorso anno. Un risultato trainato principalmente dalla solida performance dell’Exploration & Production (E&P), dal comparto Global Gas & LNG Portfolio (GGP) e dal contributo positivo dei satelliti dedicati alla transizione energetica.

​Utile netto in forte rialzo e semestre solido

​L’utile netto adjusted si attesta a 2,3 miliardi di euro, segnando un netto balzo rispetto agli 1,134 miliardi del secondo trimestre dello scorso anno. Estendendo lo sguardo ai primi sei mesi dell’anno, il risultato netto rettificato raggiunge quota 3,635 miliardi di euro, in progresso del 43% rispetto ai 2,546 miliardi registrati nel primo semestre 2025.

​Produzione in crescita: riviste al rialzo le stime 2026

​Sul fronte operativo, la produzione di idrocarburi ha toccato gli 1,79 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno (boe/g), evidenziando un incremento dell’11% su base omogenea al netto dell’effetto prezzo. Il ritmo sostenuto delle attività di estrazione e la buona execution dei progetti hanno spinto il management a rivedere al rialzo la stima di produzione per l’intero 2026, con una crescita attesa nell’ordine del 5% su base omogenea.

​Remunerazione degli azionisti: il buyback sale a 3,4 miliardi

​L’eccellente generazione di cassa e la solidità dei conti si riflettono direttamente sulle metriche di remunerazione del capitale. Eni ha annunciato un ulteriore incremento del piano di riacquisto di azioni proprie (buyback), che passa da 2,8 a 3,4 miliardi di euro (+20%). L’adeguamento risponde alla policy finanziaria del gruppo, che prevede la distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati operativi conseguiti rispetto al budget.

​Appuntamento ad ottobre per il dividendo straordinario

​I soci guardano ora alla finestra autunnale: in linea con le linee guida della dividend policy, nel mese di ottobre il Consiglio di Amministrazione valuterà l’eventuale attivazione di un dividendo straordinario, con stacco previsto nel corso del quarto trimestre dell’anno.