EthSystems: la privacy sblocca l’ingresso delle banche nelle blockchain pubbliche

EthSystems, una startup costituita appena questo mese come spin-off dalla Ethereum Foundation, punta tutto sulla privacy come principale ostacolo che impedisce alle istituzioni di trasferire attività finanziarie sulle blockchain pubbliche.

L’azienda, nata all’interno della Institutional Privacy Task Force della fondazione, sta sviluppando infrastrutture di riservatezza rivolte a banche, gestori patrimoniali e amministrazioni pubbliche interessate a usare Ethereum per asset tokenizzati, stablecoin e altre applicazioni finanziarie.

Invece di creare una nuova blockchain separata, EthSystems propone soluzioni che consentono di mantenere confidenziali i dati sensibili delle transazioni pur effettuando la finalizzazione sulla rete pubblica di Ethereum, integrandosi con i sistemi esistenti degli operatori finanziari.

Mo Jalil ha dichiarato:

“Quasi tutte le istituzioni finanziarie richiedono un qualche livello di riservatezza. La riservatezza non significa necessariamente anonimato totale o occultamento: è fondamentale poter stabilire controlli su chi vede cosa, quando e in che modo.”

La ricerca e lo sviluppo nell’area della privacy istituzionale non sono limitati a un unico attore. Progetti come Canton Network, che può contare sul sostegno di importanti realtà finanziarie come Goldman Sachs, BNP Paribas e DTCC, puntano a garantire interoperabilità e riservatezza per transazioni tra controparti regolamentate, mentre protocolli nativi di Ethereum come Aztec e Miden propongono tecnologie crittografiche per rendere confidenziali trasferimenti e smart contract.

Le soluzioni tecniche impiegano approcci diversi: prove a conoscenza zero, calcolo multipartito sicuro e ambienti di esecuzione affidabili sono tra le opzioni più discusse. Ciascuna comporta compromessi tecnici e di integrazione con gli attuali sistemi bancari e di custodia.

Dal punto di vista regolamentare, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra privacy e requisiti di conformità come KYC e AML. Banche e autorità di vigilanza nell’Unione Europea e oltre richiederanno meccanismi che permettano audit e tracciabilità controllata senza compromettere segreti commerciali o dati sensibili dei clienti.

Se adottate su larga scala, queste tecnologie potrebbero accelerare la migrazione di liquidità istituzionale verso le blockchain pubbliche, ampliando il mercato per asset digitali regolamentati e servizi correlati come custody, clearing e settlement tokenizzati.

Tuttavia permangono ostacoli concreti: costi di integrazione, necessità di standard comuni, incertezza normativa e la competizione tra diverse soluzioni di privacy. La presenza di più progetti concorrenti può portare a frammentazione dell’offerta prima che emergano soluzioni interoperabili preferite dal mercato.

Nel complesso, la strategia di EthSystems riflette una tendenza più ampia dell’ecosistema: preservare i vantaggi delle blockchain pubbliche — trasparenza della finalità e accessibilità globale — aggiungendo però livelli di controllo e riservatezza richiesti dalle istituzioni finanziarie tradizionali.

In sintesi

  • L’adozione di tecnologie di privacy su Ethereum può sbloccare nuovi flussi di capitale istituzionale, aumentando la domanda per servizi di custodia e infrastrutture di mercato compatibili con la regolamentazione.
  • Per gli investitori, il successo di soluzioni di riservatezza potrebbe creare opportunità nei fornitori di infrastrutture, nelle società di tecnologia finanziaria e nei progetti che offrono interoperabilità tra mercati tradizionali e blockchain.
  • Dal punto di vista economico italiano, l’integrazione di privacy layer tra banche e blockchain pubbliche richiederà collaborazione fra autorità di regolamentazione, istituti finanziari e fornitori tecnologici per evitare frammentazione e garantire competitività internazionale.


Author: Tony
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