La polizia accusa Binance di rendere più difficile rintracciare i truffatori di criptovalute, secondo il NYT
- 28 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo quanto riportato, le richieste di collaborazione da parte di forze dell’ordine straniere devono ora transitare, in determinati casi, attraverso i Trattati di Assistenza Giudiziaria Reciproca (MLAT), meccanismi formali che regolano lo scambio di prove e informazioni nelle indagini penali e che possono richiedere tempi molto più lunghi rispetto a una cooperazione diretta tra autorità.
Il New York Times ha scritto che questa modifica segna una svolta rispetto all’approccio precedente di Binance, la quale in passato collaborava direttamente con le autorità per congelare conti sospetti e fornire informazioni sugli utenti sottoposti a indagine.
Binance ha dichiarato:
“Non abbiamo rallentato la nostra cooperazione con le forze dell’ordine a livello globale.”
Binance ha aggiunto:
“Al contrario, abbiamo aumentato la nostra collaborazione anno dopo anno, pur gestendo la crescente complessità degli approcci governativi alla regolamentazione delle criptovalute e alla protezione dei dati.”
Binance ha inoltre dichiarato:
“Il nostro supporto va oltre gli obblighi legali a cui siamo soggetti e oltre quanto normalmente svolgono le istituzioni finanziarie tradizionali. Si tratta di un rafforzamento deliberato dei controlli e delle salvaguardie che regolano la nostra cooperazione, coerente con gli standard attesi per un’istituzione regolamentata.”
The Information ha riportato che un promemoria del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) inviterebbe i procuratori federali impegnati in procedimenti legati alle criptovalute a prepararsi a un livello di assistenza minore da parte di Binance in caso di richieste di congelamento o sequestro di asset. Binance ha smentito che la sua cooperazione con le autorità statunitensi sia mutata.
Contesto normativo e funzionamento dei MLAT
I Trattati di Assistenza Giudiziaria Reciproca (MLAT) costituiscono il percorso formale attraverso cui i governi richiedono e scambiano informazioni giudiziarie. Questi strumenti sono pensati per garantire il rispetto delle norme di diritto internazionale e delle garanzie procedurali, ma implicano procedure amministrative e legali che possono prolungare i tempi di risposta rispetto a canali informali o a collaborazioni dirette tra aziende e autorità.
La crescente sovrapposizione tra norme sulla privacy, come il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) in Europa, e le esigenze investigative internazionali rende più complesso il trasferimento di dati transfrontaliero. Questo contesto spiega in parte perché alcune piattaforme scelgano di razionalizzare i propri processi di cooperazione, privilegiando percorsi formalizzati che riducano il rischio di violazioni normative.
Implicazioni per l’applicazione della legge e per il mercato
I ritardi connessi all’utilizzo dei MLAT possono complicare le indagini penali, in particolare quando è necessario congelare asset in tempi rapidi per evitarne la dispersione. Per gli investigatori, tempi più lunghi significano maggiori difficoltà nel recuperare fondi e ottenere prove tempestive.
Dal punto di vista di mercato, una maggiore formalizzazione delle procedure di cooperazione può avere effetti ambivalenti: da un lato riduce il rischio di esposizione legale dell’operatore che gestisce i dati; dall’altro può creare un vantaggio temporaneo per chi tenta di sfruttare le inefficienze procedurali per spostare o occultare fondi. Per gli investitori retail e istituzionali in Italia, ciò aumenta l’importanza di scegliere piattaforme regolamentate e di prestare attenzione ai rischi legati alla custodia degli asset su exchange esteri.
Le autorità italiane, comprese le procure e la Guardia di Finanza, operano spesso attraverso canali internazionali per ottenere informazioni su transazioni e conti esteri; tempi di risposta più lunghi significano la necessità di pianificare indagini con prospettive temporali estese e di rafforzare la cooperazione multilaterale con partner stranieri.
Per le piattaforme di criptovalute, adottare processi più stringenti e trasparenti di gestione delle richieste giudiziarie può migliorare la fiducia degli operatori regolamentari, ma richiede investimenti in strutture legali e operative e un equilibrio tra conformità e rapidità d’azione.
Consigli per gli investitori italiani
Gli utenti in Italia dovrebbero valutare la solidità normativa e la trasparenza degli exchange utilizzati, controllare le politiche di conservazione e di risposta a ordini giudiziari e preferire piattaforme soggette a supervisione europea o nazionale. Inoltre, mantenere una buona documentazione KYC e operare con prodotti e servizi che rispettino le normative antiriciclaggio riduce il rischio di complicazioni in caso di indagini.
In sintesi
- La formalizzazione delle richieste tramite i MLAT tende ad aumentare i tempi necessari per congelare asset, con potenziali impatti sulle indagini e sul recupero dei fondi; gli investitori dovrebbero considerare questo fattore nel rischio operativo associato agli exchange esteri.
- Un approccio più rigoroso nella gestione delle richieste giudiziarie può migliorare la compliance delle piattaforme, ma comporta costi e ritardi che possono essere sfruttati da operatori malintenzionati; gli operatori regolamentati potrebbero acquisire un vantaggio competitivo in termini di reputazione.
- Per il mercato italiano, una maggiore attenzione alle procedure internazionali richiede rafforzamento della cooperazione tra autorità nazionali e partner esteri, nonché maggiore vigilanza su standard di conformità degli exchange utilizzati dagli investitori locali.