Wisemoon debutta nel private debt: primo finanziamento da 1,4 milioni a una Pmi tecnologica italiana

Wisemoon avvia concretamente l’attività nel digital private debt con una prima operazione di finanziamento da 1,4 milioni di euro destinata a un’impresa tecnologica italiana. La piattaforma, sviluppata da Escaluscapital S.r.l. SB e autorizzata da Consob, sentita la Banca d’Italia, come fornitore di servizi di crowdfunding ai sensi del Regolamento UE 2020/1503, punta a mettere in relazione capitali privati e istituzionali con le esigenze finanziarie delle Pmi.

Il primo finanziamento ha una durata di sei anni e un tasso fisso annuo del 6,50%. Le risorse saranno destinate al piano di sviluppo industriale e commerciale della società finanziata, attiva da oltre dieci anni nei settori cloud, big data e streaming.

Finanziamento da 1,4 milioni per cloud, streaming e AI

La società destinataria del capitale sviluppa infrastrutture e servizi tecnologici destinati, tra gli altri, a operatori telco, software house e system integrator.

Il finanziamento servirà a sostenere il potenziamento della piattaforma tecnologica, lo sviluppo di nuovi servizi di cloud computing, streaming e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, oltre al capitale circolante necessario per accompagnare la crescita commerciale.

L’azienda, il cui nome non è stato comunicato, è attiva dal 2014 ed è specializzata nello sviluppo proprietario di tecnologie di storage, backup, sync & share, file transfer, computing, big data e streaming video OTT.

I ricavi sono passati da circa 3,5 milioni di euro nel 2023 a 6 milioni nel 2025, mentre l’EBITDA margin ha superato il 60%.

Il piano industriale punta ora ad ampliare l’offerta cloud, computing, streaming e AI, con particolare attenzione al mercato EMEA e un obiettivo di ricavi vicino a 60 milioni di euro entro il 2030.

Wisemoon punta sui finanziamenti tra 500 mila e 5 milioni

La piattaforma nasce per ampliare l’accesso al private debt nella fascia di finanziamenti compresa indicativamente tra 500.000 e 5 milioni di euro.

Secondo Wisemoon, si tratta di un segmento nel quale si concentra una parte significativa delle esigenze finanziarie delle Pmi italiane ma che rimane ancora relativamente poco coperto dal mercato tradizionale del private debt.

Il modello adottato è deal by deal: gli investitori possono analizzare e scegliere individualmente ciascuna operazione, senza ricorrere a blind pool, capital call o deleghe generali di investimento.

Per ogni finanziamento vengono messi a disposizione dati sull’impresa, sul progetto da sostenere, sulle condizioni economiche dell’operazione e sulla situazione finanziaria della società.

Due diligence digitale su bilanci, banche e Centrale Rischi

Uno degli elementi centrali del progetto è la digitalizzazione del processo di istruttoria e analisi del credito.

Ogni operazione viene sottoposta a una due diligence che integra bilanci, andamento mensile della Centrale Rischi, flussi bancari acquisiti attraverso PSD2, dati del cassetto fiscale, scoring ESG e verifiche legali.

L’obiettivo dichiarato è ottenere una rappresentazione dell’impresa più aggiornata rispetto a quella ricavabile esclusivamente dai bilanci annuali, consentendo alla piattaforma di analizzare anche finanziamenti di dimensioni inferiori rispetto a quelli normalmente affrontati dagli operatori tradizionali di private debt.

Pasquotti: “Vogliamo rendere il private debt accessibile alla Pmi italiana”

“Questa prima operazione rappresenta per noi soprattutto l’inizio”, ha commentato Marco Pasquotti, Presidente, CEO e co-founder di Wisemoon. “Dopo il percorso di costruzione della piattaforma e l’iter autorizzativo, entriamo nella fase operativa con un modello che vuole rendere accessibile il private debt anche alla dimensione tipica della PMI italiana. Il roadshow che partirà il 15 settembre sarà l’occasione per presentare agli investitori non soltanto questa prima opportunità, ma soprattutto il metodo con cui intendiamo selezionare, analizzare e portare sul mercato le prossime”.

Alle piccole imprese mancano 34 miliardi di credito rispetto al 2019

Wisemoon inserisce il proprio progetto in un contesto caratterizzato dalla contrazione del credito bancario rivolto alle imprese di minori dimensioni.

Secondo i dati richiamati dalla società, alle piccole imprese italiane mancherebbero circa 34 miliardi di euro di credito rispetto al 2019, corrispondenti a una riduzione del 25,9%.

Parallelamente, il private debt italiano continua a svilupparsi, ma resta prevalentemente concentrato sulle operazioni di dimensioni più elevate.

La piattaforma punta quindi a occupare lo spazio tra credito bancario tradizionale e private debt istituzionale, utilizzando processi digitalizzati per rendere sostenibile l’analisi di finanziamenti destinati alle Pmi.

Dal 15 settembre parte il roadshow

La prima operazione coincide anche con l’avvio della presentazione di Wisemoon al mercato.

Dal 15 settembre partirà un roadshow rivolto a investitori e operatori finanziari, durante il quale saranno illustrati il funzionamento della piattaforma, il processo di selezione delle aziende e le caratteristiche delle opportunità di investimento.

Gli incontri accompagneranno anche la costruzione di una pipeline di nuove operazioni, destinata a coinvolgere imprese appartenenti a settori, territori e con esigenze finanziarie differenti.

Dopo il debutto con il finanziamento da 1,4 milioni di euro, Wisemoon punta così a sviluppare una nuova piattaforma di digital private debt dedicata soprattutto a quella fascia di Pmi italiane che necessita di capitali per finanziare crescita, innovazione e investimenti ma che fatica a trovare spazio nei canali tradizionali.