Dr. Schär svela a Trieste un impianto pilota all’avanguardia
- 24 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un impianto pilota ad alta tecnologia, progettato per integrarsi anche con strumenti di intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei prodotti e agevolare il trasferimento dalla ricerca alla produzione industriale, è stato inaugurato nel Area Science Park di Trieste dall’azienda Dr. Schär. Fondata nel 1922 in Alto Adige con la missione di migliorare la vita di chi ha esigenze alimentari specifiche, l’azienda conta oggi 18 sedi in 12 Paesi e circa 1.800 dipendenti.
L’investimento
L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento di 1,2 milioni di euro destinato a potenziare le principali aree di attività dell’azienda, dal gluten-free alla medical nutrition, rafforzando il Centro di ricerca e sviluppo come punto di riferimento internazionale per l’innovazione nel settore alimentare specializzato.
Il nuovo impianto occupa una superficie di 453 metri quadrati ed è completamente cablato e digitalizzato per consentire la raccolta e l’analisi integrata dei dati provenienti dai diversi macchinari. Questa infrastruttura permette di ottimizzare i processi di sviluppo e validazione delle formulazioni, unendo innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità per elevare i livelli qualitativi lungo l’intera filiera. I prodotti dell’azienda sono distribuiti in oltre 100 Paesi.
L’evoluzione
Virna Cerne ha dichiarato:
“Questo investimento rappresenta un passo significativo nel nostro modello di innovazione: ci consente di rafforzare concretamente l’integrazione e la continuità tra ricerca e sviluppo industriale. Vogliamo accelerare la trasformazione delle conoscenze in soluzioni applicabili su scala, ampliare il potenziale della nostra attività e anticipare le esigenze future della nutrizione specifica, contribuendo così a guidarne l’evoluzione a livello globale.”
Il nuovo impianto pilota si inserisce in un ecosistema già consolidato. Il Dr. Schär R&D Centre, inaugurato nel 2003, riunisce un team di trenta-cinque ricercatori con competenze che spaziano dalla chimica degli alimenti alle biotecnologie, dallo studio delle materie prime a progetti agronomici mirati. Le attività comprendono anche la progettazione del packaging, la valutazione sensoriale con panel dedicati e il supporto completo alle fasi che vanno dalla prototipazione allo scaling up nei dodici stabilimenti produttivi del gruppo.
Particolare attenzione viene riservata ai test su scala intermedia, utili a verificare e ottimizzare le ricette prima della produzione su larga scala. L’integrazione di sistemi digitali e di analisi dati favorisce una maggiore efficienza nei cicli di sviluppo, riduce i tempi di industrializzazione e supporta decisioni basate su evidenze sperimentali, con ricadute positive sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità dei processi.
In sintesi
- L’ammodernamento degli impianti accelera il time-to-market per prodotti specializzati, migliorando la competitività delle aziende alimentari italiane sui mercati internazionali.
- L’integrazione di digitalizzazione e intelligenza artificiale nel ciclo R&D crea opportunità per fornitori di tecnologie, servizi di analisi dati e automazione industriale nel territorio nazionale.
- Investimenti mirati in ricerca applicata come questo possono attrarre capitale umano qualificato e rafforzare il ruolo dei poli scientifici regionali, con benefici sull’intero sistema produttivo locale.
- Per gli investitori, il rafforzamento della capacità di scaling up e la riduzione dei tempi di industrializzazione rappresentano un fattore positivo nella valutazione del rischio operativo e delle prospettive di crescita nel settore della nutrizione specializzata.