Aspetti etici e altre disposizioni del Clarity Act sulle criptovalute al centro di nuove discussioni
- 23 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un gruppo di senatori democratici ha affermato che il disegno di legge rimane insufficiente per ottenere il loro sostegno, ma ha annunciato che continuerà a lavorare con i repubblicani per raggiungere un accordo migliorativo.
Elizabeth Warren, principale democratica nella Commissione bancaria del Senato, ha espresso preoccupazione sul fatto che il testo, così com’è, potrebbe consentire a Donald Trump di mantenere gran parte delle sue attività legate alle criptovalute praticamente intatte e che eventuali comportamenti scorretti verrebbero trascurati da un Dipartimento di Giustizia leale all’interessato, per poi risultare difficili da perseguire una volta terminato il mandato presidenziale.
Questioni ancora aperte
Cynthia Lummis, senatrice repubblicana coinvolta nelle trattative, ha affermato che oltre agli aspetti etici potrebbero proseguire negoziati mirati alle disposizioni contro i finanziamenti illeciti.
Secondo Lummis, il testo comprende misure che riguardano il Bank Secrecy Act, le protezioni contro il riciclaggio di denaro, la copertura sanzionatoria per gli exchange e per la DeFi, elementi che i promotori ritengono utili per rafforzare l’applicazione delle regole nel settore.
Alcune modifiche recenti sono state introdotte su richiesta delle forze dell’ordine: fra queste figura una disposizione rivolta a contrastare le frodi legate ai crypto ATM e strumenti simili.
Il testo prevede inoltre una forma di safe harbor che autorizza le piattaforme di criptovalute a congelare risorse se sospettano che siano collegate a transazioni illecite, in particolare quando tali piattaforme cooperano con le autorità investigative.
È inclusa anche una clausola che esprime il «senso del Congresso» secondo cui almeno due commissari della SEC e della CFTC dovrebbero essere nominati in consultazione con la minoranza. Al momento nessuna delle due agenzie ha commissari democratici: la SEC è guidata da tre repubblicani, mentre la CFTC opera con un solo commissario al vertice.
Implicazioni sul piano normativo e sui mercati
Se approvato in una forma sostanzialmente simile, il provvedimento potrebbe rappresentare un tentativo di bilanciare due obiettivi contrastanti: aumentare la certezza normativa per gli operatori legittimi e al tempo stesso rafforzare gli strumenti di contrasto all’illegalità finanziaria. Tuttavia, le contestazioni politiche su specifiche esenzioni o salvaguardie rischiano di prolungare l’incertezza regolamentare.
Per gli operatori di mercato e per gli investitori istituzionali, un quadro normativo più chiaro su exchange e DeFi può favorire ingressi di capitale più strutturato, ma l’introduzione di requisiti di compliance più stringenti aumenterà i costi operativi delle piattaforme, con possibili effetti su commissioni e margini.
Dal punto di vista internazionale, la disposizione sulle nomine ai vertici della SEC e della CFTC segnala una volontà di stabilire una supervisione più bilanciata e prevedibile, elemento che può influenzare le strategie delle imprese fintech con sede o attività negli Stati Uniti e, per estensione, la scelta di sedi operative o di quotazione anche per gruppi europei e italiani.
Prossime fasi e scenari
Le settimane successive vedranno probabilmente ulteriori negoziati tecnici e politici: emendamenti mirati potrebbero essere presentati per modificare le tutele etiche, le norme antiriciclaggio e le clausole di cooperazione con le forze dell’ordine. Ogni modifica sostanziale potrà allungare i tempi per l’approvazione definitiva, mantenendo elevata la volatilità normativa.
Per il sistema finanziario italiano e per gli investitori locali, il risultato delle trattative americane resta rilevante: normative statunitensi più rigorose o più permissive sui cripto-asset possono incidere sulle politiche di mercato, sulle opportunità di investimento e sulle contromisure regolamentari adottate a livello europeo e nazionale.
In sintesi
- Una maggiore chiarezza normativa negli Stati Uniti potrebbe attrarre investimenti istituzionali nel settore cripto, ma la transizione richiederà adeguamenti operativi e costi di conformità per le piattaforme.
- Le clausole di safe harbor e le misure antiriciclaggio influenzeranno la gestione dei rischi da parte degli exchange, riducendo alcune esposizioni ma introducendo oneri di collaborazione con le autorità.
- I negoziati politici e le decisioni sulle nomine alla SEC e alla CFTC determineranno l’orientamento futuro della vigilanza; per gli operatori europei è fondamentale monitorare eventuali ricadute regolamentari transatlantiche.