L’amministratore delegato dell’Electronic Transactions Association si aspetta più collaborazioni con startup legate a Bitcoin

Jason Oxman e l’Electronic Transactions Association (ETA) lasciano intendere che alcuni membri potrebbero riconoscere il potenziale innovativo del Bitcoin, aprendo la strada a collaborazioni tra fornitori tradizionali di pagamenti elettronici e startup focalizzate sulle valute virtuali.

Adesione di BitPay e apertura a nuove tecnologie

L’organizzazione che rappresenta società come Visa, MasterCard, Amazon e PayPal ha annunciato l’ingresso di BitPay come primo fornitore di valuta virtuale a diventare membro. L’iniziativa è stata presentata come un segnale dell’intenzione dell’ETA di abbracciare tecnologie emergenti e di favorire “ulteriori collaborazioni man mano che il settore dei pagamenti innova per il futuro”.

Posizione dell’ETA e ruolo dell’innovazione

In una recente intervista, il direttore esecutivo dell’associazione ha precisato che l’ETA non promuove esclusivamente il Bitcoin né prende posizioni che penalizzino altre tecnologie: il suo sostegno è rivolto a tutte le forme di transazione elettronica.

Jason Oxman ha dichiarato:

“In fondo, il nostro settore ha il compito di agevolare le transazioni elettroniche, e queste transazioni assumeranno la forma che clienti e commercianti decideranno come modalità preferita di pagamento.”

Oxman ha indicato l’accordo con il fornitore di soluzioni di pagamento in Atlanta, BitPay, come prova che l’associazione «non intende chiudere gli occhi di fronte all’innovazione». Ha inoltre sottolineato la volontà dell’ETA di lavorare con startup tecnologiche emergenti, incluse quelle legate al mondo delle criptovalute, rimarcando che le scelte dipendono in larga misura dalla domanda del mercato.

Jason Oxman ha aggiunto:

“Il nostro compito è facilitare i pagamenti elettronici; il mercato determinerà quale forma prenderanno queste transazioni.”

Ruolo della Bitcoin Foundation e impatto sulle imprese aderenti

Secondo Oxman, la Bitcoin Foundation ha avuto un ruolo determinante nel presentare i vantaggi del Bitcoin ai membri dell’associazione. In particolare, la presentazione del consulente generale Patrick Murck a un evento dell’ETA ha contribuito a collocare la tecnologia in una prospettiva imprenditoriale, rendendo la criptovaluta un argomento di interesse per le aziende del settore dei pagamenti.

Jason Oxman ha commentato:

“Ha offerto una lettura orientata al business del bitcoin; con un’introduzione di questo tipo, i nostri membri considerano il bitcoin come uno sviluppo interessante nel settore, e almeno uno ha giudicato opportuno stringere un accordo con un processore di bitcoin.”

Regolamentazione: osservazioni sul progetto BitLicense

Il tema regolamentare rimane centrale: Oxman ha ricordato che l’ETA in passato ha facilitato l’ingresso di opzioni di pagamento innovative, come PayPal, e ha dedicato risorse a evitare che interventi governativi soffocassero l’innovazione. Allo stesso tempo, ha riconosciuto la preoccupazione dei regolatori per la tutela dei consumatori.

Jason Oxman ha spiegato:

“Nel mondo delle nuove tecnologie di pagamento, i regolatori porranno domande sul livello di protezione dei consumatori offerto dai sistemi alternativi. Più questi sistemi sono in fase iniziale, più l’autorità sarà portata a intervenire per proteggere i clienti dove le garanzie non sono ancora disponibili.”

Pur comprendendo entrambe le posizioni sul progetto di regolamentazione dello Stato di New York noto come BitLicense, Oxman ha invitato l’autorità di vigilanza a svolgere analisi approfondite sulle modalità operative delle tecnologie coinvolte, sulla struttura della blockchain e sulle misure adottate dai fornitori per proteggere consumatori e commercianti.

Jason Oxman ha sottolineato:

“È importante che i regolatori non applichino regole riflesse solo perché qualcosa è nuovo. Dovrebbero piuttosto compiere uno studio approfondito su come funzionano i sistemi, come opera la blockchain e quali passaggi aggiuntivi compiono i fornitori per la protezione.”

Questa posizione è emersa nel contesto dell’estensione del periodo di commento pubblico sul progetto di regolamentazione da parte del Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York (NYDFS), con il sovrintendente Benjamin Lawsky che ha posticipato la scadenza per i commenti al 21 ottobre per consentire un confronto più ampio. La decisione è seguita anche a osservazioni inviate da operatori del settore come BTC China, Huobi e OkCoin.

Contestualizzazione per il mercato dei pagamenti

La progressiva apertura dell’ETA verso fornitori di servizi legati alle criptovalute segnala un possibile punto di svolta: l’integrazione tra circuiti tradizionali e soluzioni basate su valute digitali può accelerare l’adozione di nuovi metodi di pagamento, ma richiede chiarezza regolamentare e standard condivisi per tutelare utenti e operatori.

In sintesi

  • La disponibilità dell’ETA a collaborare con fornitori di soluzioni Bitcoin potrebbe favorire l’ingresso di servizi crittografici nel circuito dei pagamenti tradizionali, aumentando le opportunità per gli operatori italiani di integrare nuovi metodi di incasso.
  • Per gli investitori, la normalizzazione delle relazioni tra circuiti consolidati e startup crypto riduce parte del rischio operativo percepito, ma accentua l’importanza di valutare l’esposizione regolamentare nei mercati dove si opera.
  • Un approccio regolamentare più informato e meno reattivo, come auspicato dall’associazione, è cruciale per non ostacolare l’innovazione: per le imprese italiane ciò significa monitorare l’evoluzione normativa e preparare adeguate misure di compliance.


Author: Tony
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