Il GENIUS Act compie un anno: lo stato delle criptovalute

A un anno dall’approvazione del provvedimento che mira a regolamentare le stablecoin, le norme non sono ancora pronte per entrare in vigore, ma emerge con maggiore chiarezza l’orientamento dei regolatori e le possibili soluzioni destinate a diventare operative.

Ji Hun Kim, amministratore delegato del Crypto Council for Innovation, ha dichiarato:

“Si tratta di un momento storico.”

Ji Hun Kim ha aggiunto:

“A un anno di distanza, agenzie, istituzioni e innovatori stanno costruendo su una base più chiara, e le stablecoin si stanno rapidamente avvicinando a un’adozione di massa.”

Proposte regolamentari e ambiti di intervento

I vari organi di vigilanza hanno pubblicato proposte e richieste di commento su differenti aspetti della governance e della regolazione delle stablecoin. Tra le misure emerse vi è l’ipotesi di obbligare gli emittenti a effettuare controlli di tipo know-your-customer analoghi a quelli richiesti alle istituzioni finanziarie tradizionali.

La Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) ha diffuso un questionario composto da 144 quesiti volto a definire come sorvegliare gli emittenti di stablecoin, esplorando temi che vanno dalla custodia degli asset fino agli standard patrimoniali e di liquidità.

Per parte sua, l’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha presentato a febbraio una proposta che interpreta la normativa vigente e delinea possibili requisiti operativi e di compliance per le entità coinvolte nel mercato delle valute digitali.

Tempistiche e iter legislativo

Restano ancora alcuni mesi prima che le regole vengano ultimate e adottate definitivamente. Nel frattempo, il settore privato continua a lavorare per far approvare il Digital Asset Market Clarity Act, considerato cruciale per chiarire ruoli e responsabilità tra regolatori federali e per stimolare investimenti coordinati.

Il testo delle bozze combinate del cosiddetto Clarity Act non è ancora stato reso pubblico. Fonti industriali avevano inizialmente previsto una diffusione del testo entro la settimana scorsa, ma la tabella di marcia è stata più volte aggiornata.

Giovedì è stata annunciata una sessione informativa con Cynthia Lummis e Bernie Moreno per aggiornare Donald Trump sul contenuto della proposta, ma non è stato rilasciato alcun resoconto ufficiale dell’incontro. Entrambi i senatori hanno successivamente pubblicato commenti sui loro canali riguardo alle osservazioni di Donald Trump su questioni elettorali.

Implicazioni per il mercato e per gli operatori

L’iter regolatorio in corso comporta impatti significativi per banche, operatori cripto e investitori istituzionali: l’introduzione di requisiti di capitale, regole di custodia e controlli KYC potrebbe aumentare i costi di conformità ma allo stesso tempo ridurre i rischi sistemici e attrarre capitali più tradizionali sul mercato delle valute digitali.

Per gli emittenti, la maggiore chiarezza normativa potrà favorire prodotti più sicuri e interoperabili; per gli investitori retail e professionali, regole più stringenti possono tradursi in maggiore fiducia e liquidità a lungo termine, condizionando strategie di allocazione e valutazione del rischio.

Prospettive future

Nei prossimi mesi è probabile che emergano versioni più dettagliate delle regole, seguite da periodi di consultazione pubblica. La convergenza tra interventi normativi e iniziative legislative come il Digital Asset Market Clarity Act rappresenterà un elemento determinante per stabilire chi sarà responsabile della vigilanza e come verranno gestiti i rischi inerenti alle stablecoin.

Un coordinamento efficace tra le autorità e il coinvolgimento degli operatori saranno essenziali per trasformare le norme in standard praticabili senza comprimere l’innovazione nel settore delle valute digitali.

In sintesi

  • La progressiva definizione delle regole su stablecoin dovrebbe aumentare la fiducia degli investitori istituzionali, favorendo flussi di capitale verso prodotti digitali regolamentati.
  • L’inasprimento dei requisiti di capitale e di custodia potrebbe elevare i costi di ingresso per i nuovi emittenti, beneficiando gli operatori già conformi ma riducendo la frammentazione del mercato.
  • Per gli investitori italiani, una regolamentazione chiara negli Stati Uniti potrebbe influenzare le valutazioni e la liquidità globale degli asset digitali, rendendo necessari aggiustamenti nelle politiche di portafoglio e nella gestione del rischio.


Author: Tony
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