Paolo Zangrillo rilancia la formazione: leva strategica per trasformare la pubblica amministrazione

La valorizzazione delle competenze e l’investimento sul capitale umano sono elementi centrali per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Questo tema è stato al centro dell’incontro “Crescere nella PA: persone, formazione e risultati”, organizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica a Palazzo Wedekind, dove ha preso la parola il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.

Nel suo intervento il Ministro ha evidenziato come una strategia mirata di formazione e riqualificazione possa incidere direttamente sull’efficienza dei servizi pubblici e sulla percezione che cittadini e imprese hanno delle istituzioni.

Il PNRR come catalizzatore della trasformazione amministrativa

Secondo il Ministro Paolo Zangrillo, il PNRR ha fornito risorse e tempistiche che hanno reso possibile un’accelerazione senza precedenti nei processi di modernizzazione. Sono stati destinati circa 1,3 miliardi di euro agli interventi di aggiornamento e formazione del personale, con l’obiettivo di recuperare ritardi strutturali sulla capacità gestionale, digitale e organizzativa delle amministrazioni pubbliche.

Il Piano, spiegato il Ministro, non è solo una voce di spesa: rappresenta una cornice di obiettivi, milestone e indicatori di risultato che richiedono monitoraggio continuo e valutazione dell’impatto. Per questo motivo la fase successiva prevede strumenti di misurazione dell’efficacia delle iniziative formative sul funzionamento concreto degli uffici e sulla qualità dei servizi erogati.

Incremento significativo delle ore di formazione

Tra i risultati comunicati durante l’evento emerge un forte aumento delle attività formative rivolte ai dipendenti pubblici: si è passati da una media di 6 ore annue per dipendente nel 2022 a circa 40 ore attuali, grazie all’attivazione di percorsi strutturati e piattaforme dedicate.

Tra gli strumenti citati figurano il portale di formazione Syllabus, i Poli Formativi Territoriali presenti nelle Regioni, e i programmi specialistici Essere PA, Leadership e Performance e Data Academy, pensati per rafforzare competenze manageriali, organizzative e digitali.

Queste iniziative mirano non solo a trasferire conoscenze tecniche, ma anche a creare percorsi certificabili che possano essere valutati ai fini della carriera e della mobilità interna, collegando più strettamente formazione e progressione professionale.

Merito, leadership e competenze trasversali

Nel suo intervento il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha rimarcato l’importanza della nuova normativa sul merito, che prevede percorsi di crescita basati su risultati misurabili e competenze acquisite. L’intento è incentivare pratiche di valutazione più efficaci e trasparenti, favorendo chi dimostra risultati concreti.

La transizione digitale e organizzativa richiesta alle amministrazioni richiede però figure di leadership capaci di accompagnare i team, promuovere la formazione continua e governare il cambiamento. Per questo motivo il Ministro ha sottolineato come le competenze tecniche debbano essere integrate con abilità relazionali, etiche del lavoro e gestione delle risorse umane.

Investire su competenze trasversali significa anche migliorare la capacità delle amministrazioni di attrarre e trattenere talenti, ridurre i tempi decisionali e ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche.

Verso una Pubblica Amministrazione più efficiente e orientata ai risultati

L’obiettivo delineato dal Ministro Paolo Zangrillo è costruire una Pubblica Amministrazione in cui la crescita professionale dei dipendenti si traduca in servizi più tempestivi, procedure semplificate e benefici misurabili per cittadini e imprese.

Per concretizzare questa visione sono necessari strumenti di governance che colleghino formazione, valutazione delle performance e processi decisionali, oltre a una collaborazione stabile con enti territoriali, università e partner privati per trasferire competenze specialistici e metodologie innovative.

Infine, il rafforzamento delle competenze interne dovrebbe favorire anche una migliore capacità delle amministrazioni di gestire appalti complessi, progetti di digitalizzazione e investimenti cofinanziati, riducendo il rischio di ritardi e inefficienze nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

In sintesi

  • Un aumento significativo delle ore di formazione può migliorare la produttività della macchina pubblica, ma richiede sistemi di valutazione che traducano competenze acquisite in risultati verificabili.
  • Le risorse del PNRR rappresentano un’opportunità per il mercato della formazione e dei servizi digitali: operatori privati e università possono trovare nuove commesse collaborando con le amministrazioni territoriali.
  • Per gli investitori, una PA più competente riduce il rischio operativo nei progetti pubblici e rende più efficiente la realizzazione di grandi opere e investimenti infrastrutturali.