Singapore conferma la leadership mondiale tra le città più costose per gli HNWI, Milano entra nella top 10 globale

Singapore si conferma, per il quarto anno consecutivo, la città più costosa al mondo per gli HNWI (High Net Worth Individuals), ossia le persone con un patrimonio superiore a 1 milione di dollari. A fotografare l’evoluzione del costo della vita per questa fascia di popolazione è il Julius Baer Global Wealth and Lifestyle Report 2026, che evidenzia anche il rafforzamento delle città europee e il miglior posizionamento di Milano, ora nona nella classifica mondiale.

Il rapporto analizza l’impatto dell’inflazione, dell’andamento delle valute e dei prezzi dei beni e servizi di lusso, offrendo una panoramica sull’evoluzione del costo di uno stile di vita di fascia alta nelle principali metropoli internazionali.

Il Lifestyle Index misura il costo della vita di fascia alta

Il Julius Baer Global Wealth and Lifestyle Report 2026 utilizza il Lifestyle Index, un indicatore che confronta il costo di un paniere composto da 20 beni e servizi premium in 25 città del mondo.

L’indagine prende in considerazione le spese sostenute dagli HNWI, includendo beni di lusso, servizi esclusivi e categorie di consumo rappresentative di uno stile di vita elevato. Secondo il report, nel 2026 il costo medio globale per mantenere questo tenore di vita è aumentato del 10,2%, principalmente per effetto dell’inflazione e delle variazioni dei tassi di cambio.

L’analisi è stata realizzata prima dell’inizio del recente conflitto in Medio Oriente.

Europa in forte crescita grazie alle valute

Il rafforzamento del franco svizzero e dell’euro ha favorito una significativa ascesa delle città europee nella graduatoria.

Alle spalle di Singapore si collocano infatti Zurigo, salita al secondo posto, e Monaco, che entra per la prima volta sul podio occupando la terza posizione.

Anche Parigi, Milano e Francoforte migliorano il proprio posizionamento, mentre Londra scivola al quinto posto, penalizzata dall’andamento della sterlina rispetto alle principali valute internazionali.

Per la prima volta negli ultimi tre anni, nessuna città statunitense figura tra le prime dieci della classifica mondiale.

L’Asia-Pacifico mantiene la leadership mondiale

Nonostante l’avanzata europea, la regione Asia-Pacifico continua a rappresentare l’area geografica con la maggiore concentrazione di città ad alto costo per gli individui ad elevato patrimonio.

Oltre alla leadership di Singapore, figurano nella top ten Hong Kong, Shanghai, Bangkok e Sydney. Quest’ultima registra uno dei progressi più significativi, guadagnando sei posizioni grazie al rafforzamento del dollaro australiano e all’elevato costo delle importazioni di beni di lusso.

Nel caso di Singapore, incidono in particolare il valore della valuta locale, i prezzi degli immobili residenziali e il costo delle automobili, da tempo tra i più elevati al mondo.

Milano conquista il nono posto mondiale

Milano sale dal decimo al nono posto nella graduatoria globale, confermandosi anche la quinta città europea più costosa per uno stile di vita di fascia alta.

Il risultato è determinato soprattutto dall’elevato costo degli accessori di lusso e dei servizi premium dedicati alla persona, comparti nei quali il capoluogo lombardo continua a distinguersi a livello internazionale.

Al contrario, altre categorie di spesa, come alcuni servizi professionali e consumi non essenziali, incidono in misura più contenuta sul posizionamento complessivo della città.

Inflazione e cambi ridefiniscono la geografia del lusso

Secondo il Julius Baer Global Wealth and Lifestyle Report 2026, il principale fattore che ha modificato la classifica internazionale è rappresentato dall’effetto combinato dell’inflazione e delle oscillazioni valutarie.

Le città sostenute da valute forti hanno registrato incrementi più marcati del costo della vita premium, mentre quelle maggiormente legate al dollaro statunitense hanno perso terreno.

Il report evidenzia come questi elementi continueranno a influenzare il costo dei beni e dei servizi di fascia alta anche nei prossimi anni, ridefinendo progressivamente gli equilibri tra le principali piazze mondiali dedicate agli individui con elevata capacità di spesa.