Il prezzo di Bitcoin mette alla prova il livello di rifiuto di lunedì, mentre Ether cerca di interrompere la sua serie di massimi decrescenti
- 10 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha registrato un nuovo slancio positivo venerdì, con Bitcoin che è stato scambiato intorno a $64.400, in rialzo del 2% rispetto alla mezzanotte UTC.
La principale criptovaluta è tornata a testare un livello di prezzo che non era riuscita a superare lunedì: una rottura convincente oltre questa soglia potrebbe aprire la strada verso il massimo del 15 giugno a $67.250.
Ether ha sovraperformato Bitcoin, salendo del 2,6% fino a $1.790, cercando di interrompere la serie di massimi e minimi decrescenti che ne aveva caratterizzato la recente evoluzione.
Nel settore delle altcoin si sono registrati guadagni significativi in vista del fine settimana, periodo normalmente caratterizzato da una liquidità più contenuta: Zcash e Aave hanno guadagnato circa il 5%, segnale che l’ottimismo sta lentamente tornando anche su posizioni più speculative dopo mesi di sentiment fiacco.
Le criptovalute hanno mostrato una divergenza rispetto ai mercati azionari statunitensi: i contratti futures sul S&P 500 e sul Nasdaq 100 sono scesi rispettivamente dello 0,1% e dello 0,4%.
Posizionamento nei derivati
I mercati dei derivati mostrano segnali di stabilizzazione, con una riduzione della speculazione a breve termine e un incremento delle posizioni più strategiche. Il volume nelle ultime 24 ore è diminuito del 7% attestandosi a $140 miliardi, mentre l’open interest è salito del 3% fino a $110,52 miliardi.
La cumulative open interest nei futures denominati in USD e USDT su principali exchange è cresciuta lievemente, da 262K a 272K, in concomitanza con il superamento della soglia dei $64.000 da parte del prezzo spot. Interpretata insieme a funding rates positivi e a un delta di volume cumulativo corretto per l’OI (CVD) positivo nelle 24 ore, questa dinamica indica un bias crescente verso scommesse rialziste.
Ether, invece, non ha ancora mostrato un aumento significativo dell’open interest nei futures, suggerendo che i trader stanno evitando di aumentare la leva su ETH per il momento.
Nel panorama più ampio, la maggior parte dei token presenta CVD positivi nelle 24 ore, un segnale che gli acquirenti stanno agendo con ordini di mercato aggressivi piuttosto che con ordini limite passivi: questo tipo di attività spesso precede ulteriori rialzi dei prezzi.
Segnali dal mercato delle opzioni
Gli indici di volatilità implicita basati sulle opzioni legate a BTC e ETH continuano a scendere, indicazione che gli operatori si attendono una fase di maggiore calma, tipica dei rally sostenuti. L’indice BVIV di BTC è sceso a 38,5, il livello più basso dallo scorso 6 giugno.
Sul mercato delle opzioni su Deribit il put skew si è indebolito, a testimonianza di una riduzione delle preoccupazioni potenti per ribassi immediati. Tra gli strumenti più scambiati figurano call con strike a $62.000, $65.000 e $67.000, oltre alla put a $56.000: le call rappresentano posizioni di natura rialzista.
Rischi e considerazioni per gli investitori
La ripresa guidata da posizionamenti più strutturali piuttosto che da picchi di trading ad alta frequenza riduce alcuni rischi intraday, ma lascia aperte questioni legate alla liquidità: il fine settimana, storicamente meno liquido, può amplificare movimenti di prezzo improvvisi in caso di notizie negative o ordini leva importanti.
Per gli investitori italiani è importante monitorare il rapporto rischio/rendimento tenendo conto della volatilità residua del mercato crypto, della possibile correlazione con gli asset tradizionali e delle implicazioni fiscali e regolamentari locali. Strategie conservative prevedono una gestione prudente della leva, l’uso di stop dinamici e una diversificazione che contempli sia posizioni spot sia strumenti derivati a basso leverage.
Segnali da funding rates, CVD e volatilità implicita rimangono utili per valutare la sostenibilità del rally: un rialzo dei tassi di finanziamento o un improvviso aumento della volatilità potrebbero invertire rapidamente il sentiment, mentre una loro stabilità supporterebbe ulteriori progressi verso i massimi recenti.
In sintesi
- La crescita dei volumi aggiustati per l’open interest e il calo della volatilità implicita suggeriscono che il recente rialzo è sostenuto da posizionamenti strategici più che da speculazione intraday, migliorando la qualità del movimento di prezzo.
- Per gli investitori italiani, la prudenza resta d’obbligo: la minore liquidità nel fine settimana e il potenziale aumento dei funding rates rendono consigliabile limitare l’uso della leva e predisporre piani di gestione del rischio.
- La divergenza temporanea tra criptovalute e indici azionari statunitensi evidenzia come i flussi verso asset digitali possano essere guidati da dinamiche specifiche di mercato, offrendo opportunità di diversificazione ma richiedendo monitoraggio attento delle correlazioni macro.