Mercato delle criptovalute resiste ai supporti mentre Bitcoin tocca il minimo da 21 mesi: Crypto Markets Today
- 26 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute si aggrappa a un livello di supporto cruciale: Bitcoin (BTC) si muove quasi in stallo dopo il rimbalzo dal minimo più basso da settembre 2024, attestandosi nelle ultime ore vicino a 59.700 dollari, dopo essere sceso fino a 58.100 dollari.
Ether (ETH) non ha seguito il recupero di Bitcoin: è sceso ancora di circa l’1%, segnando il terzo calo consecutivo e mantenendosi intorno ai 1.550 dollari.
I futures azionari statunitensi aprono la giornata in territorio negativo: i contratti sul Nasdaq 100 e sul S&P 500 perdono rispettivamente l’1% e lo 0,4% rispetto alla mezzanotte, mentre il rally tecnologico degli ultimi tre mesi sembra mostrare cedimenti.
In controtendenza ha invece brillato Aave (AAVE), che ha guadagnato fino al 6,8% da inizio giornata e circa il 17% nella settimana, dopo che fonti di mercato hanno segnalato l’interesse della piattaforma di scambio Kraken per una quota di circa il 15% nella società DeFi.
Posizionamento nei derivati
La volatilità continua a comprimere le posizioni su contratti futures a leva. Nelle ultime 24 ore sono stati liquidati circa 1 miliardo di dollari di posizioni, con le long che hanno rappresentato nuovamente la maggioranza delle liquidazioni; nelle ultime 12 ore le liquidazioni su ETH hanno superato quelle su BTC.
L’open interest sui futures su Bitcoin è salito per il secondo giorno consecutivo, raggiungendo 778.000 BTC, in aumento rispetto ai recenti minimi intorno a 730.000 BTC. L’incremento è stato marcato durante la svendita di giovedì sera, suggerendo che alcuni operatori hanno aumentato le posizioni short approfittando del calo.
Nel mercato dei futures su Ether l’open interest è rimasto stabile vicino al livello di 14 milioni di ETH da almeno il 15 giugno, una dinamica relativamente costruttiva che indica assenza di un’attività aggressiva di short selling. Un quadro simile si osserva su XRP, mentre l’open interest su Solana è calato rispetto ai massimi storici ma resta elevato rispetto ai mesi recenti, elemento che alimenta la possibilità di ulteriori oscillazioni.
La delta cumulativa del volume aggiustata per l’open interest nelle ultime 24 ore mostra una predominanza ribassista nella maggior parte delle prime 25 criptovalute, con le eccezioni di BNB, SOL e TON. Il segnale negativo indica che i venditori sono più aggressivi, preferendo ordini di mercato piuttosto che ordini limite passivi; questa tendenza è presente dall’inizio della settimana.
Gli indici di volatilità implicita annualizzati a 30 giorni segnalano un aumento delle preoccupazioni: l’indice di volatilità di Bitcoin (BVIV) è salito al 53%, il livello più alto dallo scorso 7 giugno, rispetto al minimo del 39% del 16 giugno. L’indice equivalente per ETH si è portato al 66%. Anche il VIX di Wall Street è risalito al 20% da livelli intorno al 15%, pur restando nella gamma osservata dall’inizio di aprile; analoga tensione emerge dall’indice di volatilità implicita del mercato del Tesoro statunitense, MOVE.
Sulla piattaforma opzioni Deribit lo skew a una settimana sulle opzioni su Bitcoin si avvicina al 30%, riflettendo un premio significativo per le put (posizioni difensive) rispetto alle call e sottolineando timori ribassisti. Anche gli skew a uno e tre mesi ribadiscono lo stesso orientamento. Tra gli scambi block si segnalano ordini consistenti su una put con strike a 53.000 dollari in scadenza il 10 luglio e una domanda marcata per risk reversal su Ether.
Performance dei token
Tra gli altcoin, Aave ha sovraperformato il mercato, mentre Solana (SOL) ha recuperato circa il 2% da inizio giornata, attestandosi intorno a 68,95 dollari dopo il crollo a 64,05 dollari di giovedì.
I token legati all’AI continuano a registrare prese di profitto: RENDER, NEAR, FET e TAO hanno perso tra l’1% e l’1,5% venerdì, estendendo una fase di calo iniziata nei giorni precedenti.
Hyperliquid (HYPE) è sceso del 2,6% e ha ora perso il 18,5% rispetto al record toccato 12 giorni fa. Tra le performance peggiori spicca Ethena (ENA), che ha perso un ulteriore 5% venerdì, accumulando una flessione del 34% dal massimo mensile del 3 giugno: il calo è in parte legato al ribaltamento dei funding rate, che ha ridotto il rendimento della strategia di generazione di yield della piattaforma.
Il quadro complessivo suggerisce un mercato ancora sensibile alle variazioni di liquidità e sentiment: le notizie su possibili acquisizioni nel settore DeFi, come l’interesse per partecipazioni significative in progetti emergenti, aumentano le dinamiche di consolidamento e possono creare improvvise variazioni di prezzo. Per gli investitori italiani è utile monitorare sia i segnali di volatilità implicita sia le dinamiche di open interest per calibrare l’esposizione e le strategie di copertura in un contesto regolamentare europeo in evoluzione, dove istituzioni come ESMA e Consob stanno intensificando l’attenzione su rischi e trasparenza.
In sintesi
- La tensione sui derivati e il recente incremento dell’open interest su Bitcoin indicano che i mercati potrebbero vedere ulteriori fasi di volatilità, rendendo prioritario per gli investitori italiani il ricorso a strategie di gestione del rischio.
- L’interesse per partecipazioni significative in progetti DeFi segnala una possibile fase di consolidamento del settore, con implicazioni per valutazioni e liquidità delle piattaforme coinvolte.
- L’aumento degli indici di volatilità implicita suggerisce prezzi delle opzioni più cari: per chi opera con derivati, questo può tradursi in un costo più elevato per proteggere le posizioni o, alternativamente, in opportunità per vendere volatilità ponderando adeguatamente il rischio.
- Per il risparmio e gli investimenti italiani, la situazione evidenzia l’importanza di diversificazione, controllo della leva e attenzione alle condizioni regolamentari europee che potrebbero influenzare accesso e trasparenza del mercato crypto.