Chainlink accelera i bonifici internazionali con 47 banche sudcoreane e europee

Ariyasinghe ha dichiarato:

“Questo non è solo un POC. Tutti entrano con gli occhi ben aperti. L’appetito riguarda soprattutto la costruzione di infrastrutture reali… L’obiettivo è transazioni live entro un quadro legale e regolamentare entro i prossimi 12 mesi.”

L’iniziativa denominata Project Pangea si concentra su un corridoio commerciale strategico tra Europa e Corea del Sud, mirando a creare un’infrastruttura di regolamento in tempo reale che possa operare all’interno delle normative vigenti. L’approccio punta a connettere sistemi bancari consolidati con tecnologie di registro distribuito senza richiedere la sostituzione dei sistemi esistenti.

Il corridoio commerciale da 150 miliardi

Il progetto interessa un’arteria economica che movimenta oltre 150 miliardi di dollari in beni e servizi all’anno, collocandosi tra le prime quindici rotte commerciali mondiali. Questa concentrazione di scambi rende il corridoio particolarmente sensibile ai miglioramenti nei tempi e nei costi di regolamento.

I dati di settore indicano che circa il 60% di tutti i pagamenti effettuati con stablecoin a livello mondiale avviene in Asia, un segnale chiaro di dove si sta formando la domanda per soluzioni di pagamento tokenizzate. Secondo Ariyasinghe, tale statistica fornisce un utile indicatore della domanda reale: in ecosistemi finanziari meno sviluppati la necessità di liquidità e rapidità è in crescita, ma l’infrastruttura tradizionale non sempre è pronta a soddisfarla.

Funzionamento tecnico e integrazione con le banche

Piuttosto che costringere le istituzioni finanziarie tradizionali a rifare i propri sistemi informatici o ad adottare direttamente criptovalute, Project Pangea si propone come un livello intermedio di traduzione. Le banche continueranno a innescare le operazioni usando Swift, la rete di messaggistica globale utilizzata da decenni, mentre l’infrastruttura di Chainlink convertirà quei comandi in scambi istantanei, detti “atomic swaps”, su un registro neutrale denominato Pangea L1 Network.

Il sistema è progettato per essere compatibile con gli standard bancari esistenti, incluso ISO 20022, permettendo alle banche tradizionali di collegarsi a binari di regolamento basati su blockchain senza sostituire la loro infrastruttura di pagamento di base. Questo approccio riduce costi e barriere operative, accelerando potenzialmente l’adozione istituzionale.

Aspetti normativi e operativi

L’obiettivo di lanciare transazioni “live” entro 12 mesi richiederà non solo maturità tecnologica, ma anche un robusto quadro normativo. Le autorità di vigilanza dovranno valutare aspetti di antiriciclaggio (AML), conoscenza del cliente (KYC), e l’interazione tra valute fiat e asset tokenizzati, assicurando trasparenza e tracciabilità senza interrompere il flusso commerciale.

Inoltre, la collaborazione tra infrastrutture private e regolatori sarà determinante per definire responsabilità, gestione del rischio e governance del registro neutrale. La letteratura regolamentare europea pone particolare attenzione alla stabilità finanziaria e alla tutela dei consumatori, aspetti che dovranno essere integrati nella soluzione tecnica fin dalle fasi iniziali.

Implicazioni per il mercato e gli investimenti

L’avvio operativo di un corridoio basato su regolamenti tokenizzati potrebbe ridurre i tempi di liquidazione e i costi di transazione, impattando direttamente la gestione della liquidità per le imprese esportatrici e per gli operatori finanziari. Minori tempi di regolamento possono tradursi in una riduzione del capitale circolante necessario per finanziare le catene di approvvigionamento internazionali.

Per gli investitori, l’emergere di infrastrutture interoperabili tra sistemi tradizionali e blockchain apre opportunità in vari segmenti: fornitori di tecnologie di integrazione, piattaforme di oracoli come Chainlink, e operatori di nodi o servizi di custodia per asset tokenizzati. Tuttavia, le valutazioni dovranno tenere conto del rischio regolamentare e della tempistica di adozione commerciale.

Per le banche italiane e le imprese, seguire l’evoluzione di iniziative come Project Pangea è importante per comprendere come cambieranno costi e processi di pagamento internazionali e per valutare eventuali partnership tecnologiche o sperimentazioni pilota.

Prossimi passi e fattori di successo

I passi successivi includono test interoperativi con banche pilota, definizione di standard operativi condivisi e un percorso regolatorio chiaro. La capacità del progetto di dimostrare casi d’uso concreti e di rispettare requisiti di compliance sarà cruciale per attrarre un numero significativo di istituzioni partecipanti.

Infine, la scalabilità e la neutralità del Pangea L1 Network saranno elementi chiave: un registro che riesca a garantire sicurezza, finalità delle transazioni e governance condivisa potrà facilitare l’espansione verso altri corridoi commerciali oltre quello tra Europa e Corea del Sud.

In sintesi

  • La creazione di binari di regolamento tokenizzati potrebbe ridurre significativamente i costi e i tempi di liquidazione, con impatti positivi sulla gestione del capitale circolante delle imprese italiane attive nei commerci internazionali.
  • Per gli investitori, emergono opportunità nelle tecnologie di integrazione e nelle infrastrutture di custodia; tuttavia il successo commerciale dipenderà dalla chiarezza normativa e dall’adozione istituzionale.
  • Le banche che adotteranno soluzioni middleware compatibili con Swift e ISO 20022 potranno partecipare al nuovo ecosistema senza sostituire i sistemi core, offrendo un vantaggio competitivo nel breve-medio termine.
  • Il monitoraggio della governance del registro neutrale e dei requisiti di AML/KYC sarà essenziale per valutare il rischio operativo e la sostenibilità di lungo periodo dell’infrastruttura.


Author: Tony
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