Banca d’Inghilterra definisce il quadro per le stablecoin sistemiche e apre la strada ai pagamenti digitali del futuro

La Banca d’Inghilterra compie un passo decisivo verso la regolamentazione delle valute digitali private pubblicando la propria dichiarazione programmatica e la bozza del Codice di Condotta destinato agli emittenti di stablecoin sistemiche. L’iniziativa rappresenta una tappa fondamentale nella costruzione del futuro ecosistema britannico dei pagamenti digitali, con l’obiettivo di favorire innovazione, sicurezza e fiducia nel mercato delle nuove forme di moneta digitale.

La proposta è stata sviluppata in collaborazione con la Financial Conduct Authority (FCA) e recepisce i contributi raccolti durante la consultazione pubblica avviata nel corso dell’anno precedente.

Un nuovo quadro normativo per la moneta digitale

Le stablecoin sono strumenti digitali progettati per mantenere un valore stabile, generalmente ancorato a una valuta tradizionale. Secondo la Banca d’Inghilterra, queste soluzioni potrebbero contribuire a rendere i pagamenti più rapidi, meno costosi e più flessibili, favorendo anche applicazioni innovative nei servizi finanziari e nei pagamenti internazionali.

Il nuovo regime punta a garantire che tali strumenti possano svilupparsi come forme affidabili di moneta digitale, offrendo al contempo adeguate tutele per utenti, imprese e sistema finanziario.

Maggiore flessibilità nella gestione delle riserve

Tra le principali novità introdotte rispetto alla consultazione originaria figura la revisione delle regole relative alle attività di garanzia.

La quota massima delle riserve investibile in titoli di Stato britannici a breve termine viene elevata dal 60% al 70%, mentre la restante parte dovrà essere mantenuta sotto forma di depositi presso la banca centrale.

Questa modifica mira a rendere più sostenibili i modelli operativi degli emittenti di stablecoin, mantenendo al tempo stesso elevati standard di liquidità per garantire rimborsi rapidi agli utilizzatori.

Limite alle emissioni invece che alla detenzione

La Banca d’Inghilterra ha inoltre deciso di non introdurre i limiti temporanei di detenzione delle stablecoin che erano stati ipotizzati nella fase di consultazione.

Al loro posto verrà applicato un limite iniziale all’emissione di ciascuna stablecoin sistemica, fissato a 40 miliardi di sterline. La misura è stata concepita per preservare l’accesso al credito nell’economia reale e limitare eventuali effetti indesiderati sul sistema bancario, risultando allo stesso tempo più semplice da implementare e meno onerosa per il mercato.

Famiglie e imprese potranno quindi utilizzare liberamente le stablecoin regolamentate senza restrizioni quantitative individuali.

Collaborazione con la Financial Conduct Authority

La definizione del nuovo quadro regolamentare procede in stretta sinergia con la Financial Conduct Authority, che pubblicherà prossimamente ulteriori dettagli relativi alle norme definitive e ai meccanismi di transizione per gli operatori che dovessero passare dalla categoria delle stablecoin non sistemiche a quella delle stablecoin sistemiche.

L’obiettivo è creare un ecosistema regolamentato e coerente, capace di sostenere la crescita dell’innovazione finanziaria senza compromettere la stabilità del sistema.

Le dichiarazioni di Sarah Breeden

Sarah Breeden, Vice Governatrice per la Stabilità Finanziaria della Banca d’Inghilterra, ha definito l’iniziativa un passaggio storico per il sistema dei pagamenti britannico.

Secondo Breeden, il nuovo impianto normativo consentirà di offrire maggiore scelta e innovazione ai consumatori, creando le condizioni necessarie affinché le stablecoin possano svilupparsi su basi solide grazie a meccanismi di rimborso rapidi, protezioni robuste e al supporto dell’autorità monetaria centrale.

Verso l’avvio operativo nel 2027

La consultazione pubblica resterà aperta fino al 22 settembre 2026. Successivamente la Banca d’Inghilterra prevede di finalizzare il Codice di Condotta entro la fine dell’anno, accompagnandolo con ulteriori documenti operativi e linee guida.

Il completamento del quadro normativo consentirà alle stablecoin regolamentate di operare ufficialmente nel Regno Unito a partire dal 2027, posizionando il Paese tra i protagonisti globali nello sviluppo della finanza digitale e dei sistemi di pagamento di nuova generazione.