Perché il futuro delle criptovalute potrebbe assomigliare sempre più ai mercati tradizionali
- 14 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo Mercer, i mercati funzionano perché l’attività di scambio poggia su una fitta rete di rapporti di credito, broker di compensazione e strutture di prime brokerage che consentono leve e finanziamenti tra operatori.
Mercer ha aggiunto:
“È su questo che sono costruite le economie e i mercati dei capitali del mondo.”
Quando LMAX ha lanciato la piattaforma istituzionale di criptovalute LMAX Digital nel 2018, Mercer prevedeva che infrastrutture analoghe sarebbero emerse rapidamente anche nel settore degli asset digitali. Otto anni dopo, osserva che l’assenza di questi elementi rimane uno dei principali vincoli dell’industria.
Mercer ha dichiarato:
“Sono un sostenitore entusiasta della tecnologia blockchain per la sua capacità di registrare operazioni in modo trasparente e di permettere regolamenti istantanei sul registro. Tuttavia, il regolamento atomico e le transazioni di tipo delivery-versus-payment sono utili ma non bastano per i mercati dei capitali globali.”
Al centro del problema vi è l’incapacità di trasferire in modo efficiente il collaterale tra i sistemi finanziari tradizionali e quelli digitali. Molte istituzioni operano ancora in contesti normativi e operativi separati, con asset tradizionali, asset digitali e stablecoin confinati in “giardini recintati” distinti.
Questa frammentazione impedisce al collaterale di muoversi liberamente tra i diversi ambiti, riducendo l’efficienza del capitale e limitando la partecipazione di operatori che altrimenti potrebbero fornire liquidità o leva. La volatilità osservata nel primo trimestre, con rotazioni tra azioni, oro e bitcoin, ha messo in luce proprio questi limiti.
Mercer ha sottolineato:
“Se hai già posizionato fiat su un exchange centralizzato, non è detto che tu possa impiegare quel collaterale altrove quando si presentano opportunità.”
Nella pratica quotidiana dei mercati tradizionali, il funzionamento richiede infrastrutture di intermediazione che permettano trasformazioni di collaterale, operazioni di finanziamento e netting tra controparti. Questi servizi sono forniti da clearing broker, custodi, depositari centrali e prime brokerage, attori il cui ruolo non è ancora pienamente replicato negli ecosistemi digitali.
Per colmare il divario servono più elementi oltre al semplice trasferimento atomico di token: interoperabilità normativa, standard tecnici condivisi, meccanismi di credito cross-platform e soluzioni di custodia istituzionale che permettano di muovere collaterale fra reti diverse senza compromettere la compliance o la gestione del rischio.
Tra le potenziali risposte vi sono la tokenizzazione di collaterale tradizionale accompagnata da regolamentazioni che consentano la riconciliazione tra registri on‑chain e sistemi di regolamento off‑chain, nonché la creazione di canali di credito digitali che riproducano le funzionalità dei mercati finanziari consolidati.
Per gli operatori italiani e per gli investitori europei, l’assenza di tali infrastrutture implica costi di funding più elevati, minore capacità di sfruttare opportunità di arbitraggio e una possibile esclusione da segmenti di mercato innovativi finché la connettività e la liquidità non saranno rese pienamente operativi.
Nel frattempo, l’adozione della blockchain continua a offrire vantaggi in termini di trasparenza e velocità di regolamento, ma la sua integrazione con i flussi di credito esistenti richiederà tempo, collaborazione tra istituzioni e interventi regolatori mirati per evitare che i mercati digitali restino isolati rispetto al sistema finanziario globale.
In sintesi
- La mancanza di infrastrutture di credito tra mercati tradizionali e digitali riduce l’efficienza del capitale: per gli investitori italiani ciò può tradursi in costi di finanziamento più alti e opportunità di trading meno accessibili.
- La tokenizzazione del collaterale e standard interoperabili potrebbero ampliare la partecipazione istituzionale, ma richiedono aggiustamenti normativi e servizi di custodia adeguati per essere efficaci.
- Fino a quando non saranno sviluppati meccanismi di credito cross‑platform, la leva e il netting tipici dei mercati globali rimarranno difficili da replicare on‑chain, limitando la scalabilità delle soluzioni crypto per uso professionale.