Il ceo di Securitize: le azioni tokenizzate potrebbero sbloccare un mercato crypto da 5 trilioni di dollari

Securitize ritiene che saranno le azioni tokenizzate e gli ETF tokenizzati — e non tanto il credito privato o i Treasury — a trainare il mercato delle real‑world assets (RWA) verso valori espressi in trilioni di dollari, secondo il ceo Carlos Domingo.

Intervenendo a un panel di ETHConf a New York, Carlos Domingo ha stimato che l’integrazione on‑chain di titoli azionari e fondi quotati potrebbe spalancare spazi di mercato molto superiori rispetto agli attuali circa 30 miliardi di dollari di asset tokenizzati.

Carlos Domingo ha affermato:

“L’intero mercato globale di azioni e ETF è probabilmente attorno ai 150.000 miliardi di dollari. Se anche solo una piccola percentuale, tipo il 2% o il 3%, si sposta on‑chain, si arriva molto vicino a quei 5.000 miliardi.”

Contesto e dimensioni del mercato

La dichiarazione arriva mentre Securitize accelera la sua strategia di quotazione pubblica e rafforza il ruolo di fornitore di tokenizzazione per clienti istituzionali, tra cui BlackRock. Negli ultimi due anni i Treasury tokenizzati hanno dominato la categoria RWA, ma secondo Domingo il potenziale di crescita è maggiore se si concentra sulle asset class liquide come azioni ed ETF.

La prospettiva qui delineata si basa su due dinamiche: il peso complessivo del mercato azionario ed ETF a livello mondiale e i benefici operativi della tecnologia distribuita, in particolare la possibilità di trasferimenti istantanei e regolamento continuo.

Partnership e differenze nelle offerte

Securitize ha annunciato collaborazioni con la New York Stock Exchange e con l’agente di trasferimento Computershare per abilitare trading e settlement on‑chain delle azioni. L’obiettivo dichiarato è portare sul ledger le operazioni di mercato in modo nativo, piuttosto che limitarsi a prodotti sintetici.

Carlos Domingo ha affermato:

“Molte realtà che oggi affermano di tokenizzare azioni non stanno realmente trasferendo la proprietà sottostante: spesso si tratta di derivati o strutture sintetiche, non di detenzione diretta delle quote.”

Secondo Domingo, la vera tokenizzazione dovrebbe riprodurre i diritti degli azionisti tradizionali offrendo però vantaggi tecnologici come regolamento immediato, trasferibilità 24/7 e integrazione più stretta con l’ecosistema DeFi.

Infrastruttura pubblica, vincoli di compliance e tecnica

Domingo ha ribadito la preferenza per le blockchain pubbliche, con un riferimento esplicito a Ethereum, come infrastruttura di base per la tokenizzazione istituzionale, nonostante le preoccupazioni legate a trasparenza e compliance.

Securitize utilizza smart contract che limitano la proprietà a investitori approvati e al contempo consentono la circolazione degli asset su reti permissionless, combinando controlli normativi con efficienza operativa.

Carlos Domingo ha dichiarato:

“I mercati tradizionali continueranno a esistere. Vedremo emergere in parallelo un nuovo mercato che correrà su binari blockchain e sarà molto più efficiente.”

Questa visione suggerisce uno sviluppo graduale: mercati on‑chain che convivono con infrastrutture esistenti, con una progressiva migrazione di attività man mano che regolatori, depositari e controparti centrali adegueranno prassi e tecnologia.

Implicazioni regolamentari e per gli investitori italiani

Per il contesto europeo e italiano, il successo della tokenizzazione su larga scala dipenderà dalla chiarezza normativa e dall’interoperabilità con regole esistenti. Strumenti come MiCA e l’attività di ESMA influiranno sul quadro di riferimento, mentre autorità nazionali come la CONSOB dovranno delineare modalità di custodia, rapporti di azionariato e trasparenza per gli investitori residenti in Italia.

Per gli investitori istituzionali italiani, la tokenizzazione può significare maggiore accesso a liquidità globale, riduzione dei tempi di regolamento e possibilità di frazionamento delle partecipazioni. Tuttavia, resteranno sfide operative: integrazione con sistemi bancari, adeguamento dei processi di compliance (KYC/AML) e definizione di implicazioni fiscali.

Per le società fintech e i gestori patrimoniali locali si aprono opportunità significative: fornire infrastrutture di intermediazione, servizi di custodia digitale e soluzioni di interoperabilità tra ledger e mercati tradizionali potrebbe diventare un nuovo filone di business.

In sintesi

  • La migrazione anche marginale di azioni ed ETF su ledger pubblici potrebbe creare un mercato alternativo di dimensioni rilevanti, attirando flussi istituzionali e aumentando la domanda di infrastrutture tokenizzate.
  • Per gli investitori italiani l’adozione su larga scala implica opportunità di maggiore liquidità e costi di intermediazione più bassi, ma richiede adeguamenti normativi e operativi da parte di banche e depositari.
  • I provider tecnologici e i custodi digitali potranno ottenere vantaggi competitivi se sapranno integrare compliance, custodia e interconnessione con i mercati tradizionali; il rischio principale resta l’incertezza regolamentare a breve termine.


Author: Tony
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