Alsobrooks avverte: la legge sulla chiarezza richiede un’intesa etica prima del voto in senato
- 6 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Angela Alsobrooks ha dichiarato di non essere disposta a sostenere il Clarity Act in aula al Senato se i negoziatori non raggiungeranno un’intesa sulle disposizioni etiche e su altre questioni ancora aperte.
La senatrice ha indicato che le preoccupazioni etiche rimangono un punto critico, insieme alle norme contro i finanziamenti illeciti e al lavoro residuo nel Agriculture Committee. Ha precisato che il suo voto in commissione, volto ad accelerare l’esame del testo, andrebbe interpretato come sostegno ai negoziati bipartisan piuttosto che come appoggio incondizionato all’approvazione finale.
Angela Alsobrooks ha dichiarato:
“Siamo quasi arrivati, ma non ancora del tutto.”
La senatrice è intervenuta insieme a Rebecca Rettig e Renato Mariotti in un programma di approfondimento sulle politiche regolamentari dei mercati digitali, dove ha spiegato le ragioni del suo approccio cauto ma negoziale.
Il compromesso sui stablecoin
Alsobrooks ha difeso le norme sul rendimento degli stablecoin che hanno suscitato critiche da parte del CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, e di alcuni attori del settore bancario. Secondo la senatrice, lei stessa fu tra i primi a sollevare il rischio che permettere rendimenti su stablecoin potesse determinare una fuga di depositi dalle community banks.
Ha spiegato che i negoziatori hanno impiegato circa nove mesi per mettere a punto un testo che impedisca alle società cripto di pagare rendimenti esclusivamente sui saldi in stablecoin e per vietare prodotti che replicano conti bancari senza offrire le stesse garanzie di tutela.
Nel suo ragionamento il compromesso cerca di coniugare l’innovazione del settore con la protezione dei consumatori e la stabilità del sistema bancario, pur riconoscendo che nessuna delle parti è uscita completamente soddisfatta.
Perché la questione è rilevante
Alsobrooks ha inquadrato la regolamentazione delle valute digitali come una risposta alla crescente adozione dei consumatori, non come un dibattito astratto sul futuro tecnologico. Ha richiamato l’attenzione sul fatto che decine di milioni di cittadini americani già detengono criptovalute, sottolineando la responsabilità dei legislatori di garantire tutele.
La senatrice ha inoltre osservato che per molti giovani gli asset digitali rappresentano una delle poche vie percepite per costruire capitale, dato che i percorsi tradizionali verso la ricchezza risultano sempre più difficili da percorrere. L’obiettivo indicato è mantenere gli Stati Uniti in una posizione guida nell’innovazione digitale, limitando al contempo i rischi per i consumatori.
Questioni etiche e preoccupazioni politiche
Alsobrooks ha suggerito che lo scetticismo di alcuni esponenti democratici verso il provvedimento non nasce tanto dalla tecnologia in sé quanto da timori legati alla corruzione, all’etica e alle frodi. Ha richiamato l’attenzione su questioni collegate agli interessi commerciali di Donald Trump e su dubbi più ampi circa la governance nel settore degli asset digitali.
Molti legislatori, ha osservato, rimangono concentrati sulla necessità di prevenire truffe e di rafforzare le protezioni per i consumatori che hanno già subito perdite. Per la senatrice, restare coinvolti nei negoziati è il modo più efficace per assicurare che gli elettori possano influire sulla definizione delle regole finali.
Prossimi passaggi
Per completare il percorso legislativo la senatrice ha elencato una breve lista di priorità: i negoziatori devono finalizzare disposizioni etiche che risultino accettabili per entrambe le parti; occorre trovare un’intesa sul testo relativo ai finanziamenti illeciti promosso da Catherine Cortez Masto; infine, il Agriculture Committee deve raggiungere un accordo bipartisan prima che il Senato possa discutere il testo in via definitiva.
Queste fasi riflettono la complessità del bilanciamento tra tutela della stabilità finanziaria, contrasto alle attività illecite e promozione dell’innovazione. La concretezza delle modifiche concordate nelle prossime settimane sarà determinante per capire se il provvedimento potrà avere consenso sufficiente per l’approvazione.
In sintesi
- Il possibile stop del voto in aula segnala che gli aspetti etici del disegno di legge sono ora fattori determinanti per gli investitori: la loro soluzione influenzerà significativamente la certezza normativa nel mercato degli asset digitali.
- Le limitazioni sui rendimenti degli stablecoin possono ridurre il rischio di disintermediazione bancaria, ma potrebbero anche comprimere alcuni ritorni attesi dagli investimenti cripto, incidendo sul profilo rischio/rendimento degli strumenti collegati.
- Per gli operatori europei e italiani, l’esito dei negoziati negli Stati Uniti resterà un riferimento: norme più restrittive o più chiare a Washington potrebbero accelerare l’allineamento regolamentare internazionale e influenzare i flussi di capitale verso mercati regolamentati.