La Federal Reserve propone conti master limitati, una svolta per le società di criptovalute
- 21 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Federal Reserve ha fatto un nuovo passo verso l’introduzione di conti di pagamento limitati e speciali, versioni semplificate dei servizi master-account riservati alle banche pienamente autorizzate, aprendo alla consultazione pubblica la descrizione aggiornata di questi conti.
Questi conti permetterebbero a imprese con modelli di business differenti di regolare e compensare pagamenti in modo più rapido e meno costoso, pur senza ottenere lo status completo di master-account, ha spiegato la stessa Fed.
Il percorso era iniziato a dicembre con una richiesta di informazioni pubblica della durata iniziale di 45 giorni, finalizzata a definire il concetto: l’approccio attuale è stato descritto come sostanzialmente analogo al prototipo delineato in quella fase preliminare.
Federal Reserve ha dichiarato:
“I titolari dei conti di pagamento non avranno accesso al credito intragiornaliero né alla discount window, non matureranno interessi sui saldi tenuti presso una Reserve Bank e potranno utilizzare soltanto servizi di pagamento con controlli automatizzati per prevenire scoperti.”
In seguito ai commenti ricevuti da dicembre, la proposta è stata rivista in più punti: tra le principali modifiche è stato previsto che i limiti sul saldo di chiusura si basino sull’attività di pagamento attesa dall’istituzione e che il massimo saldo consentito sia stato aumentato.
Nel marzo scorso Kraken è diventata la prima banca legata al mondo crypto a ottenere un accesso limitato a un master account, ma quell’autorizzazione è stata concessa dalla Federal Reserve Bank of Kansas City e non sulla base di una regola emanata dal board della Fed a Washington. La banca centrale ha ora chiesto alle banche regionali di sospendere l’esame di alcune domande mentre completa la regolamentazione.
Un giorno prima della nuova proposta la Casa Bianca, tramite un ordine esecutivo firmato da Donald Trump, aveva invitato la Fed a riesaminare le modalità con cui concede accesso ai conti di pagamento e ai servizi alle istituzioni depositarie non assicurate e alle imprese finanziarie non bancarie, chiedendo anche di valutare il ruolo delle banche regionali della Fed quando operano indipendentemente dal board centrale.
La questione è di rilievo per il settore crypto, che vede in questi conti una possibilità di integrazione più profonda nei meccanismi di liquidità tradizionali, ma solleva anche temi di supervisione, gestione del rischio e parità di condizioni rispetto alle banche tradizionali. In Europa, analoghe discussioni sulla natura dell’accesso ai sistemi di pagamento e sui requisiti prudenziali sono già in corso presso la Banca Centrale Europea e gli enti nazionali di vigilanza.
Per gli investitori e gli operatori di mercato, il passaggio normativo potrà modificare i flussi di liquidità e la competitività tra banche, fintech e piattaforme crypto: la struttura finale della regola determinerà quanto queste entità possano ridurre i costi di compensazione e quanto, invece, resteranno soggette a limiti operativi e restrizioni prudenziali.
La consultazione pubblica appena aperta offrirà osservazioni utili per bilanciare l’obiettivo di efficienza nei pagamenti con la necessità di controlli e salvaguardie, mentre i mercati attenderanno i dettagli sui limiti di saldo e i meccanismi di controllo automatico che saranno imposti.
In sintesi
- La possibile estensione controllata dell’accesso ai sistemi di pagamento della Federal Reserve potrebbe ridurre i costi di transazione per operatori non bancari, rendendo alcuni servizi fintech più competitivi rispetto alle banche tradizionali.
- Dettagli tecnici come i limiti di saldo e l’assenza di credito intragiornaliero influenzeranno la liquidità operativa: per gli investitori significa valutare la capacità delle crypto-entity di gestire flussi senza affidarsi a linee di credito centrali.
- Per il sistema finanziario europeo e italiano, l’evoluzione americana fungerà da benchmark regolamentare: le scelte della Fed potrebbero accelerare la discussione su accesso, supervisione e interoperabilità tra infrastrutture di pagamento internazionali.