Banca Etica rinnova il Comitato Etico e rafforza la finanza al servizio di pace e sostenibilità

Banca Etica approva il bilancio 2025 e rinnova il proprio Comitato Etico, confermando il rafforzamento di un modello di finanza etica orientato alla sostenibilità ambientale, alla pace e all’economia sociale. La decisione è stata assunta nel corso dell’assemblea dei soci e delle socie, che si è svolta ad Ancona, Vigo in Spagna e online, segnando un nuovo passaggio strategico per la banca nel consolidamento di una crescita che punta a coniugare risultati economici e impatto sociale.

L’istituto prosegue infatti nella propria missione di raccolta del risparmio responsabile per finanziare progetti legati a cooperazione sociale, transizione ecologica, innovazione sociale, inclusione e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo del Comitato Etico come organo indipendente di garanzia. Il Comitato ha il compito di vigilare affinché finanziamenti e investimenti siano coerenti con i principi fondanti della banca, offrendo orientamento sui quesiti etici e contribuendo alla promozione di un modello economico più equo e partecipativo.

Bilancio 2025 in crescita per Banca Etica

Il bilancio approvato evidenzia risultati in crescita per Banca Etica, con i crediti a persone, famiglie, imprese e organizzazioni aumentati dell’8,3% rispetto all’anno precedente, un dato significativamente superiore rispetto alla media del sistema bancario italiano.

Continua inoltre il consolidamento della fiducia dei risparmiatori verso la finanza etica, con la raccolta diretta salita a 2 miliardi e 812 milioni di euro, in crescita del 7,8% sul 2024.

Il Gruppo Banca Etica ha chiuso l’esercizio con un utile netto consolidato di 12,2 milioni di euro, mentre il capitale sociale ha superato la soglia simbolica dei 100 milioni di euro, contribuendo al rafforzamento della solidità patrimoniale dell’istituto.

Un dato particolarmente significativo riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni: circa un terzo dei nuovi correntisti registrati nel corso dell’anno appartiene alla fascia under 35, elemento che evidenzia una crescente sensibilità verso modelli finanziari orientati alla responsabilità sociale, alla giustizia climatica e alla pace.

Il nuovo Comitato Etico di Banca Etica

L’assemblea ha inoltre votato il rinnovo del Comitato Etico, che resterà in carica per i prossimi tre anni e sarà composto da:

  • Roberto Enrico Barbieri
  • Francesca Feruglio
  • Carmela Guarascio
  • Francisco Javier Martinez Contreras
  • Giuditta Peliti
  • Ana Delia Sanchez Gonzalez
  • Francesco Villano

Le nuove nomine rafforzano un organo che integra competenze provenienti da diritti umani, economia solidale, ricerca accademica, dialogo interculturale, governance delle organizzazioni, sostenibilità e cooperazione internazionale.

Roberto Enrico Barbieri: governance internazionale e lotta alle disuguaglianze

Tra i membri del nuovo Comitato figura Roberto Enrico Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia ETS dal 2012 e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Oxfam Italia Intercultura Cooperativa Sociale dal 2020. Nel corso della carriera ha sviluppato un’esperienza consolidata nella cooperazione internazionale, nella gestione di organizzazioni complesse e nella governance del terzo settore, ricoprendo ruoli di responsabilità in UNICEF, Ucodep e numerosi programmi internazionali di sviluppo. Laureato in Discipline Economiche e Sociali all’Università Bocconi, ha maturato competenze su inclusione sociale, disuguaglianze economiche, sostenibilità e accountability organizzativa.

Francesca Feruglio: diritti economici e giustizia sociale globale

Il nuovo Comitato accoglie anche Francesca Feruglio, professionista specializzata nella tutela dei diritti economici, sociali e culturali, con una lunga esperienza internazionale maturata tra Europa, India e Stati Uniti.

Dal 2017 al 2025 ha lavorato nella rete internazionale ESCR-Net, assumendo il ruolo di Direttrice dei Programmi e guidando attività di monitoraggio e ricerca sui diritti umani. Ha inoltre co-fondato Nazdeek in India, organizzazione impegnata nel supporto legale alle comunità vulnerabili e nell’accesso alla giustizia.

Con una formazione in diritto internazionale dei diritti umani, maturata presso la National University of Ireland, porta nel Comitato competenze avanzate in advocacy, progettazione sociale, monitoraggio delle disuguaglianze e processi partecipativi.

Carmela Guarascio: innovazione sociale ed economia solidale

Nel Comitato entra Carmela Guarascio, docente e ricercatrice oggi impegnata presso l’Università della Calabria, con un profilo accademico specializzato in sociologia economica, economia solidale, governance e sostenibilità organizzativa.

Ha insegnato in atenei come Università di Macerata, Università di Palermo e Università di Teramo, occupandosi di modelli organizzativi, lavoro, cooperazione e innovazione sociale. Le sue pubblicazioni si concentrano su temi quali economia rigenerativa, responsabilità sociale, lavoro e sviluppo sostenibile, contribuendo al dibattito su nuovi modelli economici territoriali.

Francisco Javier Martinez Contreras: etica, tecnologia e cultura della pace

Il nuovo Comitato comprende anche Francisco Javier Martinez Contreras, docente di Filosofia Moderna e Contemporanea ed Etica Civica e Professionale presso l’Università di Deusto, dove dirige il Centro di Etica Applicata.

La sua attività scientifica si concentra su etica delle organizzazioni, digitalizzazione, intelligenza artificiale, bioetica e cultura della pace. Da anni coinvolto in attività di cooperazione internazionale e volontariato, ha partecipato a progetti di recupero sociale in Guatemala e promosso iniziative dedicate alla non violenza e alla responsabilità collettiva.

Giuditta Peliti: finanza etica, comunità energetiche e cooperazione

Tra le componenti elette figura Giuditta Peliti, storicamente attiva nel mondo della finanza etica, della cooperazione internazionale e della responsabilità sociale d’impresa.

Socia volontaria di Banca Etica dal 2001, ha ricoperto incarichi di coordinamento territoriale, diventando referente dell’Area Centro e componente degli organi della Fondazione Finanza Etica. Nel corso della carriera ha inoltre maturato esperienze nella cooperazione post-conflitto in Kosovo, nella promozione culturale e nello sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e solidali.

Ana Delia Sanchez Gonzalez: economia solidale e innovazione sociale

Fa parte del nuovo Comitato anche Ana Delia Sanchez Gonzalez, professionista spagnola con un background in psicologia, psicoterapia familiare ed economia solidale.

Attualmente impegnata nel settore dell’innovazione sociale presso Gestur Canarias, ha sviluppato nel tempo competenze nella progettazione sociale, nel coordinamento di reti territoriali e nelle relazioni tra terzo settore e pubbliche amministrazioni. Ha inoltre ricoperto ruoli di coordinamento in reti di economia solidale nelle Canarie e maturato una lunga esperienza nella facilitazione di processi comunitari e nel supporto a persone in situazioni di vulnerabilità.

Francesco Villano: dialogo interreligioso e geopolitica

Completa il Comitato Francesco Villano, docente di Storia delle Religioni, Islamistica e dialogo interreligioso in istituti accademici e teologici italiani.

Studioso di geopolitica internazionale e relazioni interculturali, è attivo da anni nella promozione del confronto tra religioni e culture, con particolare attenzione ai temi della pace, del Mediterraneo e del dialogo tra comunità. Socio di Banca Etica dal 2020, partecipa attivamente a iniziative sui temi della non violenza e della finanza responsabile.

Pace, giustizia climatica e impatto sociale al centro della strategia

Durante l’assemblea, Banca Etica ha ribadito la volontà di proseguire lungo un percorso che privilegia pace, transizione ecologica e social economy, riaffermando il proprio impegno nel non finanziare il comparto armiero e nel sostenere organizzazioni ad alto impatto sociale.

L’evento ha ospitato anche l’intervento di Monsignor César Essayan, Vicario Apostolico di Beirut dei Latini, che ha portato una testimonianza sulle difficoltà del Libano e sul bisogno di strumenti economici capaci di sostenere percorsi di pace e ricostruzione: “Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora – malgrado la guerra in corso – di gridare “Basta!”. Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi. Ma oggi la domanda non è più soltanto cosa possiamo fare: è cosa vogliamo davvero cambiare”.

Aldo Soldi, Presidente di Banca Etica ha dichiarato: “Il bilancio che abbiamo presentato ai soci e alle socie è solido e in piena linea con i nostri obiettivi strategici, ma i numeri raccontano solo una parte della crescita di Banca Etica. Nel 2025 abbiamo registrato una straordinaria fiducia, in particolare da parte dei giovani: un terzo dei nuovi correntisti è under 35, a dimostrazione che la finanza etica non è solo una scelta economica, ma una precisa posizione politica in favore della pace e della giustizia climatica. In uno scenario internazionale segnato da conflitti e crisi energetiche, noi scegliamo di schierarci con atti concreti: non finanziamo le armi, sosteniamo la transizione ecologica e continuiamo a dare credito a quell’economia sociale che spesso non trova ascolto altrove. La nostra forza risiede in un modello democratico e partecipato, costruito insieme ai soci, per dimostrare che un’alternativa di valore al modello di sviluppo attuale non solo è possibile, ma è già una realtà in crescita.”