Classifica FT: SDA Bocconi prima al mondo per i programmi su misura per le aziende

SDA Bocconi School of Management è risultata prima al mondo per i programmi su misura nella 27ª edizione degli Executive Education Rankings stilati dal Financial Times, consolidando la sua posizione tra i leader globali della formazione manageriale.

Nella graduatoria dedicata agli open-enrolment programmes, dominata da London Business School, SDA Bocconi si è classificata al tredicesimo posto, mentre altre scuole italiane hanno registrato progressi significativi rispetto all’anno precedente.

School of Management del Politecnico di Milano ha migliorato il proprio posizionamento e, rispetto alla rilevazione precedente, è entrata nella top 50 mondiale in entrambe le classifiche, segnalando un rafforzamento dell’offerta executive italiana.

I ranking si basano su dati forniti dalle scuole e dai partecipanti con riferimento al 2025 e valutano molteplici fattori: la qualità dell’insegnamento, l’efficacia dei metodi e dei materiali didattici, la pertinenza delle competenze trasferite, l’internazionalità dei partecipanti e dei programmi, la qualità dei partner istituzionali e i feedback degli iscritti.

La classifica custom

Per la prima volta SDA Bocconi si è posizionata in vetta alla graduatoria del Financial Times dedicata ai custom programmes, corsi costruiti ad hoc per rispondere alle esigenze specifiche delle aziende committenti. La classifica include le 100 migliori proposte personalizzate a livello globale.

Nel 2025 la scuola era al terzo posto, dietro a London Business School e all’International Institute for Management Development (IMD) di Losanna. Nell’edizione più recente le stesse istituzioni occupano ancora il podio, ma con SDA Bocconi prima, London Business School seconda e IMD terza.

School of Management del Politecnico di Milano è salita al 41° posto nella classifica dei programmi su misura, un balzo di 26 posizioni che la colloca nella top 30 europea per questa categoria. Nella top 50 mondiale rientra anche la Bologna Business School (45ª); la Business School della Luiss compare al 70° posto; mentre ESCP, che ha una sede a Torino, è sesta.

Significato e contesto

Questi risultati riflettono non solo la qualità dei programmi, ma anche la capacità delle scuole italiane di adattare l’offerta formativa alle esigenze aziendali in uno scenario globale sempre più competitivo. La crescita delle posizioni di alcune istituzioni italiane indica un rafforzamento della loro attrattività verso partecipanti internazionali e corporate clienti.

La valutazione del Financial Times è seguita da aziende e manager a livello internazionale: un posizionamento elevato tende ad aumentare la domanda per i programmi executive, a facilitare partnership con imprese e istituzioni estere e a generare ricavi aggiuntivi per le scuole tramite contratti di formazione aziendale.

Implicazioni per imprese e mercato del lavoro

Per le imprese italiane, disporre di scuole executive riconosciute a livello internazionale significa poter contare su offerte formative avanzate senza dover necessariamente rivolgersi esclusivamente a provider esteri. Questo può ridurre costi logistici e culturali legati ai percorsi formativi, accelerando i processi di aggiornamento delle competenze interne.

Dal punto di vista occupazionale, l’espansione dell’offerta executive contribuisce a colmare il divario di competenze manageriali richieste dalle imprese in fase di digitalizzazione e internazionalizzazione, supportando politiche di upskilling e di crescita produttiva a livello nazionale.

Prospettive finanziarie e strategiche

La domanda per programmi su misura, spesso finanziata direttamente dalle aziende, rappresenta una fonte stabile di ricavi per le business school e può rendere più appetibili eventuali partnership pubblico-private o iniziative di sviluppo internazionale. Investitori e manager della formazione dovranno monitorare la capacità delle scuole di innovare contenuti e delivery, integrando competenze tecnologiche e multidisciplinari.

In un orizzonte più ampio, il rafforzamento del brand delle istituzioni italiane nel segmento executive può favorire anche progetti di ricerca applicata e collaborazioni con imprese che intendono trasformare in modo sostenibile i propri modelli di business.

Conclusione

La prima posizione di SDA Bocconi nella classifica dei programmi su misura del Financial Times e i progressi delle altre scuole italiane evidenziano un trend di consolidamento del paese nel mercato globale della formazione manageriale. Per aziende, professionisti e investitori si aprono opportunità concrete di collaborazione, formazione mirata e sviluppo di capitale umano strategico.

In sintesi

  • L’elevato posizionamento delle scuole italiane aumenta la competitività dell’offerta formativa nazionale, potenzialmente riducendo la dipendenza dalle strutture straniere per la formazione executive.
  • La crescita del segmento custom rappresenta una fonte di ricavi stabile per le business school e può stimolare investimenti in programmi congiunti tra università e imprese.
  • Per gli investitori, il rafforzamento dei brand accademici italiani suggerisce opportunità nel settore dell’istruzione superiore privata e nei servizi di corporate training ad alto valore aggiunto.
  • Per il tessuto produttivo italiano, l’accesso a percorsi formativi avanzati facilita l’upskilling necessario alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, con ricadute positive sulla produttività.


Author: Tony
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