Liguria, boom dell’export: 10% in più e 9,4 miliardi nel 2025
- 10 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È aumentato il valore complessivo delle esportazioni liguri nel 2025, raggiungendo circa 9,4 miliardi di euro, con una crescita intorno al 10% rispetto al 2024. Il dato emerge da un’analisi su base regionale realizzata da Cribis (gruppo Crif) su incarico di Confindustria Imperia, che è stata affiancata da un’indagine campionaria su 19 imprese del comparto lusso del Ponente ligure.
Il rapporto di Cribis registra che, su un totale di 139.089 imprese attive in Liguria, sono 1.816 quelle esportatrici, di cui 388 con un’incidenza dell’export superiore al 50% del fatturato. La distribuzione provinciale segnala la presenza di esportatori soprattutto in Genova (1.082), mentre risultano 263 imprese esportatrici nella provincia di Imperia, 258 a Savona e 213 a La Spezia.
I principali mercati di sbocco per le imprese liguri risultano essere il Stati Uniti, la Francia, la Germania, l’Indonesia, la Spagna e il Regno Unito, con tendenze che evidenziano sia l’orientamento verso paesi maturi sia aperture verso aree in crescita.
Interesse del Regno Unito per la regione
Durante la presentazione dello studio è intervenuto Roberto Costa, presidente della Camera di commercio e industria italiana a Londra, che ha evidenziato l’importanza dei rapporti commerciali con il mercato britannico anche dopo la Brexit.
Roberto Costa ha dichiarato:
“Nei primi otto mesi del 2026 l’Italia ha esportato oltre 20 miliardi di euro verso il Regno Unito, registrando un aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante le difficoltà legate alla Brexit, rimaniamo tra i primi dieci fornitori del mercato britannico: è la dimostrazione della solidità del made in Italy. La nostra azione congiunta con Confindustria punta a promuovere un’export di qualità, partendo da realtà locali come la provincia di Imperia, che esprimono eccellenze esportabili nel Regno Unito.”
L’intervento della Camera di commercio con sede a Londra sottolinea il ruolo delle rappresentanze istituzionali nel favorire contatti commerciali, nel supportare la compliance normativa post-Brexit e nel facilitare l’accesso a buyer e distributori britannici per le imprese liguri.
Nell’imperiese: lusso e forte propensione alle vendite estere
Analizzando più nel dettaglio la provincia di Imperia, su 22.101 imprese totali risultano 263 quelle che esportano; di queste, il 77% dichiara che l’export rappresenta oltre la metà del proprio fatturato. La maggioranza delle aziende esportatrici (70%) è indipendente, il 30% appartiene a gruppi e appena l’1% ha una capogruppo estera.
L’indagine campionaria promossa da Confindustria Imperia su 19 imprese del segmento lusso — eterogenee per dimensione e attività, con un fatturato aggregato superiore ai 200 milioni di euro e oltre mille dipendenti complessivi — mette in luce una comunità d’impresa radicata: l’84% del campione opera da più di dieci anni sul territorio provinciale e dichiara strutture produttive consolidate.
Il profilo dei clienti per queste aziende è in prevalenza internazionale (52%), con una componente business significativa (44%) e una fascia d’età media orientata tra i 40 e i 60 anni (63%). I mercati di riferimento comprendono sia Paesi maturi come Stati Uniti, Germania, Austria e il Nord Europa, sia aree di prossimità come la Costa Azzurra; allo stesso tempo le imprese monitorano opportunità in mercati emergenti quali India, il Sud-est asiatico e il Medio Oriente.
Questa combinazione di tradizione produttiva, orientamento all’export e apertura a mercati diversificati sottolinea l’importanza di politiche di supporto che promuovano internazionalizzazione, innovazione dei processi e investimenti in logistica e infrastrutture portuali, fondamentali per valorizzare le filiere locali.
Per le imprese liguri del lusso, la capacità di mantenere elevati standard qualitativi e di presidiare canali distributivi esteri rappresenta un fattore competitivo decisivo: dall’adeguamento digitale delle attività commerciali alla partecipazione a fiere internazionali, fino alla costruzione di relazioni stabili con buyer stranieri.
In sintesi
- L’aumento dell’export ligure rafforza il ruolo della regione come piattaforma di eccellenza per settori ad alto valore aggiunto; agli investitori interessati, questo profilo segnala opportunità in filiere legate al lusso e alla manifattura specializzata.
- La resilienza verso mercati come il Regno Unito post-Brexit evidenzia la necessità di rafforzare servizi di supporto istituzionale e commerciale, elemento cruciale per chi valuta investimenti in logistica e distribuzione internazionale.
- La concentrazione di aziende con elevata incidenza dell’export richiede investimenti pubblici e privati in infrastrutture portuali e digitalizzazione, interventi che possono migliorare i tempi di consegna e la competitività sui mercati extra-UE.
- Per il contesto locale, il consolidamento delle imprese storiche del lusso può attirare capitale specializzato e partnership strategiche, favorendo programmi di formazione e ricerca applicata per sostenere la crescita occupazionale qualificata.