Utenti dei mercati emergenti trattano gli exchange di criptovalute come se fossero app bancarie, dice Binance
- 9 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo il rapporto più recente, la quota di utenti di Binance provenienti dai mercati emergenti è salita al 77% nel 2026, rispetto al 49% del 2020, a fronte di un uso crescente della piattaforma per risparmio, pagamenti e accesso agli investimenti.
Crescita dell’adozione nei mercati emergenti
Binance Research inquadra questa ondata di adozione come una questione di accesso finanziario più che come mera attività di trading, indicando che le crypto stanno assumendo un ruolo simile a quello di infrastrutture finanziarie alternative.
Secondo il documento, l’83% degli utenti che interagisce con due o più prodotti sulla piattaforma risiede nei mercati emergenti, e i tassi di risparmio dichiarati in tali aree risultano più che doppi rispetto a quelli degli utenti nei paesi sviluppati.
Il ruolo delle stablecoin nei portafogli
Il rapporto evidenzia che circa il 36% degli utenti di Binance nei mercati emergenti con saldi di almeno 10 dollari detiene almeno la metà del portafoglio in stablecoin, una dinamica che gli autori interpretano come coerente con un utilizzo orientato al risparmio.
A livello globale la quota di utenti con almeno metà del portafoglio in stablecoin è salita al 28%, rispetto al 4% del 2020, a indicare una rapida diffusione di questi asset come mezzo di conservazione del valore e di trasferimento.
Crypto come infrastruttura finanziaria alternativa
I dati suggeriscono che le piattaforme crypto stanno diventando un sostituto dell’infrastruttura finanziaria tradizionale in aree dove l’accesso bancario rimane limitato: secondo la Banca Mondiale, 1,3 miliardi di adulti non hanno accesso ai servizi finanziari di base.
La Banca Mondiale segnala inoltre che 900 milioni di adulti non bancarizzati possiedono un telefono cellulare e 530 milioni dispongono di uno smartphone, elementi che facilitano l’adozione di soluzioni digitali basate su blockchain.
Nel rapporto si sottolinea anche che 4,7 miliardi di adulti non hanno accesso al credito, 3,6 miliardi di persone nei paesi a basso e medio reddito non utilizzano pagamenti digitali o carte, e 1,4 miliardi di risparmiatori in quelle aree non percepiscono interessi sui depositi.
Costi di trasferimento e vantaggi competitivi
Un argomento centrale a favore delle stablecoin è il costo e la velocità delle transazioni: trasferimenti su reti ad alte prestazioni possono costare anche solo 0,0001 dollari e completarsi quasi istantaneamente, rispetto a soglie minime intorno ai 20 dollari per molte transazioni internazionali attraverso SWIFT.
La banca mondiale, attraverso il database Remittance Prices Worldwide, mostra che il costo medio globale delle rimesse rimane al di sopra dell’obiettivo delle Nazioni Unite di meno del 3%, lasciando spazio all’adozione di soluzioni più economiche.
Usi emergenti: rimesse, risparmio e commercio cross-border
Le stablecoin vengono sempre più impiegate nei mercati emergenti per rimesse, risparmio e commercio transfrontaliero, offrendo liquidità e stabilità relativa in contesti dove le valute locali possono essere volatili o i servizi bancari carenti.
Un esempio citato nel rapporto riguarda il Brasile, dove i dati dell’autorità fiscale brasiliana mostrano che le stablecoin rappresentano il 90% del volume cripto nel paese, sottolineando la centralità di questi strumenti nei flussi locali.
Rischi normativi e di stabilità finanziaria
Allo stesso tempo, istituzioni come Moody’s e il Fondo Monetario Internazionale hanno offerto avvertimenti sui rischi legati alla sovranità monetaria e alla resilienza finanziaria derivanti dalla diffusione diffusa di stablecoin.
Queste preoccupazioni riguardano in particolare la possibilità che una forte adozione di asset privati possa erodere il controllo delle autorità monetarie sulla politica economica e complicare la gestione delle crisi finanziarie.
Come risposta, molte giurisdizioni stanno valutando quadri regolamentari più stringenti e l’eventuale sviluppo di CBDC (valute digitali della banca centrale) per offrire alternative regolamentate e preservare la stabilità.
Implicazioni per investitori e mercato italiano
Per il pubblico e gli investitori italiani la trasformazione segnalata dal rapporto comporta alcune ricadute pratiche: la crescita delle infrastrutture di pagamento basate su blockchain può comprimere i costi delle rimesse e favorire nuove soluzioni per le economie migratorie.
Allo stesso tempo, l’aumento dell’uso delle stablecoin come riserva di valore nei mercati emergenti crea opportunità per fornitori di infrastrutture, servizi di custodia e strumenti di compliance, ma richiede attenzione normativa e gestione del rischio per gli intermediari tradizionali.
Per gli operatori finanziari italiani e gli investitori istituzionali è quindi cruciale monitorare l’evoluzione regolamentare a livello europeo e globale, valutare l’esposizione operativa alle reti crypto e considerare scenari in cui servizi alternativi ridiscutono il ruolo delle banche nelle economie esportatrici e importatrici di capitali.
Linee guida per policy e stakeholder
Le evidenze raccolte suggeriscono che i responsabili delle politiche pubbliche dovranno bilanciare l’innovazione con strumenti di tutela: regolamentazione chiara delle stablecoin, meccanismi di trasparenza sui flussi e infrastrutture di protezione per i consumatori sono elementi chiave per ridurre i rischi sistemici.
Per le imprese fintech e le banche, invece, le strategie vincenti potrebbero includere l’integrazione di soluzioni interoperabili, partnership con reti ad alte prestazioni e investimenti in compliance per intercettare la domanda nei corridoi di rimessa più dinamici.
In sintesi
- L’espansione dell’uso di stablecoin nei mercati emergenti può comprimere i costi delle rimesse, creando opportunità per servizi di pagamento transfrontalieri più economici e veloci.
- La dipendenza crescente dalle infrastrutture crypto solleva questioni di regolazione e stabilità; un quadro normativo europeo coerente influenzerà le strategie di investimento e operatività delle banche italiane.
- Per gli investitori, la domanda in aumento di prodotti legati a stablecoin segnala potenziali mercati per custodia digitale, soluzioni antifrode e servizi di compliance, ma richiede valutazioni approfondite del rischio di controparte e di liquidità.