Le scommesse sportive dovrebbero essere regolate come un prodotto finanziario, non come gioco d’azzardo, sostiene un aspirante fornitore di mercati predittivi
- 9 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi sviluppi sullo status giuridico delle scommesse sportive, il dibattito si è spostato dalla regolazione statale verso un modello federale trattato come prodotto finanziario. Durante Consensus Miami 2026 due relatori hanno sostenuto che l’attuale sistema dei bookmaker tradizionali è obsoleto e che la transizione verso mercati regolamentati a livello federale potrebbe cambiare profondamente il settore.
Secondo Jacob Fortinsky, cofondatore e CEO della piattaforma di scommesse Novig, il modello attuale penalizza i giocatori vincenti e limita l’efficienza del mercato, comportandosi come se i consumatori più abili fossero dei truffatori anziché partecipanti di un mercato liquido.
Jacob Fortinsky ha dichiarato:
“Sports betting is really the only industry in the country that regularly limits and bans their power users.” “For so long have been treated as a gambling product and instead should really be treated as a financial product.”
Fortinsky ha inquadrato i contratti sulle manifestazioni sportive come strumenti finanziari binari: contratti che, per natura, si prestano alla negoziazione e alla creazione di posizioni sintetiche, più che a una logica puramente ricreativa tipica dei casinò tradizionali.
A livello globale le scommesse sportive rappresentano, secondo le stime citate, un settore di rilevanza enorme, definito come un’asset class da circa 2.000 miliardi di dollari ancora dominata da operatori di tipo casinò legacy.
Anche Adam Mastrelli, fondatore di 57 Maiden — società che sviluppa strategie di trading basate su intelligenza artificiale per i mercati predittivi — ha confermato la critica basandosi sulla propria esperienza operativa nei principali bookmaker.
Adam Mastrelli ha dichiarato:
“My partner and I got kicked off of two big sportsbooks within two months of trading because we were sharp; it’s like LeBron James getting kicked out of the NBA for being too good.”
Mastrelli ha spiegato che il suo team ha quindi aderito a Novig, apprezzandone la struttura senza commissioni e la possibilità di creare posizioni sintetiche che replicano esposizioni di mercato in modo più trasparente rispetto ai limiti imposti dai bookmaker tradizionali.
La sua esperienza operativa mostra però la rapidità con cui un vantaggio tecnico può erodersi: su 154 strategie proposte, solo tre risultano attualmente profittevoli, segnalando un ambiente competitivo e dinamico dove l’alpha tende a svanire rapidamente.
Adam Mastrelli ha dichiarato:
“This edge will go away, so if you can build systems that can keep up with that edge and that alpha… then it becomes really, really intriguing.”
Secondo Fortinsky, Novig prevede di completare questa estate la transizione da un modello basato su sweepstakes, attivo in 35 stati, a un framework federale definito come DCM (un mercato organizzato sotto la supervisione della Commodity Futures Trading Commission), che consentirebbe operatività in tutti i 50 stati.
Jacob Fortinsky ha dichiarato:
“Regulators told us essentially you’re naive if you think we care about consumer protection or innovation or market efficiency. We really just care about our tax revenue.”
Fortinsky ha aggiunto che la controversia tra ambiti federali e statali probabilmente arriverà davanti alla Supreme Court nei prossimi due o tre anni, citando una serie di cause pendenti che coinvolgono la Commodity Futures Trading Commission, operatori come Kalshi e Robinhood e vari stati. Il passaggio davanti alla Corte Suprema determinerebbe un precedente giuridico cruciale sulla competenza regolatoria dei mercati predittivi.
Sul fronte dei rischi, Fortinsky ha osservato che, nonostante le preoccupazioni su insider trading e manipolazione in mercati come quelli politici, il segmento delle scommesse sportive può risultare relativamente più sicuro grazie alla trasparenza degli eventi e alla facilità di verifica dei risultati.
Adam Mastrelli ha dichiarato:
“When I see a robust equities market now, this is AQR against SIG. It doesn’t go away.”
La metafora di Mastrelli paragona i mercati predittivi ai mercati azionari consolidati: con operatori quantitativi sofisticati che competono continuamente, il mercato tende a stabilizzarsi attorno a una struttura di scambi ripetibili e regolamentati, piuttosto che scomparire sotto la pressione della competizione.
A complemento delle dichiarazioni dei relatori, il passaggio a una regolazione federale implicherebbe per gli investitori maggiore certezza legale, possibile ampliamento della liquidità e l’emergere di prodotti derivati standardizzati. Tuttavia, comporterebbe anche la necessità di infrastrutture normative e di supervisione sofisticate per contrastare manipolazioni e conflitti di interesse.
In sintesi
- Un passaggio verso una regolazione federale potrebbe aumentare la trasparenza e la liquidità, rendendo il settore più appetibile per investitori istituzionali che richiedono mercati standardizzati e supervisionati.
- Per gli operatori tecnologici italiani e europei interessati ai mercati predittivi, l’evoluzione normativa negli Stati Uniti fungerà da modello e potrebbe accelerare l’adozione di infrastrutture simili anche in altri ordinamenti.
- La competizione algoritmica e l’erosione rapida degli edge tecnici rendono fondamentale l’investimento in ricerca e infrastrutture operative per mantenere rendimenti; la marginalità attesa probabilmente si sposterà verso chi gestisce liquidità e piattaforme.
- Il riconoscimento delle scommesse sportive come prodotto finanziario comporterebbe implicazioni fiscali e di compliance rilevanti, con possibili opportunità di mercato per fornitori di servizi di custodia, clearing e risk management.