Economia ligure: utilities in testa, seguono trasporti e logistica
- 24 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Oltre 63 miliardi di euro di fatturato, più di 2,6 miliardi di euro di utile netto e oltre 131mila occupati: sono questi alcuni indicatori principali che emergono dall’analisi condotta da Deloitte sulla regione Liguria, sintetizzata nel report Why Liguria. Il bello e il buono. Lo studio, presentato a Genova, si basa sulle revisioni fiscali dei bilanci di oltre 1.300 imprese liguri nel periodo 2018-2024 e mette in luce una crescita significativa del fatturato (+40% nominale, +18% in termini reali), degli utili complessivi (+88%) e dell’occupazione (+12%), con i migliori risultati concentrati in alcuni settori chiave.
Quattro macrosettori
Lo studio evidenzia una forte concentrazione settoriale: quattro macrosettori — utilities, manifattura, commercio e trasporti e logistica — generano l’82% del fatturato regionale. In linea con il quadro nazionale, le grandi imprese costituiscono una quota ristretta del campione (circa l’1,6%, pari a 22 aziende) ma assorbono quasi la metà del fatturato, superando i 30 miliardi di euro e producendo un risultato netto che supera i 1,3 miliardi. Queste imprese impiegano oltre 26mila addetti e rappresentano il nucleo industriale trainante della regione.
Accanto al segmento delle grandi aziende, le medie imprese giocano un ruolo cruciale: pur rappresentando circa l’11% del campione, forniscono il contributo maggioritario all’occupazione regionale, con oltre 42mila posti di lavoro. Questa stratificazione dimensionale mette in luce la necessità di politiche industriali e di credito che sappiano sostenere sia le eccellenze di scala sia la rete delle imprese medie, fondamentali per la tenuta sociale ed economica del territorio.
La composizione economica è inoltre fortemente diversificata sul piano territoriale. Genova concentra la maggior parte del fatturato e dell’occupazione, grazie a un sistema trainato dal trasporto marittimo, dalla logistica portuale e dalla nautica. La Spezia si distingue per la cantieristica navale, Savona per l’industria chimica e petrolifera, mentre Imperia mostra un’economia più variegata, orientata verso il turismo, l’agroalimentare e la piccola industria. Questa specializzazione locale richiede strategie di sviluppo mirate per valorizzare i punti di forza e mitigare le vulnerabilità.
Tra i comparti che hanno registrato le performance migliori nel periodo analizzato emergono le utilities. Il segmento della fornitura di energia, che rappresenta il 5,1% delle imprese del campione, ha generato il 24,2% del fatturato totale, con ricavi pari a 15,4 miliardi di euro e un utile netto di 457 milioni. Nel periodo 2018-2024 il settore ha visto una crescita del fatturato del 48%, un incremento dell’utile netto del 76% e una crescita occupazionale dell’11,8%, riflettendo sia dinamiche di mercato sia investimenti significativi in infrastrutture energetiche.
Nautica e porti, eccellenze del territorio
I trasporti e la logistica restano il motore dell’economia ligure: generano circa 10,8 miliardi di fatturato, pari al 17,1% del totale regionale, con una marginalità media dell’8% che li rende il settore più redditizio tra i principali. La nautica e il trasporto marittimo costituiscono un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, con un forte presidio nella costruzione navale, dagli yacht alle imbarcazioni specializzate fino alle navi da crociera.
La presenza di infrastrutture portuali avanzate fa della regione uno snodo strategico per il commercio tra il Nord Europa e il Mediterraneo. Questa posizione geografica, unita a competenze specializzate nella logistica portuale, crea opportunità di investimento in tecnologia portuale, green shipping e servizi accessori alla catena del valore internazionale.
Dal punto di vista delle politiche pubbliche e delle strategie d’impresa, i risultati suggeriscono alcune priorità: sostenere la transizione energetica delle utilities, promuovere investimenti in digitalizzazione e decarbonizzazione nei porti e nella logistica, e rafforzare i canali di finanziamento per le medie imprese che costituiscono la spina dorsale del mercato del lavoro regionale. Interventi mirati potrebbero migliorare la resilienza del sistema produttivo ligure e attirare capitali orientati a infrastrutture sostenibili.
In sintesi
- La concentrazione del fatturato nei settori delle utilities e della logistica crea opportunità per strumenti finanziari dedicati a infrastrutture energetiche e portuali, favorendo progetti ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale.
- Per gli investitori, la forte redditività dei trasporti e della logistica indica potenziali ritorni stabili, soprattutto se accompagnati da investimenti in efficienza e digitalizzazione delle catene logistiche.
- Rafforzare il supporto alle medie imprese locali può aumentare la capacità di assorbire innovazione e creare occupazione: interventi mirati su accesso al credito e formazione tecnica sono leve strategiche per la crescita regionale.