Ecco perché il rally di Bitcoin si prende una pausa intorno ai 75.000 dollari

Bitcoin (BTC) è salito a circa $75.037,84, guadagnando quasi il 10% nel corso del mese, ma il rally ha incontrato una resistenza significativa attorno ai $75.000, in coincidenza con i mercati azionari statunitensi che spingono verso nuovi massimi.

I dati on-chain suggeriscono che molti detentori stanno vendendo nelle fasi di forza, contribuendo a spiegare la pausa del movimento rialzista.

Un indicatore utilizzato per evidenziare questo fenomeno è il Realized Profit/Loss Ratio, che misura il valore in dollari dei guadagni o delle perdite realizzate quando le monete vengono trasferite on-chain. Confronta il prezzo corrente al quale le monete vengono spostate con il prezzo dell’ultima movimentazione — preso come costo di acquisizione — mostrando così se gli investitori stanno realizzando profitti o perdite.

Valori superiori a 1 indicano un aumento del take-profit. La media mobile esponenziale a 30 giorni (30D EMA) di questo rapporto, che attenua la volatilità giornaliera per mettere in evidenza la tendenza di fondo, si trova attualmente ben al di sopra di tale soglia.

CryptoQuant ha osservato:

“L’attività di profit-taking è in aumento, con la 30D EMA del Realized Profit/Loss Ratio a 1,16, indicando che gli investitori stanno vendendo nella fase di forza. Per sostenere un movimento oltre i $78.1K il mercato dovrà assorbire questo volume di offerta in eccesso.”

La pressione di realizzo è stata particolarmente marcata martedì, quando Bitcoin ha brevemente sfiorato i $76.000 prima di ricadere rapidamente sotto i $75.000. CryptoQuant stima che durante quel movimento gli investitori abbiano realizzato circa $1,14 miliardi di profitti, una delle letture giornaliere più consistenti dell’anno.

L’indicatore presenta tuttavia limiti: presuppone che ogni trasferimento on-chain corrisponda a una vendita. In pratica, i trasferimenti possono riflettere operazioni di custodia, ribilanciamenti tra wallet o movimenti interni tra exchange, senza un reale cambio di proprietà sul mercato.

Segnali complementari: CVD e domanda sulle singole piattaforme

Il segnale di profit-taking si allinea ad altri indicatori, come il Cumulative Volume Delta (CVD), che misura chi sta mostrando maggiore aggressività in mercato: acquirenti che richiedono liquidità o venditori che eseguono contro gli ordini in acquisto.

I dati di mercato mostrano che finora l’aggressività degli acquirenti è stata concentrata soprattutto su Binance, mentre piattaforme come Coinbase e altri exchange presentano un’attività più contenuta, un segnale di domanda disomogenea tra i diversi mercati spot.

Vikram Subburaj ha commentato:

“I tassi di funding restano leggermente negativi, il che indica che i trader sono ancora cauti e non si stanno espandendo in posizioni long in modo aggressivo. L’attività on-chain si è rallentata: il mercato si sta consolidando piuttosto che surriscaldarsi.”

La visione è condivisa anche dall’osservazione delle opzioni: il mercato delle opzioni su Deribit mostra una preferenza per le put su tutte le scadenze, segnalando una domanda persistente di protezione e timori residui di ribasso.

Implicazioni per prezzo e partecipanti al mercato

La combinazione di prese di profitto, domanda spot concentrata su specifici exchange e posizionamento prudente nei derivati suggerisce che gli acquirenti stanno assorbendo l’offerta disponibile, ma non ancora in quantità tale da travolgerla e provocare un breakout sostenuto.

Per superare livelli chiave come i $78.100 è necessario che la domanda si allarghi, con più exchange che registrino acquisti aggressivi, oppure che emergano catalizzatori esterni (ad esempio annunci istituzionali, eventi di adozione o cambiamenti nelle condizioni macro) in grado di incrementare la fiducia e il flusso di capitale verso Bitcoin.

In assenza di tali sviluppi, il mercato potrebbe continuare a consolidarsi in attesa di maggiore partecipazione o di una riduzione della pressione da parte dei detentori che stanno realizzando profitti.

Per gli operatori e gli investitori istituzionali, il quadro attuale insiste sull’importanza della gestione della liquidità e del rischio: monitorare indicatori on-chain, il comportamento dei volumi sulle singole piattaforme e il posizionamento nei mercati di derivati resta cruciale per valutare la probabilità di un movimento direzionale sostenuto.