Il Regno Unito sospende la restituzione delle isole Chagos: manca il sostegno Usa

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ritirato l’accordo relativo alle Isole Chagos a causa del deterioramento delle relazioni con l’amministrazione del Donald Trump, dopo che i Stati Uniti non hanno formalmente confermato il loro via libera necessario per l’entrata in vigore del trattato.

Downing Street ha dichiarato:

“Riteniamo ancora che questo accordo rappresenti la soluzione più adeguata per garantire la prospettiva a lungo termine della base militare anglo-americana di Diego Garcia, ma abbiamo sempre chiarito che saremmo andati avanti solo con il sostegno formale degli Stati Uniti.”

Il governo ha spiegato che il disegno di legge volto a trasferire la sovranità del territorio non ha potuto completare l’iter in tempo utile nel Parlamento e che, senza l’approvazione formale degli Stati Uniti, non è possibile dare attuazione al trattato.

Prima della decisione, Donald Trump aveva sollecitato pubblicamente Keir Starmer a rinunciare all’intesa, pur avendo espresso in passato un appoggio al progetto.

Donald Trump ha detto:

“È un atto di totale debolezza.”

Contesto storico e strategico

Le Isole Chagos ospitano la complessa strategica della base militare anglo-americana di Diego Garcia, elemento rilevante per l’assetto difensivo regionale e per le operazioni congiunte tra Regno Unito e Stati Uniti. La questione è al centro di tensioni diplomatiche e giuridiche da anni, anche a causa delle controversie sullo sfratto della popolazione indigena e sui diritti di sovranità.

Il piano originario prevedeva il trasferimento della sovranità alle autorità di Mauritius, mentre lo status della base e le garanzie operative avrebbero continuato a essere regolate da accordi bilaterali. Perché il trattato entri in vigore è tuttavia richiesta una procedura formale che comprende, tra l’altro, uno scambio scritto di conferme tra i governi interessati.

Questioni legali e procedurali

Dal punto di vista procedurale, la ratifica di un accordo di questo tipo dipende sia dall’approvazione legislativa del Parlamento sia da adempimenti diplomatici internazionali. L’assenza della lettera di conferma formale da parte degli Stati Uniti è stata indicata come ostacolo decisivo all’attuazione del trattato.

Inoltre, il calendario politico interno — compreso il prossimo dibattito programmatico previsto nel Discorso del Re — ha ridotto il margine temporale per portare avanti il disegno di legge prima dello scioglimento parlamentare, rendendo difficile una rapida ripresa dell’iter legislativo.

Prossimi passi e implicazioni politiche

La scelta di sospendere l’iter ha implicazioni sia per le relazioni bilaterali tra Regno Unito e Stati Uniti sia per l’immagine politica del governo nel contesto interno. Resta aperta la possibilità di riprendere il negoziato se gli Stati Uniti forniranno le garanzie richieste e se il quadro parlamentare lo permetterà.

Dal punto di vista strategico, qualsiasi modifica allo status della base di Diego Garcia richiederà un attento bilanciamento tra esigenze di sicurezza, obblighi internazionali e questioni di diritto e giustizia relative alla popolazione chagossiana. I prossimi sviluppi dipenderanno sia dall’esito dei colloqui diplomatici con gli Stati Uniti sia dalla valutazione politica all’interno del Parlamento.