Il presidente della SEC: proposta per regolamentare gli asset cripto passa all’OIRA per la revisione

La proposta include una startup exemption, una fundraising exemption e un investment contract safe harbor per gli emittenti: secondo il presidente della US Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, il pacchetto regolatorio noto come Regulation Crypto Assets è stato inviato alla White House per la revisione dell’ufficio competente.

Paul Atkins ha detto:

“Proporremo presto la regolamentazione per gli asset crittografici. Al momento è all’OIRA, che è il passo successivo prima della pubblicazione.”

La proposta, anticipata a marzo dalla stessa SEC, cerca di introdurre misure che bilancino la necessità di tutela degli investitori con la volontà di favorire l’innovazione nel settore cripto, offrendo maggiore certezza normativa alle imprese che operano in questo ambito.

Il contenuto della proposta

Il pacchetto regolatorio si articola su tre pilastri principali. Il primo, la startup exemption, è pensato per sostenere progetti nascente permettendo loro di raccogliere capitale entro limiti prefissati e con requisiti informativi alleggeriti rispetto agli standard applicati alle offerte pubbliche tradizionali.

La seconda misura, la fundraising exemption, consente agli emittenti di raccogliere una somma definita nell’arco di 12 mesi mantenendo la possibilità di avvalersi di altre esenzioni previste dalle leggi federali sui titoli, favorendo così percorsi di finanziamento flessibili per startup e progetti in fase di sviluppo.

Infine, il investment contract safe harbor mira a escludere determinati asset dalla definizione di titolo quando il team di progetto ha interrotto tutte le attività manageriali “rappresentate o promesse” nell’ambito del contratto d’investimento, una determinazione che impatta direttamente sull’applicazione del principio stabilito dal caso Howey e sulla qualificazione di token e altri strumenti digitali come securities.

Iter regolatorio e prossime fasi

Nel processo tipico, la SEC adotta inizialmente una delibera che approva la proposta formale; successivamente il testo viene trasmesso all’Office of Information and Regulatory Affairs (OIRA) per la revisione interagenziale.

Dopo l’esame dell’OIRA, il provvedimento viene pubblicato nel Federal Register e aperto a una fase di consultazione pubblica durante la quale stakeholder, imprese e cittadini possono presentare commenti che la SEC dovrà valutare prima dell’eventuale adozione definitiva.

L’adozione di queste misure potrebbe agevolare lo sviluppo tecnologico negli Stati Uniti offrendo regole più chiare per la creazione, il finanziamento e la gestione dei progetti crittografici, ma la portata effettiva dipenderà dai dettagli normativi e dalle osservazioni raccolte durante il periodo di consultazione.

Paul Atkins ha aggiunto:

“Vogliamo ascoltare il mercato per rendere l’intero pacchetto efficace e applicabile.”

Implicazioni istituzionali e coordinamento

L’introduzione di esenzioni e safe harbor in ambito cripto richiederà probabilmente un dialogo interistituzionale, poiché altre autorità di vigilanza, come la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), e organi esecutivi potrebbero avere interessi sovrapposti o competenze concorrenti su specifici prodotti e mercati.

Dal punto di vista politico e regolamentare, la proposta rappresenta un tentativo di definire confini più chiari tra ciò che è considerato un titolo tradizionale e ciò che può essere trattato con regole semplificate, con possibili benefici per la capacità di attrarre investimenti e per la competitività dell’ecosistema statunitense delle tecnologie finanziarie.

Cosa osservare nei prossimi mesi

I passaggi che vale la pena seguire sono la conclusione della revisione da parte dell’OIRA, la pubblicazione sul Federal Register e la durata e i contenuti della consultazione pubblica, che potrebbero portare a modifiche sostanziali del testo iniziale.

Inoltre, sarà importante monitorare l’accoglienza del mercato e delle imprese crypto, nonché eventuali interventi legislativi o contenziosi che potrebbero influenzare l’attuazione pratica delle esenzioni e dei safe harbor proposti.