Tether pronto a rinviare la raccolta fondi se la domanda non raggiunge i 500 miliardi di dollari
- 4 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tether sta sollecitando gli investitori a impegnarsi in un aumento di capitale valutato a 500 miliardi di dollari entro le prossime due settimane, avvertendo che la raccolta potrebbe essere posticipata se l’interesse non dovesse raggiungere i livelli attesi.
L’azienda con sede in El Salvador cerca nuovi fondi dall’autunno scorso, ma avrebbe incontrato resistenze da parte degli investitori preoccupati dalla valutazione proposta. Se gli impegni finanziari non dovessero essere sufficienti, la società potrebbe rimandare il processo di raccolta.
Una valutazione di 500 miliardi di dollari collocherebbe Tether tra le realtà finanziarie più grandi al mondo, superando tutte le banche statunitensi ad eccezione di JPMorgan Chase. Per confronto, la capitalizzazione di mercato di JPMorgan Chase è notevolmente superiore, mentre quella di Bank of America è inferiore a quella ipotizzata per Tether.
La stablecoin principale di Tether, USDt (nota anche come USDT), ha attualmente una capitalizzazione significativa sul mercato, a cui si aggiungono altri prodotti dell’azienda come Tether Gold (XAUt) e Tether EURt (EURt), ancorati rispettivamente all’oro e all’euro.
Ipotesi di raccolta e valutazione
Lo scorso anno sono emerse indiscrezioni relative a un possibile aumento di capitale fino a 15-20 miliardi di dollari, corrispondente a una quota di minoranza attorno al 3% e con la partecipazione di consulenti finanziari di primo piano. L’operazione era descritta come una collocazione privata rivolta a investitori selezionati.
Paolo Ardoino ha dichiarato:
“La società sta valutando una raccolta da un gruppo selezionato di investitori per espandersi su linee di business esistenti e nuove (stablecoin, distribuzione ubiqua, intelligenza artificiale, trading di commodity, energia, comunicazione, media) per diversi ordini di grandezza.”
In un momento successivo, Paolo Ardoino ha precisato che alcune cifre circolate in precedenza erano scenari ipotetici più che piani di raccolta attivi, pur difendendo la logica della valutazione confrontando i margini di profitto dell’azienda con quelli di piattaforme di intelligenza artificiale come OpenAI.
La società non ha fornito commenti ufficiali in merito alle richieste di chiarimento avanzate da osservatori del mercato.
Revisione contabile e trasparenza
Parallelamente alle discussioni sulla raccolta, Tether avrebbe incaricato KPMG per effettuare il primo audit completo dei conti relativi a USDt, con il supporto di PwC nell’adeguamento dei sistemi interni. Finora l’azienda si è appoggiata a attestazioni di riserva fornite da BDO Italia, piuttosto che a una revisione contabile esaustiva.
Un audit completo consiste nell’esaminare non solo le riserve puntuali ma l’insieme di attività, passività e controlli interni che compongono lo stato patrimoniale. Questo tipo di revisione può aumentare il livello di trasparenza verso investitori, partner commerciali e autorità di vigilanza.
Implicazioni per il mercato e il quadro regolamentare
Se la raccolta dovesse andare avanti ai termini proposti, l’operazione rappresenterebbe un segnale forte sul futuro posizionamento di Tether come operatore sistemico nel settore delle valute digitali. In caso contrario, un rinvio o una ricalibrazione della valutazione potrebbe attenuare temporaneamente le ambizioni espansive della società.
L’eventuale audit integrale e una maggiore divulgazione finanziaria potrebbero contribuire a rassicurare i regolatori, in particolare in mercati dove le stablecoin sono oggetto di maggiore attenzione normativa. Autorità di vigilanza come la SEC e altri organismi internazionali monitorano gli sviluppi legati alla stabilità finanziaria, alla protezione dei consumatori e all’integrità dei mercati.
In prospettiva, la combinazione tra round di finanziamento ambizioso e audit indipendente potrebbe accelerare il confronto regolamentare e la definizione di standard di trasparenza per l’intero comparto delle stablecoin, con possibili ripercussioni sulla fiducia degli investitori e sulla dinamica competitiva tra emittenti.
Resta importante che gli operatori e gli investitori verifichino autonomamente le informazioni finanziarie e le comunicazioni ufficiali rilasciate dalle società coinvolte, alla luce delle implicazioni economiche e normative che tali operazioni possono comportare.