Derivati su criptovalute schizzano a 18,6 trilioni di dollari nel primo trimestre 2026: CoinGlass

Nel primo trimestre del 2026 il trading di strumenti derivati ha continuato a dominare il mercato delle criptovalute, con Binance che ha mantenuto la posizione di leader mentre la piattaforma decentralizzata Hyperliquid è entrata per la prima volta nella top 10 per volumi, secondo i dati di CoinGlass.

Panoramica del mercato nel primo trimestre 2026

I volumi complessivi del trimestre mostrano una netta prevalenza dei derivati, che hanno raggiunto circa 18,6 trilioni di dollari, rispetto a circa 1,94 trilioni di dollari registrati dal trading spot. Queste cifre evidenziano come le posizioni con leva e gli strumenti a termine rimangano il nucleo dell’attività sui principali exchange.

I dati indicano inoltre una forte concentrazione di liquidità e capitale nelle mani di poche piattaforme, con le prime dieci sedi di trading che catturano la maggior parte dei flussi complessivi del settore.

CoinGlass ha rilevato che il primo trimestre è stato caratterizzato più da consolidamento che da euforia, con mutamenti nella struttura di mercato che hanno favorito la concentrazione delle attività nelle piattaforme più grandi.

CoinGlass ha dichiarato:

“Il primo trimestre non è stato caratterizzato dall’euforia. È stato un periodo di ripresa, concentrazione e cambiamento della struttura di mercato.”

La performance di Binance

Nel periodo considerato Binance ha gestito circa 4,9 trilioni di dollari in volumi su derivati, equivalente a circa il 35% dell’attività aggregata tra i primi dieci exchange. Sul fronte del trading spot la piattaforma ha registrato volumi intorno ai 640 miliardi di dollari, rappresentando una quota simile, intorno al 34%.

Questa leadership si è consolidata nonostante controversie sollevate nella comunità delle criptovalute: alcuni attori del settore hanno ipotizzato un ruolo significativo di Binance in eventi di liquidazione di massa avvenuti nel 2025. La società ha respinto tali affermazioni, attribuendo i movimenti di prezzo a fattori macroeconomici, a meccanismi di controllo del rischio dei market maker e a congestioni di rete.

L’ascesa dei perpetual DEX e di Hyperliquid

Un segnale significativo emerso nel trimestre è l’ingresso di Hyperliquid, un perpetual DEX (exchange decentralizzato per contratti perpetual), nella top 10 delle piattaforme per volumi di derivati. Nello specifico, la piattaforma ha registrato circa 492,7 miliardi di dollari di volumi nel trimestre, raggiungendo i livelli delle principali sedi di scambio centralizzate.

Il risultato di Hyperliquid segue una crescita costante iniziata nei trimestri precedenti: nel 2025 la piattaforma aveva già conquistato quote rilevanti del segmento dei perp DEX, arrivando a detenere picchi di mercato fino al 70% in determinati periodi. Nel corso dello stesso anno l’attività sui perp DEX è quasi triplicata, contribuendo in modo sostanziale ai volumi complessivi dei principali exchange di derivati.

Tra le altre piattaforme citate tra le principali sedi di trading compaiono OKX, Bybit, Gate, BitGet, BingX, LBank, WhiteBIT e Coinbase, a testimonianza di un mercato ancora dominato da pochi operatori, ma con crescita rapida di alternative decentralizzate.

Implicazioni per regolamentazione e stabilità

L’aumento della concentrazione di volumi nelle piattaforme principali solleva questioni di stabilità di mercato e di esposizione sistemica: quando una quota significativa dei flussi è concentrata, gli shock su una o più piattaforme possono propagarsi più rapidamente. Ciò aumenta l’attenzione degli organi regolatori verso la trasparenza, i requisiti di capitale e i meccanismi di gestione del rischio degli exchange.

Parallelamente, la crescita dei perpetual DEX introduce temi diversi: maggiore decentralizzazione e potenziale riduzione del rischio di custodia centralizzata, ma anche sfide in termini di supervisione, garanzie contro la manipolazione del mercato e gestione della liquidità in condizioni estreme. Questi aspetti potrebbero influenzare futuri interventi normativi e l’evoluzione dei modelli di business degli operatori.

Considerazioni finali

Il primo trimestre del 2026 ha confermato come i derivati continuino a essere il segmento dominante del mercato crypto, con Binance che resta il punto di riferimento per volumi, mentre l’emergere di piattaforme come Hyperliquid segnala una trasformazione strutturale: l’ecosistema si sta aprendo a soluzioni decentralizzate che, sebbene in rapida ascesa, pongono nuove sfide in termini di regolamentazione e gestione del rischio.



Author: Tony
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