Bolzano, Calabria e Liguria in vetta: le regioni che brillano
- 4 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il gasolio ha superato la soglia dei 2,10 euro al litro su tutto il territorio nazionale, incluse le poche regioni che fino a ieri non registravano ancora tale livello. La dinamica dei prezzi ha riportato al centro del dibattito la questione delle imposte e delle misure di sostegno indirizzate agli automobilisti e ai professionisti dei trasporti.
Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori, ha dichiarato:
“Il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutta Italia. Anche le poche regioni che ieri mancavano all’appello, oggi hanno superato quel limite. Ecco perché, inascoltati, eravamo stati, purtroppo gli unici, a chiedere, in deroga all’allineamento delle accise chiesto dall’Europa, un taglio delle accise diversificato tra benzina e gasolio.”
Contesto fiscale e richieste dei consumatori
Negli ultimi mesi il confronto tra Governo, istituzioni europee e associazioni di consumatori si è concentrato sul tema delle accise sui carburanti. L’allineamento richiesto da Europa punta a uniformare le aliquote, ma secondo alcune associazioni ciò potrebbe avere effetti differenziati su benzina e gasolio, con ricadute rilevanti per i residenti nelle aree rurali, gli autotrasportatori e le imprese agricole.
Le richieste avanzate dagli organismi di tutela dei consumatori hanno incluso misure temporanee come riduzioni selettive delle imposte sui carburanti o interventi mirati per il settore del trasporto merci, al fine di mitigare l’impatto dei rincari sui prezzi finali. Tali proposte implicano valutazioni di natura fiscale e di bilancio da parte dell’esecutivo, oltre a un confronto con le regole europee sulle accise e sugli aiuti di Stato.
Dove i prezzi sono più alti
Secondo le rilevazioni più recenti, le stazioni autostradali hanno perso il primato del diesel più costoso grazie a un’intesa tra concessionarie e istituzioni, ma restano comunque tra le aree con i prezzi più elevati per la benzina. In termini geografici, i livelli più alti di prezzo per il gasolio si registrano oggi a Bolzano, seguita da Calabria e Liguria.
Massimiliano Dona ha aggiunto:
“Unica buona notizia di oggi è che le autostrade, grazie all’accordo Aiscat-Mit, perdono per la prima volta il primato del gasolio più caro. Conservano ancora quello della benzina, anche se sono gli unici ad aver ridotto i prezzi da ieri a oggi con un calo di 55 cent rispetto a ieri per un pieno di 50 litri. Il gasolio più caro d’Italia oggi si vende a Bolzano, poi Calabria e poi Liguria.”
L’accordo citato coinvolge l’associazione delle concessionarie autostradali AISCAT e il Ministero delle Infrastrutture, e ha portato a interventi temporanei sui listini praticati nelle aree di servizio. La riduzione segnalata equivale a una lieve diminuzione del costo complessivo per un pieno standard, ma non modifica la tendenza generale di rialzo che interessa l’intero mercato nazionale.
Sul piano pratico, una politica di contenimento dei prezzi dei carburanti può includere più opzioni: interventi fiscali temporanei sulle accise, incentivi mirati per settori strategici, vigilanza sui comportamenti di mercato per evitare pratiche speculative e maggior trasparenza sulle componenti del prezzo alla pompa. Ogni misura comporta effetti sui conti pubblici e richiede un coordinamento con le istituzioni europee per rispettare vincoli normativi e di spesa.
Per i consumatori resta importante monitorare le oscillazioni territoriali dei prezzi e valutare strumenti di informazione e confronto che permettano di individuare le offerte più competitive, mentre per le autorità il compito è bilanciare interventi di sollievo immediato con soluzioni strutturali volte alla stabilizzazione dei mercati energetici.