Balene e squali di Bitcoin hanno subito perdite giornaliere per 337 milioni di dollari nel primo trimestre 2026
- 4 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo analisi on-chain, i trader che detengono tra 100 e 10.000 BTC hanno realizzato perdite medie pari a circa $337 milioni al giorno nel primo trimestre del 2026, il livello più elevato registrato dallo stesso periodo del 2022.
Perdita realizzata è una misura che quantifica il valore in dollari delle perdite concretizzate quando i token vengono venduti on-chain a un prezzo inferiore a quello di acquisto.
Composizione delle perdite per fasce di portafoglio
Le analisi evidenziano due coorti principali che stanno materializzando perdite significative: gli indirizzi con 100–1.000 BTC (spesso descritti come “sharks“, ovvero investitori di medie dimensioni o fondi con capitale elevato) e quelli con 1.000–10.000 BTC (le cosiddette “whales“).
Nel primo trimestre del 2026 le “sharks” hanno realizzato perdite medie pari a circa $188,5 milioni al giorno, mentre le “whales” hanno aggiunto altri $147,5 milioni giornalieri, con una perdita realizzata cumulata che si avvicina a $30,91 miliardi per l’anno finora.
Confronto con il ciclo ribassista del 2022
Questi valori collocano il trimestre tra i più severi della storia recente, risultando secondi soltanto al secondo trimestre del 2022, quando la perdita media giornaliera per fasce analoghe superò i $396 milioni.
Nel 2022 il prezzo di Bitcoin (BTC) subì una caduta superiore al 50% e continuò a scendere a causa di eventi che provocarono un’ampia fuga di liquidità e fiducia, tra cui il collasso di Terra, il congelamento di attività di Celsius e il fallimento di Three Arrows Capital.
Fattori di pressione nel 2026
Nel 2026 la pressione sulle quotazioni di Bitcoin proviene da più fronti: timori inflazionistici connessi al conflitto in Iran, rischi legati alla sicurezza quantistica e tensioni più ampie nei mercati legate alla rotazione del capitale verso strategie attinenti all’AI.
Questi fattori macro e tecnologici hanno indotto operatori di grandi dimensioni a tagliare le perdite ora, scommettendo su ulteriori ribassi di prezzo e aumentando la probabilità di un ciclo ribassista simile a quello del 2022, con un potenziale minimo verso il quarto trimestre del 2026.
Segnali dai detentori di lungo periodo
Un ulteriore elemento di rischio deriva dalla vendita in perdita anche da parte dei Long-Term Holder (LTH), ossia gli investitori che mantengono i propri BTC per oltre sei mesi prima di liquidare.
La metrica della perdita realizzata attribuita ai LTH rimane elevata: su base media mobile a 30 giorni si attesta intorno a $200 milioni al giorno a partire da novembre 2025, segnalando una pressione di vendita che non sembra ancora esaurita.
Analisti on-chain hanno osservato:
“Un raffreddamento significativo verso livelli inferiori a 25 milioni di dollari al giorno rappresenterebbe un segnale più convincente di esaurimento della pressione di vendita. Questo è un prerequisito storico per la formazione di una base che precede la transizione verso un mercato toro sostenibile.”
Implicazioni per i possibili scenari di mercato
Il combinarsi di vendite da parte di grandi portafogli, la partecipazione dei LTH e i rischi macro suggerisce la possibilità di una correzione più profonda: alcuni analisti indicano la fascia $40.000–$50.000 come un potenziale range di minimo, pur sottolineando l’elevata incertezza.
Diversi elementi determinano la direzione futura dei prezzi: la liquidità disponibile sul mercato, la fiducia degli investitori istituzionali, l’evoluzione dei fattori geopolitici e i progressi nella sicurezza quantistica e regolatoria.
Considerazioni finali e avvertenze
Le dinamiche descritte riflettono condizioni di mercato caratterizzate da elevata volatilità e da significative prese di perdita da parte di portafogli di grandi dimensioni. Tale contesto aumenta il rischio di ulteriori ribassi nel breve e medio termine.
Questa relazione ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Prima di assumere posizioni di mercato è consigliabile condurre ricerche indipendenti e valutare la propria tolleranza al rischio.