Engineering vola nel 2025: ricavi a 1,76 miliardi e scommessa sull’ai sovrana
- 31 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il bilancio 2025 del gruppo Engineering evidenzia una crescita moderata dei ricavi e un miglioramento della redditività: i ricavi netti si attestano a 1.759,7 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente, mentre l’andamento dell’utile operativo rettificato mostra segnali di recupero, con l’EBITDA adjusted post-CapEx riportato a 238,8 milioni di euro (+11,2%).
Secondo la lettura fornita dalla società, il risultato riflette non soltanto una crescita dei volumi, ma un progressivo miglioramento del mix di attività verso servizi a più alto valore aggiunto, con una maggiore incidenza di soluzioni digitali e di software proprietario.
Risultati economici e indicatori chiave
Sul fronte della redditività compaiono più misure che catturano aspetti diversi della performance: l’EBITDA adjusted è indicato a 280,3 milioni di euro (+1,5%), mentre l’EBITDA reported raggiunge 255,5 milioni (+4,3%) e l’EBIT sale a 135,9 milioni (+12,9%). Queste variazioni sono il risultato di una gestione più rigorosa dei costi, della normalizzazione degli investimenti e della riduzione di componenti non ricorrenti.
L’indebitamento finanziario netto risulta in miglioramento, scendendo a 1.166,7 milioni rispetto ai 1.196,8 milioni registrati a fine 2024, segnalando una capacità di generazione di cassa più robusta nonostante un quadro di maggiori oneri finanziari legati a un rifinanziamento completato all’inizio del 2025.
Strategia sull’intelligenza artificiale
Il management guidato da Aldo Bisio pone al centro della roadmap industriale una trasformazione della GenAI: l’obiettivo è farne non solo uno strumento di efficienza, ma un’infrastruttura strategica per clienti aziendali e per la pubblica amministrazione.
La proposta di Engineering è basata su un’architettura di intelligenza artificiale definita «sovrana», pensata per offrire controllo, sicurezza e governabilità delle soluzioni AI mantenendo al contempo l’integrazione con l’ecosistema tecnologico globale. Tale approccio risponde a esigenze crescenti di conformità normativa, protezione dei dati, tutela della proprietà intellettuale e autonomia tecnologica.
Investimenti e partecipazione a programmi europei
Il piano di ricerca e innovazione del gruppo include oltre 90 progetti attivi, con più di 24 milioni di euro investiti e un team di oltre 450 researcher e data scientist. Queste iniziative mirano a consolidare competenze proprietarie nelle piattaforme cloud e nelle soluzioni per l’healthcare.
La presenza dell’azienda in programmi comunitari è significativa: si citano il progetto IPCEI “Avant” sui Cloud Infrastructure Services e un nuovo finanziamento IPCEI nell’ambito dell’iniziativa Tech4Cure dedicata all’healthcare. Il meccanismo IPCEI (Important Projects of Common European Interest) è uno strumento della Commissione europea pensato per sostenere investimenti strategici in catene del valore di interesse comune, favorendo interoperabilità e sovranità tecnologica.
L’impegno su questi fronti rafforza la capacità del gruppo di competere su contratti pubblici e privati che richiedono elevati standard di compliance e security, offrendo al contempo opportunità di crescita nei segmenti regolati e nelle soluzioni mission-critical per la sanità e i servizi pubblici.
Prospettive e fattori di rischio
La traiettoria delineata dal gruppo combina discipline nella gestione dei costi e investimenti mirati, ma resta esposta a fattori esterni: l’andamento macroeconomico, l’evoluzione dei tassi di interesse e la concorrenza sul mercato internazionale possono influenzare margini e capacità di investimento.
Nel medio termine, il consolidamento della proposta di intelligenza artificiale sovrana e la partecipazione a programmi strategici europei potrebbero però aumentare il valore competitivo dell’azienda, contribuendo a creare barriere tecnologiche e relazioni consolidate con clienti pubblici e privati.