Lavazza vola: +15% nel 2025 e ricavi raddoppiati in dieci anni
- 30 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Un anno chiuso con ricavi in crescita del 15,7% a valore, in un contesto in cui il prezzo della materia prima è aumentato sensibilmente dal 2021: il Gruppo Lavazza si avvicina nel 2025 ai 3,9 miliardi di fatturato, circa il doppio rispetto al 2016, anno in cui sono state avviate acquisizioni strategiche come Carte Noire (Francia), Merrild (Danimarca) e Kicking Horse Coffee (Canada), a favore di un portafoglio più internazionale e orientato al segmento premium.
Il contesto e i risultati
Dal gennaio 2021 ai primi mesi del 2025 i prezzi dell’Arabica sono aumentati di circa il 230%, mentre quelli della qualità Robusta hanno registrato una crescita dell’ordine del 325%. Queste dinamiche hanno esercitato una forte pressione sui margini industriali: il Ebitda margin si è attestato all’8,8% rispetto al 9,3% del 2024. Nonostante ciò, le iniziative di controllo dei costi e di efficienza operativa hanno permesso di raggiungere un Ebitda di 340 milioni (+8,8% rispetto ai 312 milioni del 2024), un Ebit pari a 157 milioni (da 130 milioni) e una generazione di cassa che ha contribuito a migliorare l’utile netto, salito da 82 a 92 milioni, oltre a ridurre la posizione finanziaria netta negativa, passata da -511 a -432 milioni.
Antonio Baravalle ha dichiarato:
“In un quadro di complessità senza precedenti per la filiera globale del caffè, la nostra priorità è mantenere disciplina e concentrazione strategica, tutelando le persone, i brand e la capacità di continuare a investire nel lungo periodo, preservando coerenza di posizionamento e standard qualitativi elevati che costituiscono il patto di fiducia con i consumatori.”
Dopo una flessione dei volumi del -3,5% nel biennio 2023-2024, anche il 2025 ha registrato una riduzione ulteriore dei volumi pari al 2,4%. A complicare il quadro concorrono le misure tariffarie introdotte dagli Stati Uniti, che hanno inciso sulle dinamiche di costo e sulla pianificazione logistica, aumentando l’incertezza lungo l’intera filiera produttiva e commerciale.
La pressione sui prezzi della materia prima è legata non solo a fattori speculativi e logistici, ma anche a eventi climatici che influenzano la produzione nei principali paesi produttori. Questo rende essenziale per i gruppi integrati come Lavazza adottare strategie di mitigazione del rischio, quali diversificazione delle origini, contratti a lungo termine e investimenti in sostenibilità agricola.
La spinta dagli Stati Uniti
Per rispondere a costi e barriere commerciali, il Gruppo Lavazza sta accelerando l’ampliamento della capacità produttiva negli Stati Uniti, con un focus sullo stabilimento di West Chester (Pennsylvania), che oggi copre circa il 50% del fabbisogno del mercato americano. Questo rafforzamento degli impianti locali mira a ridurre tempi di consegna, costi logistici e l’esposizione ai dazi.
Il mercato del Nord America ha segnato un aumento del fatturato del +26,9%, trainato principalmente dai canali Retail e E-Commerce, che hanno beneficiato sia della crescita della domanda di prodotti specialty sia di una maggiore penetrazione dei canali digitali e di vendita al dettaglio.
La strategia di internazionalizzazione del gruppo, basata su acquisizioni mirate e sull’espansione delle capacità locali, ha lo scopo di consolidare la presenza nei mercati ad elevata crescita, contenere l’impatto delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e migliorare l’efficienza della supply chain. Contestualmente, l’attenzione agli standard qualitativi e agli investimenti in sostenibilità rimane centrale per proteggere il valore dei brand nel medio-lungo periodo.