Sandrini Metalli: dal cuore della Valcominca alle olimpiadi di Milano-Cortina
- 29 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
La storia di molte piccole e medie imprese italiane trova riscontro in quella di Sandrini Metalli: inizi umili, crescita graduale e trasformazione in eccellenza settoriale capace di affrontare progetti di rilievo internazionale.
Le origini risalgono al 1950, quando i fratelli Nazareno e Vittorio avviarono una piccola officina di riparazioni a Piamborno, nella provincia di Brescia. Negli anni ’70 l’attività si trasformò in una bottega artigiana specializzata nella lavorazione del ferro.
La vera accelerazione arrivò con la seconda generazione: la figlia di Vittorio, Lorenza Sandrini, insieme al marito Pierfranco Damioli, trasferirono la sede nell’attuale stabilimento di Costa Volpino, nella Bergamasca, avviando un percorso di professionalizzazione e ampliamento produttivo.
La svolta industriale
Con l’ingresso della terza generazione, a partire dagli anni ’90, Sandrini Metalli ha intensificato gli investimenti per diventare una realtà industriale strutturata. Nonostante difficoltà e lutti personali, tra cui la prematura scomparsa di Alberto Damioli nel 2009, l’azienda ha consolidato la propria posizione nel mercato delle coperture e dei rivestimenti di facciata.
Nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di circa 141 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente, e conta 169 dipendenti, di cui circa un terzo è under 30. Il tasso di retention aziendale supera il 90%, un risultato significativo per un distretto come quello della Valcamonica.
Negli ultimi due anni l’organico è aumentato del 33% con l’inserimento di 27 persone nel 2024 e 36 nel 2025, a supporto dei piani di sviluppo delineati dalla proprietà.
Nazzareno Damioli ha detto:
“Abbiamo destinato una quota significativa delle risorse aziendali — oltre il 10% del fatturato — ad ammodernare macchinari e impianti, oltre che a rafforzare l’organizzazione, la digitalizzazione e le competenze interne. L’obiettivo è diventare un partner sempre più solido per grandi opere, infrastrutture e progetti pubblici.”
Questi investimenti comprendono non solo tecnologie produttive, ma anche percorsi di formazione interna, sistemi di controllo qualità e strumenti digitali per la progettazione e la gestione dei cantieri, elementi fondamentali per competere su commesse complesse e internazionali.
Tecnologie e servizi a valore aggiunto
Sandrini Metalli si è specializzata nella fornitura di componenti per l’involucro edilizio e, negli ultimi anni, ha ampliato l’offerta con soluzioni tecnologiche avanzate per coperture e facciate architettoniche ad alto valore aggiunto.
Tra i progetti più rilevanti, sia dal punto di vista tecnico che per l’impatto mediatico, figura la copertura realizzata per l’Arena di Santa Giulia a Milano, inaugurata in vista delle Olimpiadi Invernali 2026. Tale opera ha contribuito ad aumentare la visibilità internazionale dell’azienda e a dimostrare la capacità di gestire commesse complesse in collaborazione con studi di progettazione e general contractor.
Il coinvolgimento in grandi infrastrutture richiede il rispetto di standard tecnici, certificazioni e una rete di fornitori affidabile: elementi su cui Sandrini Metalli ha concentrato risorse per consolidare la propria presenza nei bandi pubblici e nei mercati esteri.
Dal punto di vista territoriale l’espansione produttiva ha avuto un impatto positivo sull’economia locale, favorendo l’occupazione giovanile e incentivando percorsi di formazione tecnica in collaborazione con istituti professionali e centri di ricerca del territorio.
Lo scenario futuro per l’azienda prevede il proseguimento della strategia di investimento in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione, con l’obiettivo di consolidare la leadership nel settore delle coperture e dei sistemi di facciata e di partecipare a programmi infrastrutturali su scala nazionale e internazionale.