Il fondatore di Base Jesse Pollak cambia rotta dopo aver ammesso il fallimento della strategia social
- 16 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Jesse Pollak, creatore della Base app e figura nota in ambito crypto, ha annunciato il suo ritiro dalla guida operativa dell’app dopo aver riconosciuto che la sua scommessa su un’economia sociale onchain non ha prodotto l’adozione di massa della criptovaluta come aveva previsto.
La riflessione di Pollak sulla strategia social onchain
Jesse Pollak ha scritto:
“Ho puntato negli ultimi due anni sul fatto che sviluppatori e esperienze social native onchain — come Farcaster, Zora, mini app e creator coins — avrebbero innescato la prossima ondata di crescita per il settore crypto. Mi sono decisamente sbagliato.”
Nella sua analisi, Pollak osserva che, sebbene gli sviluppatori abbiano effettivamente favorito l’adozione attraverso prodotti con chiaro valore d’uso — come stablecoin, prediction markets e perpetual futures — le applicazioni social “si sono completamente disintegrate”.
Cambio di leadership e nuovi orientamenti
Come parte del cambio di rotta, la responsabilità della Base app tornerà formalmente a Coinbase. La supervisione dello sviluppo sarà affidata a Jordan Fish, noto su X come ‘Cobie’, figura influente tra gli investitori crypto.
Pollak ha spiegato che Fish lavorerà per rendere la Base app “la migliore app possibile per l’onchain”, con l’obiettivo di estendere la piattaforma oltre l’ecosistema originario della Base e di concentrare gli sforzi su ambiti con maggiore trazione di mercato.
Nuove priorità: trading, pagamenti e agenti AI
La strategia rivista darà priorità a funzionalità legate al trading, alla tokenizzazione, ai pagamenti e all’integrazione di agenti basati su AI, puntando a trasformare la piattaforma in un’infrastruttura utile per la finanza globale piuttosto che in un esperimento focalizzato esclusivamente sul sociale.
Questo spostamento riflette un riconoscimento più ampio nel settore: i prodotti con metriche di utilità finanziaria misurabili e un chiaro flusso di valore tendono a ottenere una maggiore adozione rispetto a soluzioni social native che non risolvono problemi economici immediati.
Contesto e implicazioni per il mercato crypto
La vicenda evidenzia una dinamica ricorrente nel mondo cripto: molte innovazioni emergono dal basso, ma solo una parte trova applicazioni con reale domanda di mercato. La delusione per le social app onchain non implica la fine delle piattaforme decentralizzate, ma indica la necessità di modelli di business più solidi e interoperabilità con sistemi finanziari consolidati.
Per gli investitori e gli operatori italiani, la riorientazione della Base verso pagamenti, trading e strumenti finanziari tokenizzati potrebbe rendere la piattaforma più interessante, soprattutto se accompagnerà integrazioni con servizi compliance e infrastrutture bancarie europee.
Va inoltre considerato l’aspetto regolatorio: l’Unione Europea e le autorità italiane osservano con attenzione lo sviluppo di infrastrutture crypto che ambiscono a stabilire ponti con la finanza tradizionale. Una maggiore concentrazione su prodotti finanziari e pagamenti potrebbe accelerare il dialogo normativo ma anche richiedere adeguamenti importanti in materia di trasparenza e tutela degli utenti.
Cosa monitorare nei prossimi mesi
Da seguire saranno i segnali di adozione: volumi di trading sulla Base, uso di strumenti di pagamento onchain, integrazione di agenti AI che migliorino l’esperienza utente e partnership con attori finanziari tradizionali. Questi elementi determineranno se la piattaforma riuscirà a ritrovare slancio con un posizionamento più orientato alla finanza.
Inoltre, eventuali mosse di Coinbase per promuovere interoperabilità cross-chain e per adeguarsi alle normative europee saranno fattori chiave per valutare la sostenibilità della nuova strategia.
Impatto per gli sviluppatori e l’ecosistema
Per gli sviluppatori, il cambio di priorità della Base potrebbe tradursi in incentivi e tool maggiormente orientati a prodotti finanziari piuttosto che a infrastrutture sociali. Questo sposterà l’interesse delle risorse tecniche verso progetti con ritorni misurabili e integrazione con servizi di pagamento e custodia.
Allo stesso tempo, le difficoltà delle social app onchain offriranno un terreno di apprendimento: chi continuerà a sperimentare dovrà trovare modelli ibridi in grado di coniugare comunità e monetizzazione sostenibile.
Conclusione
Il passo indietro di Jesse Pollak segna una pausa critica nella sperimentazione pubblica di modelli social onchain su larga scala e rappresenta al contempo un’opportunità per riallineare la Base su casi d’uso finanziari con maggiore domanda reale. La riuscita di questa transizione dipenderà dalla capacità della piattaforma di offrire servizi affidabili, conformi e facilmente integrabili con l’ecosistema finanziario esistente.
In sintesi
- La ritirata di una figura di rilievo come Jesse Pollak segnala che i progetti social onchain devono dimostrare chiari meccanismi di monetizzazione per attrarre capitali e utenti su larga scala.
- La nuova focalizzazione di Base su trading, pagamenti e agenti AI potrebbe rendere la piattaforma più interessante per investitori istituzionali e per partnership con banche europee, aumentando la pressione su compliance e governance.
- Per gli investitori italiani, il passaggio verso prodotti finanziari tradizionali tokenizzati apre opportunità, ma richiede attenzione al rischio regolatorio e alla solidità delle infrastrutture di custodia e liquidità.
- Lo spostamento di risorse dagli esperimenti social a strumenti a valore misurabile suggerisce una maturazione del mercato crypto: la selezione premiarà progetti che integrano utilità reale e connessione con l’economia tradizionale.