Uno dei maggiori venditori di bitcoin (btc) di quest’anno è un minuscolo paese asiatico
- 26 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bhutan ha nuovamente ridotto una parte delle sue riserve in Bitcoin, e la velocità delle cessioni è aumentata nelle ultime settimane. Secondo i dati di Arkham Intelligence, il Royal Government of Bhutan ha trasferito 519.707 BTC per un controvalore di 36,75 milioni di dollari mercoledì verso un indirizzo esterno.
Questa operazione si inserisce in un trend di disinvestimento che si è intensificato bruscamente nelle ultime due settimane: nel 2026 le uscite ammontano complessivamente a circa 152 milioni di dollari.
Dettagli delle vendite
La settimana precedente alla movimentazione di mercoledì è stata la più attiva nella storia delle riserve in Bitcoin del regno. I dati sulle uscite mostrano un raggruppamento di trasferimenti per un totale di circa 72 milioni di dollari, guidato da una singola operazione di 595.848 BTC pari a 44,44 milioni di dollari, la più consistente dell’anno.
A quella transazione sono seguite spedizioni di 205.53 BTC (15,14 milioni di dollari) e 150.047 BTC (11,14 milioni di dollari) verso indirizzi esterni, oltre a 20.506 BTC (1,52 milioni di dollari) inviati all’indirizzo di deposito commerciale di QCP Capital.
Nel dettaglio, a gennaio il paese aveva spostato 184 BTC (14,09 milioni di dollari) verso un wallet esterno, 100.818 BTC (8,31 milioni di dollari) a QCP Capital e circa 1,5 milioni di dollari in USDT verso un hot wallet di Binance. A febbraio altri 100 BTC (6,77 milioni di dollari) sono stati inviati a QCP Capital. Due settimane fa erano usciti 175 BTC (11,85 milioni di dollari), seguiti dall’impulso da 72 milioni della scorsa settimana e poi dall’operazione da 36,75 milioni di mercoledì.
Il modello delle cessioni è cambiato: dopo tranche da 5–15 milioni di dollari osservate a gennaio e febbraio, a marzo sono emerse operazioni più grandi, nell’ordine dei 35–45 milioni di dollari.
Controparti e modalità
QCP Capital è risultata la controparte più ricorrente, avendo ricevuto tre trasferimenti distinti per un totale stimato di circa 16,6 milioni di dollari nel corso dell’anno. La presenza costante della società di intermediazione con base a Singapore suggerisce l’esistenza di rapporti over-the-counter (OTC) per vendite strutturate, piuttosto che liquidazioni casuali sul mercato spot.
Origine delle riserve e costo di produzione
Le riserve di Bitcoin del paese erano arrivate a un massimo di circa 13.000 BTC a fine 2024, accumulate nel corso di diversi anni attraverso attività di mining sostenute dallo Stato basate su energia idroelettrica. In tale modello il costo marginale di produzione è estremamente basso, rendendo ogni vendita virtualmente profitto netto per le casse statali.
L’economia del Bhutan dipende in misura significativa dalle esportazioni di energia idroelettrica, in particolare verso India, il che rende la valorizzazione e la gestione del portafoglio crypto una leva economica e strategica rilevante per il bilancio nazionale.
Riduzione e impatto patrimoniale
La riduzione delle riserve è iniziata dopo ottobre 2024 ed è risultata repentina. Le detenzioni correnti si attestano a 4.453 BTC, valutati intorno ai 315 milioni di dollari, pari a una riduzione del 66% in termini di numero di monete rispetto al picco.
I grafici del saldo mostrano che il valore di portafoglio aveva raggiunto un picco vicino a 1,88 miliardi di dollari; il calo attuale è il risultato combinato delle vendite effettuate e della diminuzione del prezzo del Bitcoin, passato da circa 119.000 dollari a 70.000 dollari.
Impegno per Gelephu Mindfulness City
Nel mese di dicembre il governo aveva annunciato un impegno denominato Bitcoin Development Pledge, che prevedeva l’assegnazione fino a 10.000 BTC per finanziare il progetto urbano Gelephu Mindfulness City. All’epoca tale impegno valeva indicativamente 860 milioni di dollari.
Con le riserve attuali inferiori alle 4.500 monete, l’adempimento dell’impegno nella forma originaria risulta ora matematicamente impraticabile senza un’inversione completa delle vendite già effettuate.
Sono state avanzate richieste di chiarimento a Druk Holding & Investments, la società commerciale del governo, per avere spiegazioni sulle recenti movimentazioni e sullo stato reale dell’impegno relativo a Gelephu Mindfulness City. Al momento non è stata fornita alcuna dichiarazione pubblica ufficiale.
Conseguenze economiche e considerazioni
La strategia di smobilizzo ha implicazioni multiple: a livello fiscale può significare incassi straordinari utili per finanziare progetti pubblici o stabilizzare la finanza pubblica; sul piano politico può generare pressioni interne sul modo in cui sono gestite le risorse speculative dello Stato. Per il mercato crypto, vendite governative di questa entità tendono a pesare sull’offerta e possono influenzare la liquidità nei momenti di maggiore intensità.
Le operazioni tramite controparti OTC come QCP Capital permettono di ridurre l’impatto immediato sui prezzi rispetto alla vendita sul mercato spot, ma richiedono trasparenza sulle condizioni e sugli accordi per valutare pienamente il costo opportunità per il paese. Le ragioni dietro le cessioni possono includere esigenze di liquidità per investimenti interni, gestione del rischio di cambio o una semplice re-allocation delle risorse finanziarie.
In assenza di comunicazioni ufficiali più dettagliate, il monitoraggio delle transazioni on-chain e la richiesta di rendicontazione pubblica rimangono strumenti chiave per comprendere l’orientamento strategico delle autorità di Bhutan sulle risorse in Bitcoin.