Sottratti 1,24 miliardi dal patrimonio di Mike Lynch: HP ottiene il risarcimento nel caso Bayesian

Hewlett Packard deve ricevere un risarcimento di circa 1,24 miliardi di dollari dal patrimonio del magnate tecnologico britannico Mike Lynch, deceduto nel naufragio dello yacht Bayesian in Sicilia nel 2024. La decisione è arrivata con una sentenza dell’Alta Corte di Londra nel contesto di una causa civile per frode, che contestava la presunta sovrastima del valore della società Autonomy prima dell’acquisizione da parte di Hewlett Packard.

L’ordinanza della corte ha stabilito l’obbligo di risarcire la multinazionale statunitense e ha precisato i limiti procedurali relativi ai ricorsi; resta tuttavia aperta la possibilità di un appello alla Corte d’Appello, secondo le vie previste dal sistema giuridico britannico.

Il processo

Nel procedimento civile erano imputati Mike Lynch e l’ex direttore finanziario di Autonomy, Sushovan Hussain, accusati di aver gonfiato i conti della società venduta a Hewlett Packard nel 2011 per 11,1 miliardi di dollari. A distanza di poco tempo dall’acquisizione, il gruppo statunitense ha effettuato una svalutazione rilevante e ha intrapreso azioni legali per ottenere il ristoro dei danni subiti.

L’Alta Corte di Londra aveva già stabilito in precedenza che Hewlett Packard aveva subito perdite rilevanti — quantificate in circa 698 milioni di sterline, equivalenti a poco più di un miliardo di dollari ai tassi di cambio del 2011 — sostenendo che l’acquirente avrebbe pagato molto meno se fosse stata nota la reale situazione contabile della società acquisita.

Una precedente pronuncia del 2022 aveva già inflitto una condanna civile a carico di Lynch e di Hussain, seppure per un ammontare inferiore rispetto alle richieste iniziali di circa 5 miliardi di dollari avanzate da Hewlett Packard. Con la sentenza più recente il totale riconosciuto, comprensivo di danni e interessi, è stato riportato attorno a 1,24 miliardi di dollari, somma che la società ha definito un ulteriore passo verso la chiusura della controversia.

Un portavoce della famiglia del defunto ha espresso delusione per il rifiuto della corte di permettere un appello interlocutorio; la cifra stabilita dalla corte rimane però inferiore a quella che Hewlett Packard aveva successivamente richiesto, pari a 1,79 miliardi di dollari.

La posizione di Lynch

Mike Lynch, per anni celebrato come figura di spicco dell’industria tecnologica britannica, ha sempre respinto le accuse di frode e ha attribuito la svalutazione di Autonomy all’incapacità di Hewlett Packard di integrare l’azienda acquisita, sostenendo che problemi gestionali e operativi dell’acquirente siano alla base delle perdite dichiarate.

Nel giugno del 2024 Mike Lynch era stato prosciolto dalle accuse penali correlate negli Stati Uniti, esito che la famiglia ha commentato come chiarificatore rispetto alla vicenda civile in corso.

Famiglia Lynch ha detto:

“Questa sentenza non altera il fatto che l’esito penale negli Stati Uniti ha messo a nudo la verità: la svalutazione di Autonomy è stata causata dalle azioni e dalle carenze di integrazione di Hewlett Packard, non da illeciti della società britannica.”

Dal punto di vista giuridico, la vicenda mostra la distinzione tra responsabilità penali e civili: un proscioglimento penale non esclude che un giudice civile possa riconoscere una responsabilità patrimoniale in base a prove e standard diversi. Inoltre, trattandosi di un ricorso contro il patrimonio del defunto, si aprono questioni relative all’esecuzione della sentenza, ai diritti dei creditori e agli effetti sull’eredità.

Sul piano economico e contrattuale, il caso evidenzia l’importanza delle due diligence, delle clausole di garanzia e delle tutele contrattuali nelle operazioni di fusione e acquisizione. Le decisioni dei tribunali possono avere ripercussioni sulle pratiche di mercato, inducendo acquirenti e venditori a negoziare coperture più stringenti per rischi contabili e di rappresentanza.

Rimane ora da valutare se la famiglia o gli esecutori testamentari faranno ricorso alla Corte d’Appello e, in caso di conferma della sentenza, come verrà concretamente eseguito il recupero dei fondi. La vicenda continuerà a essere un punto di riferimento per giuristi e operatori di mercato impegnati nelle negoziazioni di grandi acquisizioni internazionali.



Author: Tony
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