Il tunnel subportuale di Genova avrà un’uscita intermedia nel cuore della città

L’amministrazione comunale ha confermato la richiesta di mantenere il progetto del tunnel subportuale nella sua configurazione originaria, comprensiva di un’uscita intermedia verso il centro cittadino attraverso le rampe di via delle Casaccie e via Madre di Dio, senza prevedere la demolizione a priori della Soprelevata, la strada intitolata ad Aldo Moro che attraversa il capoluogo ligure da Sampierdarena alla Foce.

La presa di posizione è emersa al termine di una riunione cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Liguria e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, la sindaca Sivia Salis, il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore alle Infrastrutture Massimo Ferrante e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana.

Dettagli dell’incontro

Comune di Genova ha dichiarato:

“Il progetto deve restare nella sua configurazione originale, con la realizzazione dell’uscita intermedia verso il centro città tramite le rampe previste, senza alcuna previsione di demolizione a priori della Soprelevata.”

La precisazione chiarisce che l’ipotesi progettuale comprende esplicitamente le rampe di accesso in corrispondenza di via delle Casaccie e via Madre di Dio, mentre ogni decisione definitiva sul futuro della Soprelevata dovrà essere assunta in un secondo momento e sulla base di elementi oggettivi.

Comune di Genova ha aggiunto:

“Il destino della Soprelevata sarà deciso esclusivamente attraverso un percorso partecipato con la cittadinanza, che verrà avviato solo dopo l’entrata in esercizio completa del tunnel, quando sarà possibile valutare i nuovi flussi di traffico con dati certi e analizzare l’impatto dell’opera sulla viabilità urbana.”

Fondi e controlli strutturali

Nel corso del confronto è stato inoltre affrontato il tema delle risorse necessarie per completare ispezioni e monitoraggi di ponti e impalcati, in linea con le attuali normative nazionali. L’obiettivo dichiarato è garantire la massima sicurezza, pianificare gli eventuali interventi di ripristino e definire una tempistica condivisa per i lavori.

Comune di Genova ha spiegato:

“I presenti hanno accolto la proposta del Comune di reperire parte delle risorse necessarie attingendo dall’accordo di risarcimento stipulato in seguito al crollo del ponte Morandi. Nei prossimi giorni sarà redatto un addendum tecnico all’accordo esistente per formalizzare questo impegno.”

Il richiamo all’accordo di risarcimento fa riferimento alle somme destinate alla città dopo la tragedia del ponte Morandi, risorse che vengono ora valutate anche per finanziare attività di verifica e consolidamento della rete viaria urbana.

Impatto sulla viabilità e benefici attesi

Ente commissariale ha precisato:

“I piani di gestione dei cantieri e della viabilità sono stati illustrati. Le stime complessive dell’opera prevedono oltre 30.000 veicoli al giorno sottratti alla viabilità di superficie, una riduzione significativa dei tempi di percorrenza città-porto fino al 30-40% e un abbattimento delle emissioni con miglioramento della qualità dell’aria nelle aree più congestionate.”

Questi risultati attesi sono stati presentati come parte integrante della valutazione tecnica sull’opera, con la finalità di quantificare i benefici operativi e ambientali derivanti dall’apertura completa del tunnel subportuale.

Vincoli ambientali e misure compensative

Ente commissariale ha confermato:

“Gli interventi sono stati progettati nel rispetto delle prescrizioni ambientali e paesaggistiche, con il coinvolgimento degli enti competenti, tra cui la Soprintendenza. Sono previste misure compensative approvate per valorizzare il verde urbano, in particolare nell’area del nuovo parco della Foce e nel sistema del verde monumentale di viale delle Brigate Partigiane.”

Il riferimento alla Soprintendenza indica che gli aspetti paesaggistici e di tutela del patrimonio sono stati considerati nelle scelte progettuali e che le misure di compensazione mirano a incrementare gli spazi verdi e la qualità ambientale nelle zone interessate dall’intervento.

Prossime fasi e coordinamento istituzionale

I prossimi passi prevedono la formalizzazione dell’addendum tecnico per l’impiego delle risorse, il completamento delle ispezioni e dei monitoraggi obbligatori e l’avvio del percorso partecipativo sui futuri assetti della viabilità superficiale, da intraprendere solo dopo l’entrata in esercizio completa del tunnel.

La gestione dell’operazione richiederà un coordinamento stabile tra Comune di Genova, Regione Liguria, l’ente commissariale e i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, tra cui Autostrade per l’Italia, al fine di garantire trasparenza nelle scelte, conformità alle normative e informazione puntuale ai cittadini sulle tempistiche e sugli impatti previsti.



Author: Tony
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