Aumento di 193 euro: una boccata d’ossigeno per i lavoratori del settore delle penne, spazzole e pennelli
- 23 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Ai lavoratori del comparto delle penne, spazzole, pennelli e scope è previsto un incremento salariale complessivo pari a 193 euro in Trattamento economico minimo (Tec) per il triennio 2026-2028.
Filctem, Femca e Uiltec hanno sottoscritto con le associazioni datoriali Assoscrittura e Assospazzole l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore.
La parte economica
Sui minimi contrattuali il rialzo concordato corrisponde a un incremento del 9,6%, equivalente a 188 euro per il 4° livello, distribuito in quattro tranche temporali: 63 euro con il primo aumento imminente, 50 euro ad aprile 2027, 50 euro ad aprile 2028 e 25 euro ad ottobre 2028.
Il montante complessivo del Tec risulterà pari a 4.018 euro.
Nel capitolo welfare contrattuale è previsto l’incremento del contributo aziendale al fondo sanitario integrativo Sanimoda, che passa da 15 a 18 euro per consentire l’accesso al piano Platinum.
L’elemento perequativo, ossia la somma annuale corrisposta ai lavoratori impiegati in aziende che non praticano la contrattazione di 2° livello, aumenta da 330 a 350 euro.
Parte normativa
Il testo normativo rafforza le relazioni industriali, ampliando il sistema di informazione e consultazione a livello aziendale su temi quali la gestione degli orari di lavoro, la mobilità interna non provvisoria tra stabilimenti, e l’introduzione in azienda di nuove tecnologie, sistemi automatizzati o modelli organizzativi che impattino su condizioni di lavoro e profili professionali.
È stata chiarita la fruibilità dei permessi per lutto e per gravi infermità di genitori, figli, coniuge o convivente, e incrementato da 18 a 19 mesi il periodo di conservazione del posto di lavoro per patologie gravi.
In materia di contrasto alla violenza di genere è stato introdotto, a favore delle lavoratrici inserite in percorsi di protezione certificati, un mese aggiuntivo di retribuzione a carico delle aziende, da sommare ai tre mesi già previsti a carico dell’INPS dalla normativa vigente.
Nel capitolo relativo al diritto allo studio sono stati estesi i permessi retribuiti previsti dalla legge anche agli studenti universitari, riconoscendo così una maggiore conciliazione tra formazione e lavoro.
È stato inoltre definito un percorso progettuale e operativo per agevolare l’inserimento e la stabilizzazione lavorativa di persone con disabilità, con misure di accompagnamento e monitoraggio delle assunzioni.
Contesto e implicazioni
L’accordo interviene in un contesto economico caratterizzato da pressioni inflazionistiche e da sfide legate alla competitività delle imprese. L’incremento salariale distribuito su più tranche mira a bilanciare il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori con la sostenibilità dei costi per le imprese, in particolare per le piccole e medie aziende del comparto.
Dal punto di vista delle relazioni sindacali, la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo da parte di Filctem, Femca e Uiltec con Assoscrittura e Assospazzole conferma il ruolo della contrattazione nazionale nel definire standard minimi, lasciando comunque spazio alla contrattazione di secondo livello per integrare retribuzioni e condizioni di lavoro in funzione delle specificità aziendali.
Gli aumenti del welfare contrattuale e le maggiori tutele normative migliorano la protezione sociale dei lavoratori, mentre le disposizioni su informazione, consultazione e gestione delle nuove tecnologie puntano a favorire processi di innovazione accompagnati da adeguati strumenti di partecipazione e formazione continua.
Per l’implementazione sarà necessaria un’attenta applicazione delle clausole nei singoli contratti aziendali, oltre a un monitoraggio congiunto sindacale e datoriale per verificarne l’efficacia e l’impatto sul tessuto produttivo del settore.