Gensler e Biden erano semplicemente migliori per le crypto, afferma il ceo di Tally mentre la piattaforma di governance dao chiude i battenti
- 18 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tally, la principale piattaforma di governance on‑chain per organizzazioni autonome decentralizzate, ha annunciato la chiusura delle attività dopo sei anni di operato: lo ha comunicato il CEO Dennison Bertram in un post sul blog aziendale.
La società aveva fornito l’infrastruttura per il voto e la delega a più di 500 DAO, inclusi progetti di rilievo come Arbitrum, Uniswap e ENS, svolgendo un ruolo chiave nella gestione delle decisioni nei protocolli crypto.
Il ruolo di Tally nella governance on‑chain
Le piattaforme come Tally hanno costruito le “rotaie” necessarie perché le comunità tokenizzate potessero votare su commissioni, aggiornamenti software e altri aspetti operativi. In molti progetti la partecipazione attiva è però rimasta bassa, con un piccolo nucleo di votanti che finiva per guidare sistemi dal valore miliardario.
Oltre alla componente tecnica, gli strumenti di governance avevano anche una funzione legale: distribuire il potere decisionale su molteplici wallet per ridurre il rischio che un token venisse classificato come titolo secondo le interpretazioni regolamentari vigenti fino a poco tempo fa.
Perché Tally chiude: fattori regolamentari e di mercato
Dennison Bertram ha spiegato che due forze che alimentavano la domanda di strumenti per la governance — la minaccia regolamentare e la crescita di un ecosistema decentralizzato ampio — si sono ridotte o sono sparite.
Dennison Bertram said:
“C’è una tensione naturale tra l’idea di costruire un sistema collaborativo e decentralizzato e il fatto che quel sistema poggi su meccanismi economici crypto. Questi ultimi presuppongono che ognuno segua il proprio interesse personale, un approccio che tende a massimizzare il profitto.”
Secondo Bertram, l’interpretazione della normativa finanziaria adottata dall’SEC sotto la guida di Gary Gensler aveva indotto molte organizzazioni a spingere il processo decisionale verso modelli distribuiti, rendendo la decentralizzazione non solo una scelta tecnica ma anche una strategia di conformità.
Con il cambio di orientamento dell’amministrazione federale degli Stati Uniti, molte imprese ritengono ora meno probabile subire interventi sanzionatori per comportamenti più simili a quelli delle società tradizionali; questo, secondo Bertram, ha ridotto l’urgenza di mantenere strutture decentralizzate e la volontà di investire in infrastrutture dedicate.
Dennison Bertram said:
“L’amministrazione [attuale] sta mandando segnali forti che non sei in pericolo, fai quello che vuoi. Questo offre ampi margini di manovra per le organizzazioni esistenti: non è più chiaro se la decentralizzazione sia necessaria, o cosa significhi realmente.”
La scommessa del ‘giardino infinito’ e l’evoluzione dell’ecosistema
Il secondo pilastro del modello di business di Tally era la previsione che l’ecosistema Ethereum avrebbe generato un numero elevato di applicazioni e rollup di secondo livello (L2s), ciascuno bisognoso di strumenti di governance. Questa visione aveva sostenuto anche il recente aumento di capitale dell’azienda.
Quella previsione non si è concretizzata nella forma attesa: il segmento si è consolidato intorno a pochi protocolli dominanti e non è emersa la massa critica di L2s e applicazioni consumer che avrebbe potuto sostenere un mercato esteso per tool di governance enterprise.
Di conseguenza, il settore ha visto nascere poche imprese venture‑backed dedicate esclusivamente alla fornitura di strumenti di governance per protocolli decentralizzati.
Casi recenti: conversioni e abbandoni della struttura DAO
Negli ultimi mesi alcune organizzazioni hanno scelto di abbandonare o ristrutturare le proprie DAO in favore di entità societarie tradizionali. Across Protocol, per esempio, ha proposto la dissoluzione della DAO per convertirsi in una C‑corp statunitense, motivando che la struttura tokenizzata ostacolava partnership istituzionali; il token associato a quel progetto ha registrato un forte incremento di valore in risposta all’annuncio.
Negli ultimi anni anche progetti su Solana come l’exchange Jupiter e conglomerati di NFT come Yuga Labs hanno rinunciato alla governance DAO. Il CEO di Yuga Labs, Greg Solano, ha criticato l’efficacia del modello.
Greg Solano said:
“La governance del progetto era lenta, rumorosa e spesso si riduceva a uno spettacolo poco serio.”
Impatto sul mercato del lavoro e sulla capacità di attrarre talenti
Oltre alle dinamiche regolamentari e di prodotto, Bertram individua un problema strutturale nella capacità del settore crypto di attrarre e trattenere i migliori talenti. L’emergere di nuovi ambiti tecnologici, in particolare l’AI, sta sottraendo attenzione e risorse al mondo delle criptovalute.
Dennison Bertram said:
“L’intelligenza artificiale è diventata la nuova narrativa del futuro e la sua portata supera quella del crypto. Questo attrae i migliori talenti verso opportunità diverse; di conseguenza non arrivano qui i founder e i costruttori più entusiasmanti.”
Bertram mantiene una posizione di fiducia riguardo alla validità di alcune idee del settore, ma contesta anche l’argomentazione secondo cui sia ancora troppo presto per giudicare lo sviluppo delle crypto: la sua esperienza nel settore risale a oltre un decennio.
Conseguenze per l’ecosistema della governance decentralizzata
La chiusura di Tally solleva interrogativi pratici e strategici: quale sarà la traiettoria futura degli strumenti di governance, come verranno gestite le funzioni di voto per i protocolli che rimangono decentralizzati e quale ruolo avranno consulenti e fornitori di infrastruttura in uno scenario in cui la decentralizzazione diventa una scelta piuttosto che un obbligo legale.
Per gli operatori del settore la trasformazione della governance inciderà sulle partnership istituzionali, sulla compliance e sulle modalità con cui si costruiscono comunità di sviluppatori e utenti attivi. Le decisioni recenti di convertirsi in strutture societarie tradizionali indicano come, in assenza di una pressione regolatoria forte, molte organizzazioni scelgano percorsi di governance più familiari alle istituzioni finanziarie e commerciali.
Il caso di Tally rappresenta quindi un punto di osservazione utile per comprendere come si stanno evolvendo le relazioni tra tecnologia, mercato e regolazione nel mondo crypto e quali elementi saranno determinanti per la sopravvivenza di imprese specializzate in infrastrutture di governance.