Baby Gang arrestato di nuovo: accusato di rapina e maltrattamenti
- 18 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I carabinieri del Comando Provinciale di Lecco hanno eseguito un ordine di custodia cautelare che ha portato in carcere a Busto Arsizio (Varese) Mouhib Zaccaria, noto con lo pseudonimo artistico Baby Gang, trapper seguito da circa 6,6 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Le accuse principali sono il porto abusivo di armi e la rapina; l’operazione ha comportato anche perquisizioni e misure cautelari a carico di altre persone ritenute vicine all’artista.
Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla condanna, pronunciata il 4 marzo scorso, a due anni e otto mesi per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. L’arresto iniziale era stato eseguito l’11 settembre 2025 nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Lecco, durante la quale i militari avevano rinvenuto l’arma in una stanza d’albergo a Milano.
Mouhib Zaccaria ha dichiarato:
“Adesso basta, solo musica”
Dettagli dell’indagine
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il provvedimento cautelare ha coinvolto complessivamente otto persone: sei destinatari di custodia in carcere, oltre al cantante, e due giovani sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Lecco. Le misure sono state disposte dal Gip del Tribunale di Lecco sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
Le persone coinvolte sono indagate a vario titolo per reati che comprendono detenzione, cessione e porto illegale di armi, ricettazione di armi comuni e da guerra, nonché rapina e lesioni aggravate in concorso. Gli inquirenti ritengono che tutti facciano parte di un presunto «entourage criminale» riconducibile all’artista.
Tra gli episodi contestati c’è un’aggressione avvenuta la sera del 15 giugno 2025 a Calolziocorte (Lecco), in cui tre cittadini stranieri sono stati accerchiati e picchiati, secondo l’accusa, per essersi fermati a parlare sulla via davanti all’abitazione del cantante. I tre sarebbero stati trascinati verso un ingresso secondario della casa e subìto percosse da Mouhib Zaccaria e da altre cinque persone.
Accuse di violenza domestica
In capo a Mouhib Zaccaria pende anche un’indagine separata per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della convivente, una giovane italiana di 22 anni. Gli investigatori descrivono una situazione di vessazioni quotidiane, sia psicologiche sia fisiche, che avrebbero avuto il culmine in un’aggressione durante la quale la donna sarebbe stata colpita ripetutamente al volto, riportando la frattura del setto nasale, per poi essere allontanata dall’abitazione.
Le misure cautelari e le perquisizioni sono strumenti che la magistratura utilizza per preservare le indagini e raccogliere ulteriori prove: tra queste possono esserci accertamenti balistici, sequestro di materiale e audizioni di testimoni. L’attività è coordinata dalla Procura di Lecco e proseguirà con gli approfondimenti tecnici e le verifiche di rito.
Il caso, oltre all’aspetto penale, solleva interrogativi sul rapporto tra immagine pubblica e responsabilità personale, soprattutto quando si tratta di figure con ampia visibilità sui servizi di streaming e sui social. Al momento le indagini sono in corso e valgono la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.