L’ultimo acquisto di Bitcoin di MSTR mette in luce l’evoluzione del suo modello di finanziamento

Strategy ha utilizzato per la prima volta la sua azione privilegiata perpetua come strumento principale per accumulare bitcoin, segnando un potenziale cambio nella modalità di finanziamento della propria strategia di investimento in criptovalute.

La società ha comunicato l’acquisto di 22.337 BTC nella settimana precedente, risultando la quinta acquisizione più consistente della sua storia. L’emissione tramite la sua azione privilegiata perpetua STRC è stata pari a 1,18 miliardi di USD, corrispondenti a circa 16.800 BTC al prezzo medio di 70.000 USD per unità.

Questa somma supera significativamente i 396 milioni di USD raccolti attraverso il programma di vendita in regime ATM della common stock, che fino ad oggi era stato lo strumento prevalente per costruire la posizione in bitcoin. Le riserve complessive dell’azienda ammontano ora a 761.068 BTC.

Al tasso di dividendo attuale del 11,5% per STRC, l’emissione di 1,18 miliardi implica un onere annuo di dividendi di circa 135 milioni di USD. Questo incremento ha portato l’onere totale dei dividendi dell’azienda a superare la soglia di 1 miliardo di USD annui.

Per far fronte a tali obbligazioni, Strategy ha accantonato riserve in contanti per circa 2,25 miliardi di USD, creando un cuscinetto finanziario in un contesto di costi di capitale in aumento.

La forte discesa del prezzo della common stock — oltre il 70% rispetto ai livelli precedenti — ha ridotto l’efficacia del ricorso continuativo a nuove emissioni di azioni ordinarie, poiché vendere a prezzi così depressi comporterebbe una diluizione significativa degli azionisti esistenti.

Ne consegue che la società potrebbe ricorrere alla common stock in modo più selettivo, limitandone l’uso ai casi in cui il rapporto mNAV (multiple to net asset value) sia significativamente superiore a 1 oppure per incrementare specifiche riserve in USD. In pratica, ciò suggerisce una minore dipendenza dalle vendite di azioni ordinarie e un prevalere dell’utilizzo di STRC, che evita l’emissione di nuove azioni ordinarie.

Complessivamente, la strategia di accumulo di bitcoin viene finanziata sempre più attraverso la base di capitale privilegiato, con STRC al centro di questo approccio.

Segnali di pressione sui prezzi e possibile aumento del dividendo

STRC mostra segnali iniziali di pressione sul prezzo: lo strumento ha trascorso tre giorni consecutivi sotto il valore nominale di 100 USD dopo la data di stacco del dividendo del 15 marzo. Inoltre, il prezzo medio ponderato per il volume su un mese è risultato inferiore al valore nominale.

Questi elementi potrebbero spingere la direzione aziendale a valutare un aumento del dividendo di ulteriori 25 punti base (0,25 punti percentuali) per sostenere il prezzo del titolo privilegiato. Un incremento di 25 punti base su un capitale di 1,18 miliardi di USD implicherebbe un costo aggiuntivo annuo approssimativo di 2,95 milioni di USD.

Un aumento del dividendo potrebbe sostenere la domanda per la carta privilegiata e, quindi, il prezzo, ma accrescerebbe anche gli obblighi finanziari fissi dell’azienda. Le riserve liquide disponibili attenuano il rischio nel breve periodo, ma un maggior costo ricorrente potrebbe influire sulla flessibilità finanziaria nel medio-lungo termine.

Implicazioni per l’accumulo di bitcoin e per gli investitori

L’impiego prevalente di strumenti privilegiati come STRC per finanziare acquisti di bitcoin cambia il profilo di rischio e rendimento dell’operazione rispetto alla raccolta tramite common stock. Le azioni privilegiate offrono una fonte stabile di capitale senza diluire immediatamente gli azionisti, ma introducono obblighi di pagamento periodici che devono essere sostenuti anche in fasi di volatilità del mercato.

Questo approccio può accelerare l’accumulo di criptovalute quando il mercato dei capitali ordinari è sfavorevole, tuttavia aumenta la leva operativa: costi fissi più elevati possono ridurre la capacità di reazione in scenari avversi o limitare risorse da destinare ad altre necessità aziendali.

Per gli investitori, la scelta di privilegiare STRC segnala la volontà dell’azienda di preservare il numero di azioni ordinarie in circolazione ma richiede attenzione alla sostenibilità dei dividendi privilegiati e alla solidità delle riserve in USD. La traiettoria verso obiettivi ambiziosi, come il potenziale raggiungimento di 1 milione di BTC in portafoglio, dipenderà sia dalla capacità di accesso al capitale sia dall’evoluzione del prezzo del bitcoin e dei costi connessi al capitale privilegiato.

In sintesi, la centralità crescente di STRC nel finanziamento degli acquisti di bitcoin rappresenta una svolta strategica che offre vantaggi di non diluizione ma comporta impegni finanziari ricorrenti e una diversa esposizione al rischio per l’azienda e per i suoi stakeholder.