Binance assicura al Senato USA che nessun account ha inviato criptovalute direttamente all’Iran

Binance, per mezzo dei suoi legali, ha comunicato a un’indagine del Senato degli Stati Uniti di non aver trovato prove che conti sulla sua piattaforma abbiano transato direttamente con entità legate all’Iran, respingendo così le accuse secondo cui 1,7 miliardi di dollari in criptovalute sarebbero transitati attraverso l’exchange verso gruppi collegati all’Iran.

Risposta all’indagine del Senato

In una lettera datata 6 marzo, inviata in risposta alle richieste della sottocommissione permanente per le indagini guidata dal senatore Richard Blumenthal, l’exchange ha spiegato che la revisione interna ha rilevato solo un’esposizione indiretta a portafogli che potrebbero avere legami con l’Iran e che gli account collegati a tali attività sono stati rimossi dalla piattaforma.

Binance ha inoltre contestato la copertura di vari mezzi di informazione, definendola in alcuni passaggi fuorviante e lesiva della sua reputazione.

Binance ha scritto nella lettera:

“Alcune ricostruzioni dei fatti sono manifestamente false e diffamatorie sotto diversi aspetti materiali.”

Revisione interna e misure adottate

Secondo quanto riferito nella corrispondenza, la revisione interna di Binance è stata avviata dopo che le autorità di contrasto avevano contattato l’azienda lo scorso aprile, richiedendo informazioni su transazioni tra portafogli interni dell’exchange e alcuni indirizzi esterni che gli inquirenti ritenevano potessero essere collegati al finanziamento del terrorismo.

L’exchange ha dichiarato di aver fornito agli investigatori registrazioni utente e dati sulle transazioni e di aver proseguito l’esame delle operazioni anche internamente, procedendo all’identificazione e alla gestione dei rischi riscontrati.

Nel corso dell’analisi sono state individuate due entità, Hexa Whale e Blessed Trust, i cui account avrebbero interagito con i portafogli segnalati. Binance afferma di aver rimosso Hexa Whale dalla piattaforma ad agosto e di aver disattivato Blessed Trust a gennaio, a seguito del completamento delle rispettive verifiche.

Cooperazione con le autorità

La lettera sottolinea la disponibilità di Binance a collaborare con le autorità competenti, fornendo documentazione e tracciabilità delle transazioni quando richiesto. Questo tipo di cooperazione è spesso centrale nelle indagini sul riciclaggio e sul finanziamento di attività illecite, poiché permette alle forze dell’ordine di collegare flussi finanziari a soggetti esterni.

Questioni sul personale e sulla trasparenza

La società ha respinto le segnalazioni secondo cui investigatori della compliance sarebbero stati licenziati dopo aver sollevato preoccupazioni, spiegando che la maggior parte delle partenze è avvenuta su base volontaria e che un dipendente è stato invece licenziato per violazione delle politiche aziendali relative alla divulgazione di informazioni interne sugli utenti.

Implicazioni regolatorie e contesto

L’inchiesta della sottocommissione permanente per le indagini rientra nel più ampio quadro di attenzione normativa verso gli exchange di criptovalute, soprattutto in relazione alla prevenzione del finanziamento del terrorismo e al rispetto delle norme antiriciclaggio. Gli organi di controllo possono chiedere documenti, convocare audizioni e, se necessario, trasferire informazioni ad autorità giudiziarie o di contrasto.

Per la piattaforma, dimostrare l’efficacia di controlli interni e procedure di compliance è cruciale non solo per rispondere alle contestazioni, ma anche per mantenere rapporti di fiducia con istituzioni, clienti e operatori del mercato.

Binance ha affermato:

“Quando ci sono informazioni credibili sul rischio, Binance indaga, mitiga, rimuove gli account e segnala alle autorità competenti. Binance ha un rigoroso programma di conformità che continua a rafforzarsi.”