Ddl pmi, via libera definitivo dal Senato: stretta contro le false recensioni online

Il disegno di legge dedicato alle Piccole e medie imprese è stato approvato definitivamente al Senato ed è entrato in vigore: l’intervento legislativo punta in particolare sui settori della moda, dell’artigianato e dell’industria alberghiera, con misure pensate per sostenere crescita, innovazione e accesso al credito.

Adolfo Urso ha commentato:

“Si tratta di un risultato atteso da diversi anni: attuiamo finalmente quanto previsto dall’articolo 18 della legge 180 del 2011, rafforzando concretamente il sostegno alle PMI e al tessuto artigiano che costituiscono il cuore del Made in Italy, attraverso misure organiche per competitività e sviluppo.”

La riforma dell’artigianato dopo decenni

Il primo intervento delega il Governo a riorganizzare e aggiornare la normativa sull’artigianato, la cui legge di riferimento risale al 1985: si apre dunque una fase di revisione che punta a modernizzare regole, ruoli e strumenti di tutela del settore.

Nell’attesa dell’attuazione della delega, il testo introduce però disposizioni immediate per contrastare gli usi impropri del termine “artigianato” nella comunicazione commerciale: sono previste tutele rafforzate e sanzioni più severe contro chi pubblicizza prodotti come artigianali senza esserne legittimato o senza produrli direttamente.

L’obiettivo è ridurre gli abusi di operatori che sfruttano impropriamente il richiamo all’artigianato per valorizzare beni che invece non risultano iscritti all’apposito albo o non sono realizzati nei processi tipici del mestiere. Tale disciplina contribuisce a preservare la reputazione del Made in Italy e a tutelare le imprese autentiche, anche attraverso il ruolo delle Camere di commercio nella verifica delle iscrizioni e nell’irrogazione delle sanzioni.

Le nuove regole per le recensioni online

Un capitolo significativo della norma riguarda la disciplina delle recensioni online, con l’intento di rafforzare l’affidabilità delle valutazioni e la tutela dei consumatori e delle imprese oneste.

Secondo le disposizioni, saranno considerate lecite solo le recensioni pubblicate entro trenta giorni dalla data in cui il prodotto è stato effettivamente utilizzato o il servizio fruito, rilasciate da persone che hanno personalmente sperimentato la prestazione e coerenti con le caratteristiche del bene o della struttura recensita.

Non sono ammesse valutazioni derivanti da dazioni, promesse di sconti, benefici o altre utilità offerte dal fornitore o dai suoi intermediari. È invece considerata illecita qualsiasi recensione che non provenga da una persona fisica che abbia realmente usufruito del prodotto o del servizio.

La normativa prevede inoltre che la recensione si presuma autentica se accompagnata da apposita documentazione fiscale, e stabilisce che dopo due anni dalla pubblicazione la valutazione non sia più considerata lecita. Il legale rappresentante della struttura recensita ha il potere di segnalare le recensioni che non rispettano questi requisiti.

Viene vietato l’acquisto e la cessione, a qualsiasi titolo, anche tra imprese e intermediari, di recensioni online, apprezzamenti o interazioni artificiose: una misura pensata per stroncare il mercato delle valutazioni false che distorcono la concorrenza e danneggiano i consumatori.

Per accompagnare l’attuazione, la Autorità garante della concorrenza e del mercato, in raccordo con il Ministero del Turismo e altri soggetti competenti, adotterà linee guida rivolte alle imprese per definire accorgimenti tecnici e procedurali in grado di garantire la liceità delle recensioni; l’Autorità effettuerà inoltre un monitoraggio annuale e relazionerà alle Camere competenti.

Infine, le associazioni rappresentative delle imprese turistiche potranno richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile, figura che agevolerà l’individuazione e la gestione dei casi meritevoli di attenzione, a tutela della trasparenza del sistema e della fiducia dei consumatori.

Nel complesso, il testo mira a rafforzare strumenti di controllo e responsabilità per le imprese, a valorizzare le produzioni autentiche e a migliorare la qualità dell’informazione disponibile ai consumatori, con impatti attesi su competitività, tutela del marchio e credibilità delle piattaforme digitali.



Author: Tony
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